Exposiciones y noticias de de giovanni luigi

Echi di guerra

Echi di guerra

Del 12/10/2024 al 20/10/2024

Luigi De Giovanni
Giornata del Contemporaneo 2024 indetta da AMACI
12 ottobre 2024
Studio Sutta Le Capanne du Ripa e Studio 22
Specchia piazza del Popolo

Echi di guerra
Gli echi si fanno cupi ed assordanti e, nella disperazione, elevando le braccia al cielo, ognuno avverte un senso di orrore e di sbandamento. Sembra che tutto crolli che tutto diventi marea informe di calcinacci, di corpi smembrati e di morti che vengono avvolti in teli macchiati di sangue: è la guerra. Queste sensazioni d’orrore turbano Luigi De Giovanni che viene travolto dall’urgenza di dipingere: di fissare tutto per dare sfogo al suo dolore. Ecco allora riemergere i jeans delle contestazioni sessantottine, delle rivoluzioni giovanili contro guerra e prepotenze mosse solo dal desiderio di potere, di mostrare i muscoli travolgendo popolazioni che non vorrebbero questo. I colori vengono lanciati con rabbia misti a scampoli di sofferenza che non lascia speranza. L’artista, per La Giornata Del Contemporaneo 2024, installa vecchie e nuove opere su tela e su jeans e in una performance catartica, che lo porta a strappare fogli macchiati di dolore, sogna un mondo migliore: un mondo, dimentico di utilitarismi e tristezza, dove regni la pace.
Specchia 5 – 8 – 2024 Federica Murgia

Immagine

Autore Luigi De Giovanni
Dimensione 40x90
Anno 2011/12
Tecnica olio su tela
Titolo Fate l’amore non fate la guerra

Lugar : www.degiovanniluigi.com

"Musei Amaci - Giornata del Contemporaneo"

"Musei Amaci - Giornata del Contemporaneo"

Del 28/09/2024 al 27/10/2024

GALLERIA D'ARTE MENTANA
"Musei Amaci - Giornata del Contemporaneo"
Gli artisti della Mentana incontrano Amaci - 28 SETTEMBRE 2024 La galleria D'arte Mentana di Firenze, in occasione della 20 giornata del contemporaneo, organizza una rassegna con opere di artisti nazionali ed internazionali, selezionate dall'art director Giovanna Laura Adreani, che si aprirà il 28 settembre 2024.
*Si informa che sabato 12 ottobre durante la giornata del Contemporaneo la galleria sarà aperta con orario continuato. ARTISTI PRESENTI:
Audrey Traini, Giancarlo Cerri, Santiago, Luigi de Giovanni, Camilla Vavik Pedersen, Valerio Tanini, Sandra ligato, Massimo Zecchin, Lisa Carta, Bianca Vivarelli, Benedetta Berti, Lis Engel, Meryem Dogan, Tina Hellblom.
For information: galleriamentana@galleriamentana.it

GALLERIA D'ARTE MENTANA
Via della mosca, 5r, Florence, Italy 50122
Art Director
Giovanna Laura Adreani
Tel. +39 055 211985 Cel. +39 335 1207156
Sito web www.galleriamentana.it
Instagram @galleriamentana Facebook galleriamentanafirenze

Lugar : www.galleriamentana.it

De Giovanni Luigi a Firenze

De Giovanni Luigi a Firenze

Del 16/12/2023 al 10/01/2024

La galleria Mentana di Firenze, in prossimità delle feste natalizie, come ogni anno, il giorno 16 dicembre 2023 dalle ore 17,00 alle ore 20.00 terrà l’opening di “Orizzonti Contigui” Rassegna di Artisti Internazionali che animerà lo spazio sito nel cuore di Firenze, in via della Mosca, 5.

Orizzonti Contigui
Attraverso le opere in mostra è possibile immergersi nelle descrizioni di pensieri, idee e sensazioni che danno luogo al mondo degli artisti presenti che, nella realizzazione delle opere, hanno trovano l’occasione per avventurarsi nelle sfaccettature della natura fatta di paesaggi e di atmosfere, per ritrovarsi nel mondo della fantasia o nelle problematiche dei percorsi dell’uomo, fino ad attraversare riflessioni o sogni che muovono dall’Io o dalla religiosità. Colori, pennellata e percorsi capaci di trasmettere il mondo della bellezza e delle contraddizioni dell’uomo che è sempre alla ricerca di quei valori che danno senso alle opere di questa bellissima rassegna artistica.

L’evento sarà anche occasione per scambiarci gli Auguri di Natale.

Artisti presenti in Mostra:
Eva Breitfuss - Audrey Traini - Lis Engel – Giancarlo Cerri – Aldehy – Bianca Vivarelli – Krasimir S. Marinov – Eileen Herres – Valerio Tanini – Tina Hliblom-thibblin - Camilla Vavik Pedersen – Patrizia Pepe – Luigi De Giovanni – Salvatore Magazzini – Anna Lapshinova


Galleria d’Arte Mentana
Arte Moderna e Contemporanea
Via della Mosca, 5r
50122 Firenze (Italia)
Telefono/Fax: +39 055 211985
Cellulare: +39 335 1207156
Email: galleriamentana@galleriamentana.it

Lugar : firenze

La pizzica: un percorso dell’animo

Del 23/10/2023 al 31/10/2023

La pizzica: un percorso dell’animo
Per le opere in mostra l’artista ha scavato nelle sensazioni che in lui, salentino, hanno suscitato e suscitano ancora i gesti e i movimenti che accompagnano questa ancestrale danza. Luigi De Giovanni ha sempre vissuto la pizzica ma per chiarirsi meglio le idee, per realizzare le opere, l’ha studiata sino ad immergersi nelle atmosfere che suggerisce.
La pizzica è donna, è espressione di sensibilità, grazia e sofferenza che ancora si manifestano in movimenti e passi zoppicati che apparentemente suggeriscono allegria ma, nella realtà di un tempo che non c’è più, nascondono angoscia, fame: desiderio d’avere attenzione anche se solo per i contorcimenti che tanto coinvolgevano e coinvolgono. La pizzica, che aveva in sé religiosità e paganesimo, ha perso l’aspetto originario, che portava a San Paolo a Galatina flotte di tarantolate e pellegrini, per diventare spettacolo che riempie piazze con un ritmo che arriva alla pancia risuonando in un’amplificazione delle sensazioni che costringono a movimenti che fan dimenticare le angosce e i problemi. Luigi De Giovanni è come se sentisse il rullar dei tamburi che pare abbiano guidato le sue pennellate che rapide si sono mosse sulla tela a lasciar sensazioni: tracce di colore efficaci nel comunicare il messaggio. L’artista ha voluto raccontare il suo sentire che lo riporta all’imbrunire nelle aie delle campagne del paese dove le giovani, stremate dalla fatica, trovavano la forza di ballare al rullare di tamburi e i suonatori si sfinivano e spesso si ferivano nella foga delle percussioni incessanti che facevano vibrare i pendaglietti appesi al telaio per aumentare il colore del suono. Nelle opere in mostra si avvertono le emozioni, i ricordi, il Genius e l’Humus del Salento e pare di sentire le canzoni che esprimevano gli stati d’animo e i morsi della fame che potevano riportare al doloroso pizzico della tarantola che costringeva alla danza.
Un’interessante mostra che racconta l’amore dell’artista per la sua terra e per le tradizioni che la contraddistinguono. Federica Murgia

Lugar : Specchis

La pizzica: un percorso dell’animo

La pizzica: un percorso dell’animo

Del 23/10/2023 al 31/10/2023

La pizzica: un percorso dell’animo
Per le opere in mostra l’artista ha scavato nelle sensazioni che in lui, salentino, hanno suscitato e suscitano ancora i gesti e i movimenti che accompagnano questa ancestrale danza. Luigi De Giovanni ha sempre vissuto la pizzica ma per chiarirsi meglio le idee, per realizzare le opere, l’ha studiata sino ad immergersi nelle atmosfere che suggerisce.
La pizzica è donna, è espressione di sensibilità, grazia e sofferenza che ancora si manifestano in movimenti e passi zoppicati che apparentemente suggeriscono allegria ma, nella realtà di un tempo che non c’è più, nascondono angoscia, fame: desiderio d’avere attenzione anche se solo per i contorcimenti che tanto coinvolgevano e coinvolgono. La pizzica, che aveva in sé religiosità e paganesimo, ha perso l’aspetto originario, che portava a San Paolo a Galatina flotte di tarantolate e pellegrini, per diventare spettacolo che riempie piazze con un ritmo che arriva alla pancia risuonando in un’amplificazione delle sensazioni che costringono a movimenti che fan dimenticare le angosce e i problemi. Luigi De Giovanni è come se sentisse il rullar dei tamburi che pare abbiano guidato le sue pennellate che rapide si sono mosse sulla tela a lasciar sensazioni: tracce di colore efficaci nel comunicare il messaggio. L’artista ha voluto raccontare il suo sentire che lo riporta all’imbrunire nelle aie delle campagne del paese dove le giovani, stremate dalla fatica, trovavano la forza di ballare al rullare di tamburi e i suonatori si sfinivano e spesso si ferivano nella foga delle percussioni incessanti che facevano vibrare i pendaglietti appesi al telaio per aumentare il colore del suono. Nelle opere in mostra si avvertono le emozioni, i ricordi, il Genius e l’Humus del Salento e pare di sentire le canzoni che esprimevano gli stati d’animo e i morsi della fame che potevano riportare al doloroso pizzico della tarantola che costringeva alla danza.
Un’interessante mostra che racconta l’amore dell’artista per la sua terra e per le tradizioni che la contraddistinguono. Federica Murgia

Lugar : Specchis

Percorsi

Percorsi

Del 12/12/2021 al 08/01/2022

Luigi De Giovanni

Percorsi

Sutta le Capanne du Ripa Piazza del Popolo, 21A
Studio 22 Piazza del Popolo, 22 Specchia (Lecce)

11 dicembre 2021 dalle 10.00 alle 18.00 sino all’8 gennaio 2022

Evento organizzato nell’ambito della
17 “Giornata del Contemporaneo”
indetta da
AMACI - Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani

Saluti delle Autorità Istituzionali

Allestimento: Arch. Stefania Branca

A cura di: e20cult con il patrocinio del Comune di Specchia

Info: federica@murmurofart.com cell. 3292370646Percorsi

I misteriosi percorsi delle idee, che nascono lentamente prorompendo sino a diventare racconti, si vestono di colori, di sensazioni, d’interiorità e di vita. Raccolgono i ricordi del tempo, le impressioni di un attimo, le luci cangianti della natura che vive, per farli diventare d’incanto pennellate, fissate creando atmosfere che vogliono andare oltre il reale: oltre l’angoscia che in questi ultimi due anni ci ha attanagliato. È così che Luigi De Giovanni, seguendo i suoi pensieri, ci dona il suo mondo, le sue emozioni: il suo essere artista. Per la Giornata del Contemporaneo vuole regalarci sensazioni di risveglio o meglio di rinascita nella speranza che tutto finisca al più presto per riprendere nella gioia del vivere senza l’angoscia del COVID 19.
Federica Murgia

Lugar : http://www.degiovanniluigi.com

mostra di LUIGI DE GIOVANNI

mostra di LUIGI DE GIOVANNI

Del 20/07/2019 al 30/07/2019

Castello Risolo Specchia, Piazza del Popolo
mostra di Luigi De Giovanni
L’artista nelle opere presenti in questa mostra ha indagato la società di oggi con tutte le sue contraddizioni, la bellezza malinconica del breve tempo dei fiori e la poesia del paesaggio che sa suscitare poetiche emozioni.
La mostra è organizzata da Il Raggio Verde Edizioni, Arteluoghi e e20cult con il patrocinio del Comune di Specchia in collaborazione con la Pro Loco di Specchia

Scheda
Titolo: Ossimori pittorici
Artista: Luigi De Giovanni
Inaugurazione: 20 luglio ore 20,30
Dal 20 al 30 luglio 2019
Orario Ingresso: dalle ore19,00 alle ore 22.00
Presenta la mostra Raffaele Polo
Allestimento dell’Arch. Stefania Branca
Incursioni live all’armonica Luca Nicoli, alla chitarra Davide Benegiamo
Luogo: Castello Risolo Piazza del Popolo, Specchia LECCE

Info: arts@degiovanniluigi.com
Cell. 3292370646
www.degiovanniluigi.com

Saluti istituzionali:
Alessandra Martinucci Sindaco di Specchia;
Chiara Nicole Lia Assessore alla cultura

Luigi De Giovanni con la sua pittura istintiva, traboccante di tracce dei percorsi del pensiero, si apre all’esterno seguendo sensazioni che muovono dal suo Io. I suoi soggetti sono i paesaggi, in quest’occasione, soprattutto del Salento dipinti nei mutamenti stagionali, i fiori recisi che dalla rigogliosità piena di speranza dei boccioli di vita lasciano cadere i petali nel tramonto dei loro giorni, le carte dove le garze suturano ferite troppo profonde e troppo spesso nascoste nei cuori delle persone che soffrono, i jeans nel loro racconto di lavoro e rivoluzione delle idee, purtroppo deluse: jeans diventati apparenza, strappati e lisi prima d’essere usati in una finzione vuota. La mostra è tutto questo: un’indagine profonda della società dove l’essere conta meno dell’apparire, dove la finzione è più vera del reale.
Gli ossimori pittorici di Luigi De Giovanni
di Raffaele Polo
Da dove cominciamo, con luigi de Giovanni? Verrebbe da suggerire che e? importante, più che sufficiente, scorrere i suoi dipinti, le sue creazioni, per avere una esperienza esaustiva e completa di questo artista multiforme che ci impressiona con il suo linguaggio diverso ma sempre coerente in una sorta di ossimoro pittorico, De Giovanni convince e si fa comprendere sia che percorra le vie tradizionali del figurativo (i fiori, i paesaggi) sia che solleciti con l'intrigante astrattismo sia che ci inviti all'informale dei suoi 'jeans', messaggi espliciti di una società contemporanea anch'essa permeata di contraddizioni e nonsense.
Forse, la ricerca dell'intellettuale potrebbe essere articolata nella per nulla peregrina intenzione di scoprire a quali di questi 'generi' il bravo De Giovanni si senta più portato. se, cioè, nel suo intimo artistico alligni con più radicata fermezza il testimone del secolo scorso oppure se l'uomo nuovo del XXI secolo sia quello che i suoi colori, le sue composizioni vogliono annunciare.
Fatto sta che la piacevolezza riservata al fruitore dei lavori di questo artista e? comunque univoca e di uguale spessore: ci si addentra negli scorci delle terre genuine del Salento e non solo, in una sorta di 'natura universale' ben codificata da colori e soggetti. oppure si sposta lo sguardo sulle spontanee composizioni floreali, percependo quasi il delicato, naturale odore dei fiori e delle erbe appena colte...
o, ancora, le appena abbozzate figure femminili ci fanno partecipi di una introspezione a meta? tra il drammatico e l'erotico, sintetizzando esitazioni e pudori ricchi di sfumature.
il discorso diventa più intrigante con le composizioni che utilizzano il tramite dei 'jeans', oggetto-simbolo di una planetaria rivoluzione del costume e della moda, indubbiamente capaci di comunicare messaggi sublimali e silenziosi soprattutto con le recenti scelte relative a strappi e tagli. come non ricordare la rivoluzione di Fontana, le sue ferite sulla tela tese a far vedere cosa c'e? 'dietro' la tela, ancor più importante di cioè che e? davanti... ma ricordiamo, cosi?, su due piedi, le invenzioni di Enrico Bay, dedicate alla satira delle grandi uniformi militari o ecclesiastiche, campite sulla superficie con dovizia di ammennicoli, intrusioni e interventi, in un chiaro discorso dissacratorio. o, ancora, le realizzazioni con pezzi di manifesto di Rotella e, scendendo nel particolare, il materismo sempre più presente nei messaggi di tanti artisti che simboleggiano, via via nei loro lavori, le più evi- denti rappresentazioni totalitarie di scritte e oggetti, sino a raggiungere i più scalmanati writer della street art, mai sazi della propria espressività mutuata da muri e vagoni di treni... con de Giovanni, le frasi, i simboli, gli oggetti-simbolo sono mutuati in un completo contesto di interventi cromatici che scuote e denuncia, ponendo l'attenzione via via sulle tematiche prescelte per lanciare provocazioni e messaggi. un mondo pittorico colmo di pathos e movimento, che richiama, per certi versi, quello che fu il Futurismo nel secolo scorso.
ma poi, senza parere, l'artista torna ai suoi soggetti ricchi di introspezione e, pur nella loro spesso evidente immobilita?, al mondo di sogni, colori e atmosfere che lo chiamano a ripetere, ogni volta in maniera unica e particolare, quel groviglio di vegetazione o le canne palustri di un angolo di creato... per non parlare del mare, che affiora quasi a sorpresa, ad irradiare tutto il suo fascino e la sua maestosità, a riempire con toni immutabili di disponibile umanità, le tele paesaggistiche di grandi dimensioni che paiono voler abbattere qualsiasi confine pittorico, riversando sulle fiancate della struttura dipinta le proprie colorazioni, affermando con forza che non esistono, non devono esistere limiti, pastoie e argini tecnici per chi vuole rappresentare, pur se in uno spazio limitato, tutta la bellezza dell'universo.
ancora un ossimoro: l'infinito racchiuso in uno spazio finito.
ma quanta abile professionalità, frammista alla poesia di un animo sensibile, in queste fresche composizioni che coinvolgono appieno con la loro presenza e testimoniano la grande capacita? affabulativa di de Giovanni.
non e? facile, in realtà, decifrare completamente i meccanismi che l'artista di specchia ci sottopone, quasi senza parere e ci lascia li?, guardandoci di sottecchi, attento ma con aria indifferente, quasi a scusarsi per ciò che ci sta mostrando. ma quei soggetti, quei colori entrano profondamente nel nostro animo, riescono a coprire ed annullare le ombre e le mostruosità che spesso vogliono annientare il senso positivo dell'arte, e intendono donarci pace, cultura, sicurezza nel sentimento e nella poesia. ecco allora, come per miracolo, che il caleidoscopico mondo pittorico di Luigi De Giovanni diventa una medicina miracolosa, un vero e proprio rimedio all'indifferente trascorrere di grigie quotidianità, ravviva- te spesso solo dall'indossare uno scolorito jeans...
no, i jeans di luigi sono coloratissimi e ricchi di umore e sapore.
i suoi messaggi sono pieni di fascino e intenzione positiva.
il suo sguardo sereno e pacato e? proprio li?, nei suoi quadri, nelle composizioni che, in maniera diversa ma sempre efficace, si susseguono in una infinita galleria di Bellezza e sapienza.
Raffaele Polo



Lugar : http://degiovanniluigi.com

ORIZZONTI CONTIGUI

ORIZZONTI CONTIGUI

Del 14/12/2018 al 31/01/2019


GALLERIA D’ARTE MENTANA
Via della Mosca, 5r - FIRENZE
ORIZZONTI CONTIGUI
Rassegna di Arti visive Contemporanee 2018 - 2019
A cura di
Giovanna Laura Adreani, Art Director
OPENING
Galleria d’Arte Mentana
Venerdi? 14 Dicembre dalle ore 18.00
OPENING
Borghese Palace Art Hotel
Sabato 15 Dicembre dalle ore 19.00
ORIZZONTI CONTIGUI e? il titolo della rassegna che verrà allestita nella citta? di Firenze nel periodo Natalizio. La mostra si estendera? su due prestigiosi spazi espositivi che, pur differenti tra loro, sotto il profilo della finalita?, riescono a dialogare in nome dell’arte.
La storica Galleria d’Arte Mentana e il prestigioso Borghese Palace Art Hotel, struttura ricettiva quattro stelle, in questa occasione ospiteranno opere di artisti internazionali attentamente selezionati.
In questo modo il tempo e lo spazio si dilatano all’infinito inseguendo pensieri, colori e forme che, in fughe metaforiche, riportano al dialogo, per condurre un viaggio interiore ad un percorso espositivo che descriva puntualmente le tendenze artistiche contemporanee. Il clima si fa suggestivo e i cambiamenti repentini riescono ad esaltare l’omogeneita? spirituale dell’intento delle due esposizioni.
Giovanna Laura Adreani - Art Director
ARTISTI IN MOSTRA
Francesca Coli, Salvatore Magazzini, Bianca Vivarelli, Luigi De Giovanni, Julie Redivo, Rosario Bellante, Audrey Trani, Camilla Vavik Pedersen, Daria Gravilina, Carla Castaldo, Roberto Loreto, Wilma Mangani, Giampaolo Talani, Sergio Benvenuti, Salvatore Fiume, Mario Schifano, Riccardo Licata, Piero Dorazio, Ugo Nespolo, Emilio Tadini, Vittorio Tessaro, Antonio Corpora
Galleria d’Arte Mentana - Via della Mosca, 5r – Firenze
Borghese Palace Art Hotel - Via Ghibellina, 174r - Firenze
Telefono +39 055 211985 Fax + 39 055211985 - 335 Cell. + 39 3351207156
www .galleriamentana.it
galleriamentana@galleriamentana.it


Lugar : www.galleriamentana.it

Il silenzio della solitudine di Luigi De Giovanni

Il silenzio della solitudine di Luigi De Giovanni

Del 13/10/2018 al 25/10/2018

Il silenzio della solitudine di Luigi De Giovanni
e20cult - Sutta Le Capanne du Ripa
Sutta le Capanne du Ripa Piazza del Popolo 21A e Studio 22 Piazza del Popolo 22 Specchia Lecce
13/10/2018 - 25/10/2018 10:00 - 20:00
e20cult - Sutta Le Capanne du Ripa

Allestimento: Architetto Stefania Branca
la mostra verrà aperta venerdì 12 ottobre e terminerà il 28 ottobre

Il silenzio della solitudine porta l’artista a riannodare i fili dei suoi pensieri per ancorarli nella memoria e farli riemergere nel momento creativo in climi che raccontano dialoghi interiori: angosce esistenziali o ricerca di sprazzi di aspettative che necessitano d’essere fissate per uscire dai tormenti. Grovigli di sensazioni s’incrociano in racconti che trovano le linee conduttrici in garze che, ricoprendo antichi intrecci di canapa o fili del ricordo, suturano le ferite del tempo che ha deluso i sogni. Per l’artista la ricerca dell’Io si fa urgente in pennellate e segni che vogliono ammantare lo smarrimento creato dagli eventi. Così i fogli si riempiono di filati e colori: di storie che sgorgano accavallandosi e saldandosi precipitosamente sino trovare la conclusione in una catarsi che porta Luigi De Giovanni a sprofondare nei meandri dei suoi turbamenti per ritrovarsi in sensazioni di pacato rasserenamento e di sottile gioia di vivere. I racconti si librano e i fogli prendono vita su stenditoi che attraversano lo spazio seguendo il ritmo di una brezza di speranza che va oltre il tempo per dare, finalmente, voce al silenzio della solitudine.
Attività collaterali
Installazione e performance in contemporanea nelle due sedi
con Il Raggio Verde s.r.l. Editoria e Comunicazione
Per informazioni
• Telefono: 329 2370646
• Email: lmfedeg@libero.it
• Sito Web: http://www.degiovanniluigi.com/

Lugar : http://www.degiovanniluigi.com

Anche l?artista Luigi De Giovanni è presente in mostra a Londra nella Royal Oper

Anche l?artista Luigi De Giovanni è presente in mostra a Londra nella Royal Oper

Del 21/05/2018 al 26/05/2018

Anche l?artista Luigi De Giovanni è presente in mostra a Londra nella Royal Opera Arcade Gallery
La pittura di Luigi De Giovanni trova ispirazione nelle variegate sfumature della natura che l?artista interpreta poeticamente sino a coglierne l?essenza e lo spirito intrinseco. Nelle opere, realizzate ?en plein air?, vibrano i colori che, diventati tracce dei pensieri, si materializzano in un susseguirsi di segni essenza dell?animo e della mutevolezza della luce. Luigi De Giovanni, Diplomato all?Istituto d?Arte di Poggiardo e all?Accademia di Belle Arti di Roma ha al suo attivo numerosissime mostre in Italia e all?estero.
Comunicato stampa
Itinerari: Firenze - Londra.
Rassegna di arti visive internazionale
Un incontro di gallerie fiorentine che presentano uno spaccato d?arte contemporanea, nella Royal Opera Arcade Gallery, prestigiosa location londinese.
Lunedì 21 Maggio 2018 alle ore 18:00, si inaugura, presso la Royal Opera Arcade Gallery di Londra, una grande mostra di artisti internazionali presentati dalla galleria Mentana di Firenze in collaborazione con Marina Volpi di Artexpertise di Firenze.
Tra gli artisti presenti in mostra Sergio Benvenuti, Luigi de Giovanni, Bianca Vivarelli
Opening: Lunedì 21 Maggio 2018 alle ore 18:00
La mostra sarà visitabile fino al 26 maggio 2018.
Indirizzo: Royal Opera Arcade (ROA) Gallery, 5b Pall Mall, St. James's, London SW1Y 4UY, Regno Unito
Telefono: +44 20 7930 8069
http://www.galleriamentana.it/
galleriamentana@galleriamentan.it +39 3351207156

http://www.artexpertise-firenze.com
mvolpi.artexpertisefirenze@gmail.com 3420739665

Lugar : http://www.galleriamenta.it

OTTOMARZO 2018

OTTOMARZO 2018

Del 08/03/2018 al 20/03/2018

FIRENZE
Piazza Mentana 2/3r - 50122(Fi) Tel. +39.055.211984
www.galleriamentana.it - galleriamentana@galleriamentana.it

OTTOMARZO 2018
OPENING: Giovedì 8 Marzo 2018 ore 18:00
La mostra sarà visitabile fino alle ore 13:00 del 20 Marzo 2018

Questa esposizione è un viaggio nello specifico mondo delle donne artiste,
un mondo pieno di aspetti magici che ci raccontano l'amore con il quale
narrano il loro vivere quotidiano in parallelo con la loro ricerca artistica.
Questa mostra è motivo di grande interesse culturale poiché si leggono
attraverso le opere le loro sensibilità ,valori artistici e professionalità.
Un sincero augurio e grazie di essere presenti.
Art Director, Giovanna Laura Adreani

Artiste in Mostra:

LUCREZIA ANTENUCCI
ADRIANA ZAMPIERI CALADRINO
FRANCESCA COLI
BEATRICE COPPI
IDA COPPINI
ANNIE GHERI
LEDA GIANNONI
FRANCESCA GUETTA
MARGARET KARAPETIAN
JULIE REDIVO
LUISA MEDAS
PAOLA NERI
GLORIA PALLOTTA
MONSE PLA
CAMILLA VAVIK PEDERSEN
PATRIZIA PEPÈ
ADRIANA SPATUZZA
AUDREY TRAINI
RAFFAELLA VERGOLINI
BIANCA VIVARELLI

ORARI
Dalle 11:00 alle 13:00 / dalle 16:30 alle 19:30




Lugar : http://www.galleriamentana.it

KIKUKO   "Paesaggi immaginari"

KIKUKO "Paesaggi immaginari"

Del 08/02/2018 al 22/02/2018

GALLERIA D'ARTE MENTANA
Piazza Mentana 2/3r - 50122(Fi) Tel. +39.055.211984
www.galleriamentana.it - galleriamentana@galleriamentana.it
Mostra Personale dell' artista
KIKUKO
"Paesaggi immaginari"
OPENING
Giovedì 8 Marzo 2018 ore 18:00
ORARI
Dalle 11:00 alle 13:00 / dalle 16:30 alle 19:30
Domenica e lunedì mattina: chiuso
La mostra sarà visitabile fino alle ore 13:00 del 22 Marzo 2018

Un benvenuto all'artista KIKUKO che presenta le sue ultime opere presso la galleria d'arte Mentana di Firenze.
L'artista, nelle tracce lasciate dal suo pennello, ci fa conoscere e amare la sua bella pittura piena di poesia e vivacità intellettuale.
L'artista cattura le cromie smaglianti e le traspone nei suoi paesaggi immaginari. Art director , Giovanna Laura Adreani
Sono nata a Kyoto in Giappone. Sia mio nonno che mio padre erano pittori di stile tradizionale giapponese. Disegnando immagini nel loro atelier ogni giorno, decisi nella mia infanzia che anch'io sarei dovuta diventare una pittrice. In realtà il mio primo approccio alla pittura ad olio avvenne mentre ero alunna delle scuole elementari. In seguito, ho studiato all'accademia
e ho lavorato duro in Giappone. Tuttavia, ho voluto vedere altri mondi, così sono andata a Parigi. Ho vissuto a Parigi e a Kyoto e ho lavorato a Parigi. Ho visitato l'Europa e ho capito quanto meravigliosi siano l'Europa e il Giappone. Infine sono stata in grado di trovare una originale commistione tra la pittura occidentale e quella giapponese. Vorrei guardare alla natura con un sentimento sempre più dolce da ora in poi, e continuare ad imparare e disegnare sempre di più.
Sono lieta di annunciare che le mie opere sono esposte a Tokyo (Giappone), Parigi (Francia) e Firenze (Italia).
Ho esposto in mostre in Giappone, al Salon d'Automne di Parigi ed in Francia.
Ho esposto alla Biennale di Firenze in Italia nel 2009; 2011; 2013; 2015; 2017.
Nella Biennale di Firenze 2009 ho vinto il 5 ° Premio per opere su carta.
Ho esposto in mostre personali in Giappone e a Parigi (Francia).
Mostra personale presso la galleria d'arte Mentana di Firenze nel 2017 e 2018.


KIKUKO
Pastose tracce di colore rincorrono le linee del paesaggio donando impressioni che danno significato a campiture che emergono negli accordi di orizzonti che si smorzano per diventare essenza narrativa. Nelle sue opere l'artista interagisce con la religiosità che è propria dei luoghi dove trova l'afflato e ne segna sinteticamente le cose in combinazioni di colore che coinvolgono in un'affascinante compenetrazione nella natura. La pittura di Kikuko Uda si manifesta in un racconto d'ideale pittorico che, trovando ispirazione negli scorci che lasciano intuire panorami amati e diventati, poi, profili vedute, lascia trasparire il suo animo immalinconito in introspezioni che danno valore a una solitudine ricercata come sintesi di vita. Nei suoi dipinti si stagliano i verdi incupiti, dove s'intravvedono tocchi di frutti di speranza che prendono forma in intensi rossi smorzati. I gialli rosseggianti pare attendano i toni grevi dell'autunno. Macchie coloristiche che emergono in campiture che mantengono tracce di contaminazioni cromatiche che sono quelle proprie, dei luoghi che si amano. Il tempo che scorre con i suoi ritmi costanti è nelle linee di nostalgia rappresentata dai presagi dei climi dell'imbrunire che paiono essere presenti in tutti i momenti pittorici dell'artista capace di rendere i luoghi, in forme segnate dai silenzi della natura, intrisi di spiritualità.
Federica Murgia

Pasty traces of color chase the lines of the landscape giving impressions that
give meaning to background paintings that emerge in the horizons of agree-
ments that breaks to become essence narrative. In her works the artist inte-
racts with the religiosity that is typical of the places where she finds the ins-
piration and it synthetically marks things in color combinations that involve
a fascinating intermingling in nature. The painting by Kikuko Uda is mani-
fested in a tale of pictorial ideal that, finding inspiration in glimpses that hint
beloved landscapes and become, then, views profiles, reveals his soul for-
lorn in insights that give value to a sought solitude as a synthesis of life. In
her paintings the green darkened stands out, where glimpsed hints of fruits
of hope that take shape in intense red muted. Yellow seems reddish await the
autumn heavy tones. Coloristic spots emerging in background paintings that
retain traces of chromatic contaminations that are own of the places you love.
The passing time with its constant pace is in the nostalgic li-
nes represented by omens of nightfall climates that seem to be pre-
sent in all the artist's pictorial moments capable of making the pla-
ces, in forms marked by the silence of nature, imbued with spirituality.

Federica Murgia


Lugar : http://www.galleriamentana.it

 Valori di Continuità  anche Luigi De Giovanni a Firenze

Valori di Continuità anche Luigi De Giovanni a Firenze

Del 16/12/2017 al 09/01/2018

GALLERIA D’ARTE MENTANA
P.zza Mentana 2/3r - 50122(Fi) - Tel. +39.055.211985
www.galleriamentana.it - galleriamentana@galleriamentana.it

Valori di Continuità
Rassegna di Arti Visive Contemporanee
2017 - 2018

OPENING
Sabato 16 Dicembre 2017 ore 17.00

a cura di Art Director: Giovanna Laura Adreani

La Galleria d’Arte Mentana di Firenze, in questo scorcio di fine anno presenta un’importante mostra-rassegna che vuole essere un viaggio negli eventi che caratterizzano la sua attività espositiva. Questa mostra offre uno spaccato delle tendenze artistiche contemporanee attuali. Gli artisti presenti in questa esposizione fanno parte delle proposte più significative del circuito nazionale e internazionale delle arti visive.
L’obbiettivo del direttore artistico della galleria è quello di presentare un’ importante panoramica di opere delle diverse discipline, che siano di stimolo all’acquisto dei collezionisti e amanti dell’arte.

Vi aspetto per un brindisi di Auguri.

This exhibit will be a journey through the events that have characterized the Gallery’s activity and vision. The exhibition will offer a multitude of a contemporary artistic trends ex-pressed through painting, sculpture, and photography by artists who are recognized nationally and internationally. Our intention is to present to collectors a section of works that are most representative of the artists that made them. We anxiously anticipate your arrival and we look forward to a nice evening of drink and entertainment.

Art Director, Giovanna Laura Adreani

Artisti in mostra

Mustafa S. Üzelgeçici
Mustafa Özbakir
Sergio Benvenuti
Antonio Corpora
Paolo Staccioli
Luigi De Giovanni
Alejandro Fernandez
Gonzalo Sanchez
Bianca Vivarelli
Ugo Nespolo
Umberto Tripodi
Giampaolo Talani
Monse Pla
Angela Audibert Beltramo
Audrey Traini
Paola Micheletti
Roberto Loreto
Mimmo Rotella
Barbaras Bilderkunst Barbara Walder
Rugül Serbest
Rosario Bellante
Salvatore Magazzini
Francesca Coli
Claudia Schmidt

ORARI
La mostra sarà visitabile fino alle 13.00 del 9 Gennaio 2018
Aperto tutti i giorni dalle 11:00 alle 13.00 / dalle 16.00 alle 19.30
Chiuso dal 24 al 27 Dicembre 2017 e dal 31 Dicembre al 2 Gennaio 2018

WWW.GALLERIAMENTANA.IT

Lugar : http://www.galleriamentana.it

La Luce Interna mostra personale di Barbaras BilderKunst

Del 16/12/2017 al 09/01/2018

GALLERIA D’ARTE MENTANA
P.zza Mentana 2/3r - 50122(Fi) - Tel. +39.055.211985
www.galleriamentana.it - galleriamentana@galleriamentana.it

Spazio A
presenta

La Luce Interna

mostra personale di

Barbaras BilderKunst

a cura di Art Director: Giovanna Laura Adreani

OPENING
Sabato 16 Dicembre 2017 ore 17.00

Barbara Walder è un’artista che, nella ricerca di nuovi linguaggi, coniuga tecnica, ritmo e libertà espressiva. Nelle sue opere fa emergere la passione per il colore che le fa vivere la sperimentazione, usando materiali vari, come elemento fondamentale. Questo la porta alla creazione di dipinti che hanno significato sia nel mescolarsi della materia sia nei segni di ricomposizione nel supporto dove si delineano i suoi pensieri. Nelle sue pitture le forme si dissolvano in ampie pennellate e nel susseguirsi delle cromie che lasciano trasparire gli strappi aggiustati con amore, come se i segni delle ricongiunzioni fossero un atto religioso che le fa ritrovare la serenità esaltata dall’armonia dei dipinti. L’essenzialità dei tocchi, alcune volte taglienti, porta Barbara Walder ad astrazioni: ricordi di paesaggi diventati tracce che spesso si amalgamano in contrasti bruschi di momenti emozionali.
Colori mescolati che s’integrano nei collage, anche con il giornale, diventano frammenti materici che vogliono simboleggiare la ricerca del dialogo con la natura per tornare all’Io e alla poesia del vivere nell’equilibrio. L’artista, in incursioni segniche che riportano all’informale, pare voglia raccontare aspetti del nostro tempo analizzandone pacatamente le tensioni che rendono in brandelli la società scossa da turbamenti che, nonostante il materialismo di oggi, feriscono e angosciano. Sfaccettature poetiche rappresentate da toni
prendono significato nelle fughe dallo spazio delimitato e dalla durata del tempo. Vibrazioni dei colori nella luce che conversando fra loro raccontano storie di consonanze: è come se l’artista cercasse di risistemare i contrasti per perdersi nel dialogo con lo spirito dei luoghi e delle cose che riecheggia nell’uso del colore. Federica Murgia

Barbara Walder is an artist who combines technique, rhythm and freedom of expression in developing new ways of expression in painting. In her works, she expresses her passion for colors that makes her experiment, using various materials as a basic element. This leads her to create paintings that are meaningful in both the mingling of matter and in the expression of reassembly on the substrate, and that reveal her spiritual permeation. In her
paintings, the forms dissolve in large brushstrokes and in the sequence of tones; let lovingly shining the underneath through fissures, as if the signs of reunification were a religious act finding the cheerfulness raised by the harmony of the paintings. Through the essentiality of the shape, sometimes in sharp form, Barbara Walder brings forth abstractions: memories of landscapes become traces that often mix in abrupt contrasts of exciting moments. Mixed colors, processed in collages, even with newspaper clippings, become material fragments that symbolize the search for dialogue with nature in order to return to the self and the poetry of life of balance. The artist, with surprising resuming in the Informel, seems to want to talk about aspects of our time by calmly analyzing the tensions that tear up society shaken by turmoil and causing injuries and fears despite today’s materialism.
Poetic facets expressed in tones unfold meaning through the emergence of delineated space and of times. In the light, vibrations of the colors emerge, speaking to each other and telling stories of the common sound. It is as if the artist seeks to rearrange the contrasts in order to lose herself in dialogue with the spirit of places and things which resonates in the application of colors.


Barbara Walder ist eine Künstlerin, die Technik, Rhythmus und Freiheit im Ausdruck entdeckend mit neuen Ausdrucksweisen in der Malerei verbindet. In ihren Werken drückt sie ihre Leidenschaft für Farben aus, die sie zum Experimentieren bringt, wobei sie verschiedene Materialien als grundlegendes Element verwendet. Dies führt sie dazu, Gemälde zu kreieren, die sowohl in der Vermischung der Materie als auch im Ausdruck des Wiederzusammenfügens auf dem Trägermaterial bedeutungsvoll sind und ihre geistige Durchdringung zur Erscheinung bringen. In ihren Gemälden lösen sich die Formen in großen Pinselstrichen und in der Abfolge der Farbtöne auf; Darunterliegendes durch Risse liebevoll durchscheinen lassend, als wären die Zeichen der Wiedervereinigungen ein religiöser Akt, der diese aus der Harmonie der Gemälde erhobene Heiterkeit wiederfinden lässt. Durch die Wesentlichkeit der Linienführung, manchmal in scharfer
Form, bringt Barbara Walder Abstraktionen hervor: Erinnerungen an Landschaften werden zu Spuren, die sich oft in abrupten Kontrasten spannender Momente vermischen. Mischfarben, in Collagen verarbeitet, auch mit Zeitungsausschnitten, werden zu materialen Fragmenten, die die Suche nach dem Dialog mit der Natur symbolisieren wollen, um zum Ich
und zur Poesie des in der Balance Lebens zurückzukehren. Die Künstlerin, mit überraschenden Zeichen im Informel anknüpfend, scheint über Aspekte unserer Zeit erzählen zu wollen, indem sie gelassen die Spannungen analysiert, welche die durch Aufruhr erschütterte Gesellschaft zerreisst und trotz des heutigen Materialismus Verletzungen und Ängste verursacht. Poetische Facetten, ausgedrückt in Farbtönen entfalten Bedeutung durch das Hervortreten abgegrenzten Raums und die Zeitendauer hindurch. Im Licht hervortretende Vibrationen der Farben, die zueinander sprechend Geschichten des Zusammenklingens erzählen. Es ist, als ob die
Künstlerin die Kontraste neu zu ordnen sucht, um sich im Dialog mit dem Geist von Orten und Dingen zu verlieren, der in der Anwendung der Farben anklingt.
Traduzione in inglese e tedesco a cura di Bruno Stephan Walder

GALLERIA D’ARTE MENTANA
ORARI
La mostra sarà visitabile fino alle 13.00 del 9 Gennaio 2018
Aperto tutti i giorni dalle 11:00 alle 13.00 / dalle 16.00 alle 19.30
Chiuso dal 24 al 27 Dicembre 2017 e dal 31 Dicembre al 2 Gennaio 2018

Lugar : http://www.galleriamentana.it

Portraits of Pinocchio Audrey Traini

Portraits of Pinocchio Audrey Traini

Del 02/12/2017 al 12/12/2017

Portraits of Pinocchio Audrey Traini
GALLERIA D’ARTE MENTANA FIRENZE
Spazio A
presenta
a cura di Art Director: Giovanna Laura Adreani
Audrey Traini
Mostra personale dell’ artista
OPENING
Sabato 2 Dicembre 2017
ore 18.00
P.zza Mentana 2/3r - 50122(Fi) - Tel. +39.055.211985
www.galleriamentana.it - galleriamentana@galleriamentana.it
“Portraits of Pinocchio”
WWW.GALLERIAMENTANA.IT
Audrey Traini
Audrey Traini, Nata a Toronto,
Canada nel 1964.
Audrey Traini ha ricevuto una
intensa formazione che spazia
da Computer Graphics e Design
alle Belle Arti.
Nelle sue opere scopriamo una
unicitá che illumina e soddisfa
soggetti tanto differenti che
includono, la tradizione fiabesca, come pure la cultura
contemporanea rappresentata in modo originale nei
suoi lavori. Audrey si reca sovente in Europa per studia-
re i Grandi Maestri e le tecniche dei pittori del Rinasci-
mento; i suoi lavori richiedono grande preparazione
storica e buone conoscenze di architettura e prospetti-
va. Grazie all’uso delle tecniche dei Grandi Maestri e di
quelle offerte dalle palette contemporanee, ha riunito
ed armonizzato le due tradizioni. Audrey ha praticato
per molti anni Belle Arti e Computer Graphics applicate
al mondo del commercio e pubblicità; ha lasciato que-
ste attività da dodici anni per iniziare un nuovo cammi-
no con la sua grande passione ed amore che é la sua
arte pittorica. Non ha rimpianti e continua ad ampliare
la sua sfera del sapere ogni giorno.
Mostra personale dell’ artista
ORARI
La mostra resterà aperta al pubblico
fino al 12 Dicembre 2017
11:00 - 13.00 / 16.00 - 19.30
Domenica e Lunedì mattina chiuso
L’ ARTISTA AUDREY TRIANI È RAPPRESENTATA
PER L’ITALIA DALLA GALLERIA D’ARTE MENTANA
DI FIRENZE.

Lugar : http://www.galleriamentana.it

Due eventi in parallelo

Due eventi in parallelo

Del 28/10/2017 al 16/10/2017

GALLERIA D’ARTE MENTANA
P.zza Mentana 2/3r - 50122(Fi) - Tel. +39.055.211985
www.galleriamentana.it - galleriamentana@galleriamentana.it

presenta
Due eventi in parallelo
1- Le vie dell'arte, rassegna internazionale di arti visive, sette artisti a confronto
2- Spazio A, mostra premio "Mentana in Florence", pittura e fotografia.

A cura di Art Director: Giovanna Laura Adreani

OPENING
Sabato 28 Ottobre 2017 ore 18.00

Le mostre resteranno aperte al pubblico fino al 16 Novembre 2017

1 ) Le vie dell'arte, rassegna di arti visive internazionale, sette artisti a confronto:

Gianpaolo Talami
Jeffrey Stewart
Karin Koelbl
Ruthy Gold
Monique Baques
Marina Morris
Ursula Radel

Spazio A

2) Mostra Premio "Mentana in Florence", pittura e fotografia. III edizione:

Fotografia
Janice Alamanou
Vivien Schmidt
Jack Ronnel

Pittura
Tommaso Manzini
Adriano Bernini
Raffaele Supino

ORARI
11:00 - 13.00 / 16.30 - 19.30 Domenica e Lunedì mattina chiuso


Lugar : http://www.galleriamentana.it

mostra di Luigi De Giovanni a Specchia Lecce "SUTTA E CAPANNE DU RIPA"

mostra di Luigi De Giovanni a Specchia Lecce "SUTTA E CAPANNE DU RIPA"

Del 07/10/2017 al 18/11/2017

e20cult - Sutta Le Capanne du Ripa

Mostra di Luigi De Giovanni

Diversità è ricchezza – Romagna Salento A/R

studio “Sutta Le Capanne Du Ripa”, Specchia (LE), Piazza del Popolo, 21A
07/10/2017 - 18/10/2017
Tredicesima Edizione della Giornata del Contemporaneo promossa da Amaci - 14 ottobre 2017 - dalle 10:30 alle 21:00
La mostra “Dialoghi con il paesaggio”, Specchia il 7/18 ottobre, è la conclusione del progetto, fatto dalla Cooperativa Sociale “Kara Bobowski” di Modigliana e dal “Raggio Verde edizioni” di Lecce, intitolato “Diversità è ricchezza – Romagna Salento A/R” con ospiti d’eccezione il maestro Luigi De Giovanni, con una mostra e un laboratorio sul paesaggio, e Giuseppe Zippo, pastry chef pasticceria “Le Millevoglie” di Specchia.
L’artista, nello studio “Sutta le Capanne du Ripa”, espone opere legate alla sua ricerca sul paesaggio e il giorno 14 ottobre converserà con i visitatori sul paesaggio salentino.
Luigi De Giovanni, rapito dai panorami dei suoi luoghi, con impulso irrefrenabile prende i suoi pennelli e fissa gli attimi emozionali che lo portano a rincorre i toni del Salento e immergendosi nel paesaggio dalle chiare sfumature abbacinanti ritrova il suo Io: il suo luogo interiore che lo placa da tutte le ansie e da tutti i tormenti. Un ritorno al suo humus, alla madre terra Genius Loci che lo sa nutrire di tutte quelle sensazioni che sanno d’amore e di serenità. Così lui dialogando con il paesaggio dialoga con se stesso e, nell’armonia dei messaggi delle gradazioni alcune volte improvvise e brusche, insegue linee di orizzonti lontani e prossimi dove i di microcosmi di vita pare vogliano fermarsi da soli sulle tele. Nel suo meditare l’artista s’immerge nell’equilibrio della natura scoprendone l’aspetto migliore che gli fa ritrovare il senso della vita. Federica Murgia

Luigi De Giovanni nasce il 12 Febbraio del 1950 a Specchia (Lecce).
Sin dalla più tenera età esegue disegni ed acquerelli seguito dalla madre.
- 1967 dipinge assiduamente e fa la sua prima mostra collettiva.
- 1969 si diploma all’Istituto d’Arte di Poggiardo.
- 1970 comincia a dipingere in maniera informale usando tecniche
miste e collage.
- 1974 si diploma all’Accademia delle Belle Arti di Roma.
- 1970 / 1978 segue il Corso Libero del Nudo.
- 1973 con il maestro Avanessian inizia lo studio dell’imprimitura delle
tele e l’uso delle terre.
- 1974 si perfeziona nella tecnica ad olio.
- 1980 sperimenta la tempera all’uovo; realizza alcune opere con un
unico filo conduttore “ le scalate sociali”.
- 1986 collaborazione con la Galleria degli Artisti – CAGLIARI
- 1988 sperimenta tecniche miste con l’uso di materiali di scarto
simbolo di “rifiuto” quali: segatura, trucioli metallici, pezzi di
gomma inservibili, carta e tessuti e successiva performance con
lancio di uova.
- 1988 inizia il rapporto con la Galleria “Mentana” di Firenze che lo
presenta alla Fiera Arco di Madrid.
- 1990 comincia a realizzare e ad esporre opere che hanno come filo
conduttore “l’angoscia nella società attuale” e comincia ad
usare i vecchi jeans come tele per le sue opere a carattere
sociale e come pittosculture, con successiva installazione.
- 1998 collaborazione con la Galleria La Bacheca – CAGLIARI
- 2000 Collaborazione con la Galleria Della Tartaruga – ROMA
- 2000 comincia a fare installazioni con i jeans e vari altri materiali o oggetti.
- 2003 Collaborazione con la Galleria “III Millennio” Venezia
- 2011 performance con coinvolgimento del pubblico.


Lugar : http://www.degiovanniluigi.com

Mostra personale di Lilyana Petrova

Mostra personale di Lilyana Petrova

Del 07/10/2017 al 22/11/2017

GALLERIA D’ARTE MENTANA
P.zza Mentana 2/3r - 20122(Fi)
Tel. +39.055.211985 -
+39 335 1207156
galleriamentana@galleriamentana.it -
www.galleriamentana.it

Presenta
Nelle storie di Lulù - Stories of Lulù
Mostra personale di Lilyana Petrova
A cura di, Art Director Giovanna Laura Adreani
OPENING: SABATO 7 Ottobre 2017 ORE 18.00
fine mostra 22 Ottobre 2017

Tredicesima Edizione della Giornata del Contemporaneo promossa da Amaci - 14 ottobre 2017
La mostra sarà presentata verbalmente dalla storica dell'arte Daniela Pronesti.

Attività collaterali Spazio Culturale Mentana
In contemporanea collettiva dei seguenti Artisti: Luigi de Giovanni, Bianca Vivarelli,
Salvatore Magazzini,
Gianpaolo Talani,
Franco Lastraioli,
Sergio Benvenuti, Francesca Coli,
Roberta Tresoldi,
Paolo Stacioli.

http://www.amaci.org/gdc/tredicesima-edizione/nelle-storie-di-lulu

Lilyana Petrova Lulu was born in Sofia, Bulgaria in 1982. She first entered an art studio when she was four years old, and her artistic life started almost that very day. She followed this calling throughout her education and in 1999 she graduated from the Sofia Art School, where she specialized in painting. Over the following years, she studied Fashion and Industrial Design at the Academy of Art in Sofia, took an Apprenticeship in Ceramics, and graduated with a Bachelor’s Degree in Graphic Design at New Bulgarian University. In 2009, she completed her Master’s Degree in her original vocation of Painting, also at NBU. In July 2017, Lilyana took part in an international groupexhibition entitled Le Vie dell’Arte in the Galleria Mentana in Florence, Italy.
Lilyana created four paintings for this exhibition, which are the first part of a series exploring the relationship between people and God, between humanity and the soul, reason and the heart, ideas and actions, dreams and reality, happiness and pain, excitement and calm. The series focuses on different states of mind, and is expressed via vivid stories in paint. These stories are especially interesting for the depth and direction of the journey upon which they take the viewer, and the feelings and thoughts which they provoke. A simple experience transformed into a story told in a surrealistic style, able to send the viewer away, alone with their thoughts, deep in the ocean depths
or flying freely among the stars.
Lilyana’s participation in this exhibition set the foundations of a new cycle of paintings tracing the development of the human being, our development and spiritual realization.
A selection of Lilyna Petrova’s work can be seen at the following web addresses :
Una selezione di lavori di Lilyna Petrova può essere visualizzata nei seguenti indirizzi web:
http://laladesignstudio.com
https://www.facebook.com/LALA-Design-Studio - 861923753830348/
https://www.instagram.com/lilyanalulu/
Lilyana Petrova Lulu è nata a Sofia, Bulgaria nel 1982. È entrata in uno studio d’arte quando aveva quattro anni e la sua vita artistica è iniziata quel giorno, nel 1999 si è laureata alla Scuola di Arte di Sofia, dove si è specializzata nel corso di pittura. Successivamente ha studiato moda e il design industriale presso l’Accademia d’Arte di Sofia, ha preso un apprendistato in ceramica e si è laureata in Graphic Design presso la nuova università bulgara. Nel 2009 ha conseguito la laurea magistrale nella sua vocazione originale di pittura, anche presso la NBU. Nel luglio 2017, Lilyana ha partecipato ad una mostra internazionale intitolata Le Vie dell’Arte nella Galleria Mentana di Firenze. Lilyana ha creato quattro quadri per questa mostra, che sono la prima parte di una serie che esplora il rapporto tra la gente e Dio, tra l’umanità e l’anima, la ragione e il cuore, idee e azioni, sogni e realtà, felicità e dolore, eccitazione e calma. La serie si concentra su diversi stati d’animo, ed è espressa attraverso storie. Queste storie sono particolarmente interessanti per la profondità e la direzione del viaggio che attraggono lo spettatore, i sentimenti e i pensieri che provocano. Una semplice esperienza trasformata in una storia raccontata in uno stile surreale, in grado di mandare lo spettatore via, solo con i loro pensieri, profondamente nelle profondità oceaniche o volare liberamente tra le stelle. La partecipazione di Lilyana a questa mostra mette le basi di un nuovo ciclo di dipinti che traccia lo sviluppo dell’essere umano, il nostro sviluppo e la realizzazione spirituale
Nelle storie di Lulù Stories of Lulù
Patience
In her paintings, Lyliana Petrova takes us on a voyage through her inner Self,
through passages of time which result in the creation of works with fairytale
atmospheres that lead us to a world of fascination and dreams. In her work, the colors, which suggest a gradated, transparent color scheme beyond which we can see the infinite, become more definite and incisive without betraying a certain levity that leads us to imagine universes and places enclosed in her poetic soul. Brushtroke after brushtroke, the artist tells of a world where marks are precursors of hidden unconscious desires that open onto scenes that recall mysterious paths of imagination from whence an old ship can pitch between the sweet waves of a sea of colors. The paradoxes of imagination lead through the stars to land upon the joy of bright colors that illuminate arenas veiled in sadness. With defined lines, Lilyana Petrova encloses shapes and toned areas that quickly chase the ideas that overlap in her narratives. The works of the artist are intimate trails that look to the aspirations and desires that attempt to mark the journeys of life, which bend to escape the fearful, sudden precipices: the insidiousness of the unknown. These are mental places that tell of fantasies, departures and returns: of infinite blues where stars keep secrets and where thoughts can roll in the heavens, managing to defy the conditions leading to man’s conformity and finding a long desired and protected freedom in the folds of a slender, persistent melancholy.
Federica Murgia
Lilyana Petrova, con la pittura, fa un viaggio nella sua visione interiore, per
parlare del suo IO e dello scorrere del tempo che la portano a creare opere
dove un clima da favola riconduce a un mondo ricco di fascino e di sogno.
Nella sua ricerca i colori, che suggeriscono digradanti trasparenze oltre le quali si può vedere l’infinito, si fanno più definiti e incisivi senza mai tradire una certa levità che porta a immaginare universi e luoghi racchiusi nel suo animo che sa parlare di poesia. Pennellata dopo pennellata l’artista racconta un mondo dove s’incontrano intrichi di segni precursori di nascosti desideri inconsci che volgono a scene richiamanti misteriosi sentieri dell’immaginazione, dove è possibile che un antico veliero beccheggi fra le dolci onde di un mare di colori. I paradossi della fantasia conducono fra le stelle per approdare poi nell’apparente gioia di tinte accese che illuminano arene velate tristezza. Lilyana Petrova con linee definite racchiude le forme e le campiture di toni che inseguono veloci le idee che si accavallano nei suoi racconti. Le opere dell’artista sono percorsi intimi che guardano alle aspirazioni e ai desideri che vorrebbero segnare le strade della vita, che curvano per sfuggire temuti precipizi improvvisi: insidie dell’ignoto. Sono luoghi mentali che raccontano di fantasie, di partenze e ritorni: d’infiniti blu dove le stelle custodiscono i segreti e dove i pensieri possono volteggiare nel firmamento, sino a sfuggire condizionamenti che conformano l’uomo, per ritrovare la libertà auspicata e custodita fra le pieghe di una malinconia sottile e persistente.
Federica Murgia

Orari 11:00 - 13.00 / 16.30 - 19.30
Domenica e Lunedì mattina chiusto -

Lugar : http://www.galleriamentana.it

De Giovanni Luigi a Cannes

De Giovanni Luigi a Cannes

Del 23/09/2017 al 26/09/2017


GALLERIA D’ARTE MENTANTA
P.zza Mentana, 2/3
50122 Firenze
+39 3351207156 + 39 055211985
galleriamentana@galleriamentana.it
www.galleriamentana.it
Art director: Giovanna Laura Adreani

FIERA DI CANNES
“Artistes du Monde” Cannes Gare Maritime
Un’esposizione internazionale che riunirà pittura, scultura, arti plastiche e fotografia.
Dal 23 al 26 settembre 2017 – La settima edizione dell’esposizione “Artistes du monde” si terrà nella Gare maritime du Vieux port de Cannes

La Galleria Mentana sarà presente nello stand n°38

Artisti in esposizione:

AUDREY TRAINI
EVA BREITFUB
JANICE ALAMANOU
YOSHIMORI KATAOKA
LUIGI DE GIOVANNI
FRANCO LASTRAIOLI
GONZALO SANCHEZ
DERYA YILMAZ
BUNGO MORITA
ROBERTA TRESOLDI
SALVATORE MAGAZZINI
JEFFREY STUART
MONSE PLA TERCEÑO
BIANCA VIVARELLI
MARTINE VANDERSPUY
LILYANA PETROVA
KARIN KOELBL
ROSARIO BELLANTE
MONIQUE BAQUES

Horaires : du 23 septembre à 10h au 26 septembre à 19h

Contact:
Galerie Artistes du monde
e-mail: artistesdumonde@hotmail.fr
Site web: http://www.artistesdumondecannes.fr
Facebook: https://www.facebook.com/artistesdumonde2017/
Téléphone: +33-0684979884

Lugar : www.degiovanniluigi.com

Anche LUIGI DE GIOVANNI a Roma

Anche LUIGI DE GIOVANNI a Roma

Del 05/07/2017 al 14/07/2017


Anche De Giovanni Luigi a Roma

Mentana in Florence: una mostra - un premio – una mostra
Galleria Della Tartaruga, via Sistina 85/A a Roma.
Tel & Fax +39 06 6788956
info@galleriadellatartaruga.com
http://www.galleriadellatartaruga.com/
La mostra, sarà inaugurata Mercoledì 5 Luglio alle ore 18:00, è la seconda fase di “Mentana in Florence” tenutasi a Firenze nella galleria Mentana nel mese di ottobre 2016. Resterà aperta al pubblico fino al 14 Luglio.
La galleria Mentana di Firenze, nel mese di ottobre 2016, nei due spazi composti da galleria e spazio culturale, ha organizzato una mostra premio dedicata ad artisti emergenti e intitolata “Mentana in Florence. La mostra, che ha avuto grandissimo successo, ha dato al pubblico la possibilità di apprezzare i lavori di artisti provenienti da diverse parti del mondo, si è caratterizzata per l’allestimento impeccabile che ha esaltato l’alto livello delle opere esposte. Una commissione, formata da critici e storici dell’arte, dopo aver esaminato le opere ha assegnato i premi:
Spazio galleria
Sezione Pittura 1° Premio ex aequo Audrey Traini - Luigi De Giovanni
Sezione Fotografia 1° Premio ex aequo Vincenzo Cara - Ghenadie Popic
Spazio Culturale
Sezione Scultura 1°Premio Felice Spera
Sezione Pittura 1° Premio Bianca Vivarelli
Segnalazioni speciali ad Annalisa Carta, Francesca Coli, Roberta Tresoldi.
I sopraelencati Artisti saranno in Mostra presso La Galleria Della Tartaruga, in via Sistina 85/A a Roma.
Audrey Traini, Nata a Toronto, Canada nel 1964. Audrey Traini ha ricevuto una intensa formazione che spazia da Computer Graphics e Design alle Belle Arti. Nelle sue opere scopriamo un’unicità che illumina e soddisfa soggetti tanto differenti che includono, la tradizione fiabesca, come pure la cultura contemporanea rappresentata in modo originale nei suoi lavori. Audrey ha praticato per molti anni Belle Arti e Computer Graphics applicate al mondo del commercio e pubblicità poi si avvia in un nuovo cammino con la sua grande passione ed amore che é la sua arte pittorica.
Luigi De Giovanni (1950 Specchia, LE). Sin dalla più tenera età esegue disegni e acquerelli seguito dalla madre. Si diploma all’Istituto d’Arte di Poggiardo e all’Accademia delle Belle Arti di Roma, dove è allievo del maestro Avanessian, frequenta il Corso Libero del Nudo. Dal 1970 dipinge tecniche miste usando materiali di scarto e “rifiuti” (segatura, trucioli metallici, pezzi di gomma, carta e tessuti e performance con lancio di uova), collage, soggetti ispirati alla natura nelle vibrazioni di luce. Nel 1988 inizia il rapporto con la Galleria “Mentana” di Firenze che lo presenta in Italia e all’estero.
Vincenzo Cara nato e cresciuto a Cagliari, si è appassionato fin da piccolo alla fotografia, completando il suo percorso di studi artistici presso prestigiosa scuola fotografica “Fine Art” di Cagliari. Il suo percorso lo ha portato ad una continua crescita verso il perfezionamento del suo stile personale, sempre più importante in un ambito artistico come quello fotografico.
Ghenadie Popic artista moldavo (1982), studia all’Accademia di Belle Arti Firenze dove ha conseguito il Master in Arti Visive e la laurea al corso biennale di Arti Visive e Nuovi Linguaggi Espressivi. La sua formazione artistica è iniziata in Moldavia (Liceo di Arti Visive Igor Vieru e Collegio di Arti Visive A. Plamadeala) ed è proseguita a Bucarest all’Università Nazionale d’Arte, dove ha conseguito la laurea in Arti Figurative e Decorative nel 2005. Ha lavorato come assistente tecnico alla didattica al L.A.B.A (Libera Accademia di Belle Arti) di Firenze.
Felice Spera nasce a Marigliano ( Na) il 25.01.1971, da sempre appassionato di scultura viene ammesso nel 1993 all’Accademia delle Belle Arti di Napoli dove si diploma con il massimo dei voti nel 1998. Ancora giovanissimo viene chiamato ad insegnare Scultura Lignea presso la Scuola di Alta Formazione Restauro “Maria Teresa Caiazzo” in Salerno. Diverse opere dell’Artista trovano collocazione in varie Chiese campane.
L’artista Bianca Vivarelli vive e lavora a Firenze e le sue opere si trovano in permanenza presso la Galleria Mentana di Firenze. Come per un segreto permesso accordatole, l’artista ha il dono di scendere nell’anima della natura, cogliendone la bellezza ciclica ed il suo continuo rigenerarsi. La sua sapienza cromatica poi, reifica l’emozione e crea l’opera che gioiosa, in una danza di colore, nelle prime fioriture primaverili o nei campi di girasoli…
Anna Lisa Carta è nata a Cagliari nel 1963 e a Cagliari vive e lavora nel suo studio di via Università n° 14. Innamorata del disegno e della pittura sin dall’infanzia durante la quale ha potuto prendere lezioni di disegno dalla maestra Gabriella Carta. Nel 1989 ha avuto la fortuna di frequentare lo Studio d’Arte della Maestra fiorentina di scuola macchiaiola Anita Poldrugovaz Cencetti,
Francesca Coli. Le sue opere sono silenziose atmosfere metafisiche, senza spazio e tempo, depurate dai tumulti effimeri della vita accolgono le riflessioni e le emozioni della pittrice, poetessa e stilista di moda.Dotata di grande quando riservata sensibilità l'artista fiorentina da tempo ha intrapreso un caparbio percorso estetico dalle originali caratteristiche e dagli inaspettati risultati simbolici più che formalistici.
Roberta Tresoldi Nata a Solesino il 5 gennaio 1947. Residente ad Arquà Petrarca, via Fontanelle 4. Diplomata ragioniera. Ha fatto studi universitari presso le facoltà di magistero di Padova in Pedagogia e Didattica, di professione fa l’imprenditrice ma vanta un’esperienza decennale come pittrice e ceramista con esposizione e mostre personale presso lo studio d'arte in Arquà Petrarca nonché Mentana di Firenze.
Lo staff della galleria Mentana ringrazia e si congratula con gli Artisti Premiati.
Art Director, Giovanna Laura Adreani

Galleria Della Tartaruga, via Sistina 85/A a Roma.
Tel & Fax +39 06 6788956
info@galleriadellatartaruga.com
http://www.galleriadellatartaruga.com/
Orario estivo Estivo
Mattina. 10:00 - 13:00
Pomeriggio. 17:00 - 20:00

Galleria d’Arte Mentana
P.zza Mentana 2/3r - 50122 (Fi) - Tel. 055.211985
www.galleriamentana.it - galleriamentana@galleriamentana.it

“ITALIAN ART IN LONDON”  Le vie dell’arte

“ITALIAN ART IN LONDON” Le vie dell’arte

Del 26/04/2017 al 06/05/2017

GALLERIA D’ARTE MENTANA
P.zza Mentana 2/3r - 50122 (Fi)
Alla:
“Crypt Gallery” Euston Road, Kings Cross, NW12BA, London, U.K.
Con la mostra:
“ITALIAN ART IN LONDON”
Le vie dell’arte

April 26th – May 6th 2017

Free entry

Giovanna Laura Adreani, (Art Director) della Galleria Mentana di Firenze, in questa mostra di Londra, presso la Crypt Gallery, propone artisti emergenti di grande significato nel contesto dell’arte contemporanea. Il progetto espositivo che porta la Galleria Mentana a Londra, conferma la sua vocazione internazionale che l’ha portata negli anni a presentare i suoi artisti nei paesi europei ed extraeuropei. Questo viaggio è un modo per offrire uno spaccato sulle tendenze espressive che caratterizzano la galleria sia per l’accurata selezione degli artisti sia per la qualità delle opere presenti in mostra.

ARTISTI PRESENTI IN MOSTRA:

Janice Alamanou, Ximena Carraminana, Claudio Francia, Francesca Coli, Luigi De Giovanni, Margaret Karapetian, Michela Goretti, Wang Yutian, Bungo Morita, Roberto Petitto, Federico Poli, Gonzalo Sanchez, Giovanni Santarelli, Tonino Santeusanio, Felice Spera, Audrey Traini, Roberta Tresoldi, Yvette Van Den Boogaard, Bianca Vivarelli, Derken, Silvio Bonomo, Francesca Guetta, Perlita Ferri, Alena Appel, Paolo Solei, Giuseppe Allegrucci, Bruno Sfeir, Felice Spera.

Crypt Gallery
info@cryptgallery.org.uk
020 7388 1461
http://cryptgallery.org/

Galleria Mentana
Tel. +39.055.211985
www.galleriamentana.it
galleriamentana@galleriamentana.it

Lugar : http://www.galleriamentana.it

 La luce del Salento nelle malinconie londinesi.

La luce del Salento nelle malinconie londinesi.

Del 26/04/2017 al 06/05/2017

Galleria Mentana, Piazza Mentana, 2/3 r Firenze
Tel. +39.055.211985
www.galleriamentana.it - galleriamentana@galleriamentana.it
Crypt Gallery
info@cryptgallery.org.uk 020 7388 1461
http://cryptgallery.org/

“Italian art in London” le vie dell’arte

La rassegna “Italian art in London” le vie dell’arte, splendida Crypt Gallery, Euston Road, Kings Cross, NW12BA, London, U.K., si è da poco conclusa con grandissima soddisfazione degli artisti e dei galleristi coinvolti.
Dopo un’attenta analisi dei risultati ottenuti si può affermare che questa manifestazione sia stata una delle più belle e interessanti che la galleria Mentana di Firenze abbia pianificato negli ultimi anni.
Gli artisti selezionati, per questa importante rassegna Londinese, sono stati scelti con cura e le loro opere sono state esaltate nella Crypt Gallery, spazio ricco di spiritualità che si è rivelata una degnissima ambientazione per la mostra a carattere internazionale che ha coinvolto le 3 discipline contemporanee, pittura scultura e arti digitali.
Artisti presenti:
Janice Alamanou, Ximena Carraminana, Claudio Francia, Francesca Coli,
Luigi De Giovanni, Margaret Karapetian, Michela Goretti, Wang Yutian, Bungo Morita, Roberto Petitto, Federico Poli, Gonzalo Sanchez, Giovanni Santarelli, Felice Spera, Audrey Traini, Roberta Tresoldi, Yvette Van Den Boogaard, Bianca Vivarelli, Derken, Silvio Bonomo, Francesca Guetta, Perlita Ferri, Alena Appel, Paolo Solei, Giuseppe Allegrucci, Bruno Sfeir, Felice Spera.
La serata inaugurale è stata un vero successo di pubblico e addetti ai lavori che con entusiasmo si sono complimentati per il livello delle opere esposte. Il pubblico intervenuto ha ammirato la mostra e si è complimentato per l’insieme dell’allestimento e la speciale location.
L’interesse ha coinvolto anche artisti inglesi che da sempre mostrano curiosità per l’arte italiana.
La rassegna, è stata inaugurata mercoledì 26 Aprile e si è conclusa sabato 6 maggio alle ore 19 . La mostra ha tenuto i seguenti orari di apertura al pubblico, dalle 15,30 alle 19,30 di tutti i giorni meno la domenica.
Visto il successo e l’importanza di questo evento lo staff della galleria Mentana ha deciso di dedicare una rivisitazione con una mostra delle opere presso i suoi prestigiosi spazi, in Firenze al fine di rivisitare la mostra e consolidare l’evento anche a Firenze, dove da sempre la galleria Mentana è il punto di riferimento degli artisti italiani e stranieri.

La mostra si intitolerà “RIVISITAZIONE” e sarà inaugurata sabato 10 giugno alle ore 18 e si potrà visitare fino al 20 giugno 2017.
La serata inaugurale di “Rivisitazione” sarà motivo d’incontro con critici, artisti e pubblico per ricordare la rassegna Londinese e raccontare le impressioni davanti alle telecamere di T V toscana che riprenderà l’intera serata.
Sarà presentato il catalogo, dove a ciascun artista è dedicata una pagina con immagine.
Nell’occasione verrà presentato il video realizzato, con grande dedizione e professionalità da Paola Neri, durante la manifestazione londinese. Tutte le foto fatte da artisti e addetti ai lavori verranno riunite a viste insieme.
Durante l’opening di “Rivisitazione” Giovanna Laura Adreani consegnerà a ogni artista l’attestato di partecipazione alla mostra di Londra.
Il cd che sarà realizzato per l’occasione sarà pubblicato su sul sito internet della galleria Mentana e su altri portali dell’arte.

L’organizzazione ringrazia tutti gli artisti che hanno partecipato a questa manifestazione.
Cordiali saluti
Giovanna Laura Adreani.

Testo: Luigi De Giovanni

“Crypt Gallery” Euston Road, Kings Cross, NW12BA, London, U.K.

April 26th – May 6th 2017

La luce del Salento nelle malinconie londinesi.

Le opere dell’artista specchiese Luigi De Giovanni a Londra in una mostra collettiva, organizzata dalla galleria d’arte Mentana di Firenze e curata da Giovanna Laura Adreani, intitolata “Italian art in London”, che si è tenuta alla Crypt Gallery: cripta, usata per lungo tempo per le sepolture, della chiesa di San Pancras nel cuore della città.
La Crypt Gallery è un ambiente affascinante, ricco di una religiosità suprema, che racconta della caducità della vita e della limitatezza del tempo che passa inesorabilmente sino a lasciare ricordi via via più lontani. L’artista salentino, in ambiente così spirituale, ha presentato opere, che, quasi in un omaggio al luogo, narrano delle atmosfere dei giorni, delle albe e dei tramonti che nel loro scorrere si specchiano nelle variazioni della luce sino a far intravedere l’incessante succedersi di tocchi di colore che sanno donare la magia luministica che caratterizza il suo Salento. Essenza di poesia del paesaggio che, in un susseguirsi di trasparenze e ombre, emerge nei giochi dei colori di una natura dura che parla di risveglio: di abbozzi, di germogli che vogliono esplodere in una prorompente vitalità di gioia cromatica.
Salento luogo dove i forti ulivi, che hanno l’animo indurito dal sole, vogliono sfuggire ai batteri e all’uomo.
Inseguendo le linee veloci del pennello più carico o meno carico, l’artista ci fa ritrovare le distese argentee, interrotte solo dalla terra rossa e da qualche bianco dei muri a secco che pare voglia imbrigliare la libertà. Il sole richiama a se i girasoli in un gioco di gialli dorati che affiorano fra le corolle di un palcoscenico di promesse “pizzicate” con passionalità e pronte per illuminare la Londra di oggi come già seppe fare l’olio lampante nell’ottocento.
I paesaggi e le nature morte di De Giovanni pare aspirino a far sognare i londinesi sino all’urgenza di una finestra fra i verdi argentei che si elevano dai contorti fusti che dolcemente conducono a un tuffo in un mare che attende generosamente di dare refrigerio fra i riverberi di blu.
A Londra l’artista ha portato tutta l’anima di un territorio con le sue bellezze, i suoi problemi, la poesia magica di questa terra che sa ammaliare spirito.
Federica Murgia

Lugar : http://www.galleriamentana.it

Le personali in collettiva

Le personali in collettiva

Del 15/04/2017 al 29/04/2017

GALLERIA D’ARTE MENTANA
P.zza Mentana 2/3r - 50122 (Fi)
Tel. +39.055.211985
www.galleriamentana.it
galleriamentana@galleriamentana.it
Presenta:
Le personali in collettiva

Le mostre saranno occasione di dialogo fra artisti di diversa età e formazione, in uno scenario d’eccezione qual è quello della galleria Mentana.

A cura di, Art Director, Giovanna Laura Adreani
Opening: Sabato 15 aprile 2017 ore 18.00
La mostra resterà aperta al pubblico fino al 29 aprile 2017

Artisti in mostra:

Paolo Solei
Perlita Ferri
Yvette Van Den Boogaard
Silvio Bonomo
Giuseppe Allegrucci
Maurizio Bassi

Galleria D’arte Mentana
Orari
11 :00 -13:00 / 16:00 -19:30, Domenica e Lunedì chiuso

Lugar : http://www.galleriamentana.it

Anche LUIGI DE GIOVANNI a Firenze

Anche LUIGI DE GIOVANNI a Firenze

Del 18/12/2016 al 15/01/2017

Galleria d’Arte Mentana
P.zza Mentana 2/3r - 50122 (Fi) - Tel. 055.211985
www.galleriamentana.it - galleriamentana@galleriamentana.it

Presenta:
VALORI DI CONTINUITÀ
Rassegna di arti Visive Contemporanee
XV edizione - 2016 - 2017

Opening Domenica 18 Dicembre 2016 ore 17.00

La mostra resterà visitabile fino al 15 gennaio 2017

Come consuetudine la Galleria d’Arte Mentana di Firenze, in questo scorcio di fine anno, presenta un’importante mostra – rassegna che vuole essere un viaggio negli eventi che caratterizzano la sua attività.
Il percorso espositivo offre uno spaccato delle tendenze artistiche contemporanee, gli artisti seguiti dalla galleria e scelti fra le più significative proposte nazionali e internazionali.
La rassegna dà luogo a singoli linguaggi espressi in pittura, scultura e fotografia .
L’intento dello staff Mentana è di presentare ai collezionisti una selezione di opere, le più rappresentative, di ogni artista in mostra e di garantire scelte supportate dalla serietà e competenza data .
Durante la mostra si svolgeranno degli eventi paralleli e performativi a cui sarete invitati a partecipare .
Vi Aspetto per un brindisi di Auguri.

As usual, the Galleria d’arte Mentana will be hosting a very important
exhibition to end the year. This exhibit will be a journey through the events that have characterized the Gallery’s activity and vision. The
exhibition will offer a multitude of a contemporary artistic trends expressed through painting, sculpture, and photography by artists who are recognized nationally and internationally. Our intention is to present to collectors a section of works that are most representative of the artists that made them. During the exhibition there will be other events happening simultaneously, to which you are also invited to attend. We anxiously anticipate your arrival and we look forward to a splendid night of drinks and entertainment!
Art Director, Giovanna Laura Adreani

PITTURA SCULTURA FOTOGRAFIA

Artisti presenti:
Rosario Bellante, Anne Gheri, Bianca Vivarelli , Luigi De Giovanni,
Francesca Coli, Gianpaolo Talani, Paola Neri, Silvia Cappellini,
Vivien Schmidt, Michela Goretti, Virginia Jones, Angela Audibert Beltramo,
Audrey Traini, Francesca Marrai, Massimo Tiezzi, Ximena Carramiñana,
Felice Spera, Giovanni Santarelli, Ghenadie Popic, Felipe Salsano,
Sergio Benvenuti, Claudio Francia, Marta Bragagnini, Orazio Iannetta

Orari:
11 :00 -13:00 / 16:00 -19:30, Domenica e Lunedì su appuntamento

Lugar : http://www.galleriamentana.it

“e il naufragar m'è dolce in questo mare” mostra personale itinerante di Luigi

“e il naufragar m'è dolce in questo mare” mostra personale itinerante di Luigi

Del 18/12/2016 al 06/01/2017

“e il naufragar m'è dolce in questo mare”
mostra personale itinerante di Luigi De Giovanni
Scuderie, Palazzo Gallone – TRICASE (Lecce)
Inaugurazione: 18 dicembre 2016 alle ore 18:00
Dal 18 dicembre 2016 al 6 gennaio 2017


Luogo: Tricase (Lecce), Palazzo Gallone, Scuderie
Data: dal 18 dicembre 2016 al 6 gennaio 2017
Patrocinio: Comune di Tricase
Curatore: Antonietta Fulvio
Organizzazione: Assessorato alla Cultura del Comune di Tricase
in collaborazione con Il Raggio Verde edizioni e associazione “e20Cult”
Orario: tutti i giorni dalle ore 18 alle 21 con ingresso libero

Ritorna a Tricase, nelle Scuderie di Palazzo Gallone, dal 18 dicembre 2016 al 6 gennaio 2017, l’artista Luigi de Giovanni presentando il corpus di opere dedicato alle marine salentine e racchiuse nel progetto artistico, “e il naufragar m’è dolce in questo mare”, prendendo in prestito dal grande poeta Giacomo Leopardi l’ultimo verso de “L’Infinito”. Una mostra itinerante partita proprio da Tricase nel 2014, con il patrocinio del Comune di Tricase in collaborazione con Il Raggio Verde edizioni e l’associazione “e20Cult”.
Una mostra fortemente voluta dall’assessore Sergio Fracasso perché “Con il segno e i colori Luigi De Giovanni ha ‘dipinto’ le nostre coste puntando l’attenzione sulla salvaguardia dell’ambiente e sulla valorizzazione dell’immenso patrimonio naturalistico salentino. Una mostra, dunque, che rientra perfettamente in tema di sostenibilità ed ecologia che sono al centro della nostra attività culturale.”
Un omaggio al mare, e alla natura, nel solco di un percorso personale dell’artista che continua la sua ricerca nel segno della ri-scoperta del paesaggio. E ha continuato a dipingere la luce e i luoghi, rigorosamente en plein air, costruendo un itinerario pittorico che ha attraversato i comuni che gravitano nell’area del Parco Naturale Regionale “Costa Otranto S.M. di Leuca - Bosco di Tricase”: Alessano, Andrano, Castrignano del Capo, Castro, Corsano, Diso, Gagliano del Capo, Ortelle, Otranto, Santa Cesarea Terme, Tiggiano e Tricase. Costa dopo costa, l’artista ha tracciato un percorso che è materia e colore, segno e memoria. Perché l’arte sia uno strumento di valorizzazione e di promozione dei luoghi e di un ritorno ai luoghi per un approccio più autentico con la Natura. La mostra, allestita dall’architetto Stefania Branca, è un percorso ricco di fascino e di storia e conclude l’omaggio dedicato alle marine salentine partendo dalla punta del tacco, Santa Maria di Leuca, fino a risalire la bellissima costa adriatica e giungere ad Otranto che con il suo faro, la Punta Palascia, è l’estremo più orientale d’Italia.
In mostra, dunque, - spiega la giornalista Antonietta Fulvio - scorci di luoghi incantevoli da angolature insolite, quasi frugando tra chiome di alberi che lasciano intravedere il mare percorrendo una strada che porta a Leuca, o il Ciolo nascosto tra i rami della macchia mediterranea capace di stordire con i suoi profumi, e ancora le misteriose Grotte Cipolliane, che si aprono lungo l’omonimo sentiero che percorre la litoranea che da Otranto arriva a Santa Maria di Leuca, la bella Finis Terrae e dove, probabilmente, il poeta Virgilio immaginò il primo approdo di Enea in Italia.
Instancabile ha percorso e si addentrato nei boschi per scoprire inquadrature di una bellezza mozzafiato che ha trasferito sulle sue tele a colpi di spatola calibrando luce e colori come nel dipinto che ritrae la muta sentinella di Torre di Miggiano vista da Marina Serra. In questo itinerario non poteva mancare l’omaggio a Tricase Porto dopo l’isola alle coste spumeggianti di Castro e di Otranto e alla marina di Andrano vista da un vecchio tratturo che porta al mare dove perdere lo sguardo e ritrovarsi.

Cenni biografici
Nato a Specchia dove ha un proprio Atelier, Luigi De Giovanni vive ed opera tra il Salento e Cagliari. Diplomatosi all'Istituto d'Arte di Poggiardo e diplomatosi all'Accademia di Belle Arti di Roma, Luigi De Giovanni ha all’attivo una lunga carriera artistica che lo ha visto tenere mostre in tutto il mondo: New York, Tokyo, Parigi, Bruxelles, Madrid, Siviglia, Cannes oltre che nelle principali città italiane, da Milano a Roma, Firenze, Pisa, Ferrara, Lecce; Brindisi.

Lugar : http://www.degiovanniluigi.com

de giovanni luigi

de giovanni luigi

Del 08/10/2016 al 22/10/2016

e20cult Associazione Culturale - Sutta Le Capanne du Ripa – Il raggio verde S.R.L.
"Urlo nero"
Di Luigi De Giovanni
“Evento organizzato in occasione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI.”
Studio “Sutta Le Capanne Du Ripa”, Specchia (LE), Piazza del Popolo, 21°
Inaugurazione: 8 ottobre 2016 alle ore 17:30
08/10/2016 - 22/10/2016
Allestimento: Arch. Stefania Branca
sabato 15 ottobre 2016: Dodicesima Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI
“Urlo nero”
Un grido di dolore. Una voce che si perde nella notte di un mare blu diventato tomba. L’ululo del tempestoso vento fa udire il canto delle prefiche che si straziano per affetti altrui e le loro lacrime diventano diluvio travolgente che alza le onde sino a mostrare le oscurità degli abissi: non c’è più speranza. Scappano, i profughi, su carcasse di barche perché hanno avvertito il richiamo di morte che i tamburi di guerra evocano rullando sempre più forte. Ecco lo strazio delle persone impaurite che cercano il loro ultimo soffio di vita.
Nell’artista riaffiora la sinestesia di Quasimodo, in quella memoria ritrova l’oggi, le sue sensazioni, le sue emozioni e una società che sembra aver perduto il senno: tutto viene furiosamente fissato sulle tele dove il colore pare innalzarsi a coprire l’orrore.
Pantarei. Tutto scorre e nulla pare mutare nell’animo umano assettato di potere e sangue. Si sono perse la pace, la fede nella giustizia e nella vita, il raziocinio: il loro spazio è diventato utilitarismo, odio. Ora l’opportunità travolge i sentimenti d’amore e pare non serva più la gioiosa speranza nella religiosità del dono della vita. La bontà e la giustizia sono in putrefazione distruttiva come pure la fiducia nel futuro.
In questo clima l’artista sente “l’urlo nero” e si ritrova nella poesia “Alle fronde dei Salici” di Salvatore Quasimodo. Un altro tempo: ma, sempre, lo stesso uomo.
Lo studio “Sutta le capanne du Ripa”, in piazza del Popolo 21° a Specchia Lecce, sarà sede di una mostra, un’installazione dell’artista di Luigi De Giovanni che per la “Giornata del Contemporaneo” realizzerà una performance che parlerà di morte di guerra e di orrore ma anche di vita di pace. Federica Murgia
Orari di apertura al pubblico : 10:15-12:30 -17: 20:30
Orari di apertura per la “Giornata del Contemporaneo” indetta da AMACI: 10:15 - 20:30

Per informazioni
Telefono: 329 2370646 - Email: lmfedeg@libero.it
http://www.degiovanniluigi.com/

Lugar : htpp://www.degiovanniluigi.com

NATURABILIA. I PAESAGGI DI LUIGI DE GIOVANNI

NATURABILIA. I PAESAGGI DI LUIGI DE GIOVANNI

Del 29/07/2016 al 14/08/2016

NATURABILIA. I PAESAGGI DI LUIGI DE GIOVANNI

PATÙ, MUSEO LIBORIO ROMANO, Piazza Indipendenza

29 luglio – 14 agosto 2016
Vernissage 29 luglio ore 19

“Naturabilia. I Paesaggi di Luigi De Giovanni” è il titolo dell’evento conclusivo della rassegna organizzata dall’associazione “Artemide’s garden” che si apre il 29 luglio, ore 19 nelle sale del Museo “Liborio Romano” a Patù, in piazza Indipendenza.
L’evento, patrocinato dal Comune di Patù, è realizzato in collaborazione con l’associazione “E20Cult”, la casa editrice “Il Raggio Verde” e la rivista “Arte e Luoghi”.
Dopo i saluti istituzionali e l’intervento di Doriana Artemide, dell’associazione “Artemid’s Garden” che ha ideato la rassegna, presenterà l’artista Antonietta Fulvio direttore responsabile della rivista Arte e Luoghi.
Una nuova personale di pittura “per riannodare il filo mai interrotto del suo “Dialogo con la natura”, coerente centro della sua poetica che lo ha visto esporre da Parigi a New York, da Cannes a Bruxelles oltre che nelle principali città italiane. Evento conclusivo di una rassegna che prende il titolo dal nome del capolavoro di Adalgisa Lugli Naturalia et Mirabilia e dal concetto di Wunderkammer dei collezionisti di un tempo. Allestita dall’architetto Stefania Branca, la mostra sarà incentrata sulla produzione pittorica di Luigi De Giovanni dedicata a paesaggi, marine e la straordinaria flora della campagna salentina.
Nell’ambito della mostra è stata inserita, il 2 agosto alle ore 19, la presentazione del volume Il paese della rosa peonia di Federica Murgia (edito da Il Raggio Verde), di cui l’artista firma l’immagine in copertina: uno splendido scorcio della Sardegna, un particolare di Dolianova, che richiama le atmosfere narrate nel libro. In mostra fino al 14 agosto ci saranno i paesaggi del Salento che l’artista ama ritrarre en plein air, raggiungendo luoghi, talvolta quasi inaccessibili, al chiarore dell’alba munito di cavalletto tele e colori per catturare una minima variazione di luce, il gioco di ombre o semplicemente i fotogrammi di una pellicola che la natura srotola davanti ai nostri occhi, quotidianamente.

Notizie biografiche
Luigi De Giovanni, nato a Specchia dove ha un proprio Atelier, vive ed opera tra il Salento e Cagliari. Diplomatosi all’Istituto d’Arte di Poggiardo nel 1969, nel 1974 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Roma. Nel 1973 con il Maestro Avanessian inizia lo studio dell’imprimitura delle tele e delle terre. Nel 1974 si perfeziona nella tecnica ad olio. Nel 1980 sperimenta la tempera all’uovo; realizza alcune opere con un unico filo conduttore “scalate sociali”. Nel 1988 sperimenta tecniche miste con l’uso di materiali di scarto simbolo di “rifiuto” quali segatura, trucioli metallici, pezzi di gomma inservibili, carta e tessuti. Nello stesso anno inizia il rapporto con la Galleria “Mentana” di Firenze che lo presenta alla fiera Arco di Madrid. Negli anni novanta inizia a realizzare ed a esporre opere che hanno come filo conduttore “l’angoscia nella società attuale” e comincia ad usare i vecchi jeans come tele per le sue opere a carattere sociale. Il rapporto uomo natura è il fulcro della sua poetica che indaga il paesaggio e la luce cogliendo il problema dell’estetizzazione del reale nell’esigenza di raccontare per immagini e la continua ricerca di autenticità.
che coglie la problematica Il nuovo millennio lo vede siglare importanti collaborazioni con la Galleria della Tartaruga di Roma e la Galleria “Il Millennio” di Venezia. La sua lunga carriera artistica lo ha visto tenere mostre in tutto il mondo: New York, Tokyo, Bruxelles, Madrid, Siviglia, Cannes oltre che nelle principali città italiane, da Milano a Roma, Firenze, Pisa, Ferrara, Lecce.

Ufficio stampa, Il Raggio Verde

Lugar : www.degiovanniluigi.com

Due mostre alla Mentana

Due mostre alla Mentana

Del 30/04/2016 al 18/05/2016

GALLERIA D’ARTE MENTANA
FIRENZE
Presenta due interessanti mostre: il mondo di Paolo Lantieri con “Colori e segni” e una collettiva “Rivier Art” di artisti francesi.

COLORI E SEGNI
Mostra Personale Artista Paolo Lantieri
A cura di Giovanna Laura Adreani
OPENING: SABATO 30 APRILE 2016 ORE 18.00
SALETTA MENTANA
...[ La pittura di Paolo Lantieri è “semplicemente” pittura, e cioè un linguaggio che coniuga coscienza e conoscenza del mestiere dell’artista, senza perdersi in vuote elucubrazioni o, peggio ancora, seguire il passo delle mode. E se è vero, come spesso si dice, che difronte ai linguaggi artistici del presente è facile sentirsi disorientati, ecco un artista capace invece di restituirci il piacere della pittura. Paolo Lantieri esporrà alla Galleria d’Arte Mentana di Firenze con la personale dal titolo “Colori e segni”.
In mostra opere pittoriche e i recenti lavori realizzati con la puntasecca]...
Daniela Pronestì
La mostra sarà visitabile fino al 18 Maggio 2016
Info: P.zza Mentana 2/3 r - 50122 (FI) - Tel. 055.211985
www.galleriamentana.it - galleriamentana@galleriamentana.it

GALLERIA D'ARTE MENTANA
FIRENZE
In collaborazione con l’associazione Com2.art
a cura di Giovanna Laura Adreani e Bénédicte Lecat
PRESENTA
RIVIER ART
OPENING: SABATO 30 APRILE 2016 ORE 18.00
ARTISTI PRESENTI:
KING LAU SZE - LE CHAPELIER ALAIN - MANDEL NATALIA - PATERAC FRANÇOISE - PONTIERI DORIS - ROUSSEAU MATHIEU - SAINT GERMAIN CAROLE -SATURNIN RACHEL - SAVARD GLENDA - TOSTI BIANCA - TRAINI AUDREY
La mostra sarà visitabile fino al 18 Maggio 2016
GALLERIA D'ARTE MENTANA
P.zza Mentana 2/3 r - 50122 (FI) - Tel. 055.211985
www.galleriamentana.it - galleriamentana@galleriamentana.it

Orari: 11:00-13:00 - 16:00-19:30
Domenica e lunedì mattina chiuso

Lugar : http//www.galleriamentana.it

Murgia Federica Il paese della rosa peonia "Sa idda de S'orrosa 'e Padenti".

Murgia Federica Il paese della rosa peonia "Sa idda de S'orrosa 'e Padenti".

Del 23/04/2016 al 25/04/2016

IL PAESE DELLA ROSA PEONIA "SA IDDA DE S'ORROSA 'E PADENTI"
di Federica Murgia alla manifestazione “FESTA DE S'ORROSA 'E PADENTI”

In occasione della manifestazione S'Orrosa 'e Padenti,
Sabato 23 Aprile alle ore 16:00, presso la piazza Genneria,
si terrà la III edizione della rassegna Seulesi nel Mondo durante la quale verrà presentato il libro di Murgia Federica
Il paese della rosa peonia "Sa idda de S'orrosa 'e Padenti".

Con la fioritura della peonia (rosa di bosco) a Seulo (CA nei giorni 23 e 24 aprile 2016 ci sarà la manifestazione della primavera: Festa de S'Orrosa 'e Padenti -

PROGRAMMA S’ORROSA ‘E PADENTI 2016

SABATO 23
Ore 9,30/22 Centro storico
Apertura dell’area espositiva dei prodotti locali
Ore 11 Sa Funtana ‘e su Predi
Escursione sui prati di peonie (solo su prenotazione, tel. 328 4979486)
Ore 11,30 Su fundagu de Mesu Imbudu
Laboratorio artigianale del formaggio
Ore 12 Sede Ecomuseo
Laboratorio artigianale del tappeto
Ore 16 Piazza Genneria
III edizione della rassegna Seulesi nel Mondo. Presentazione libro: Il paese della rosa peonia, Sa idda de S’Orrosa ‘e Padenti, di Murgia Federica, accompagnata dall’esibizione del gruppo folk San Cosimo e Damiano di Seulo.
Ore 17,15 Piazza Genneria
Coro Bachis Sulis di Aritzo, seguirà esibizione itinerante lungo il centro storico
Ore 18 Piazza Genneria
Sa lissia, rievocazione della lisciva, il bucato con la cenere e Il sapone sardo, laboratorio a cura di
BHIA cosmesi naturale
Ore 19 Piazza Genneria
Laboratorio de is culurgionis seulesusu e de sa fregula sarda
Ore 21,30 Piazza Genneria
Serata musicale con il maestro Vito Marci accompagnato da su sonatori de sonettu Sergio Putzu di Sorgono

DOMENICA 24
Ore 9 Chiesa Parrocchiale
Santa messa
Ore 9:30/22 Centro storico Seulo
Apertura dell’area espositiva dei prodotti locali
Ore 10 Sede Ecomuseo
Laboratorio artigianale del tappeto sardo
Ore 10,30 Piazza Genneria
Laboratori del torrone a cura del Torronificio Puddu di Seulo, dei dolci tipici seulesi, su Picchirittu e su Pistoccu ‘e nuxi. e del pane della tradizione popolare, Su Moddizzosu. Laboratorio: La seta a Orgosolo, dal bozzolo al filo...
Ore 11 Sa Funtana ‘e su Predi
Escursione sui prati di peonie (solo su prenotazione, tel. 328 4979486)
Ore 11,30 Piazza Genneria
Esibizione itinerante del Coro femminile S’Orrosa ‘e Padenti di Seulo
Ore 12 Piazza Comuna Eccia
Laboratorio di ferratura del cavallo a cura del maniscalco Giancarlo Colombo
Ore 16 Centro storico Seulo
Rievocazione de Sa Coia Antiga Seulesa, il corteo nuziale sfilerà in abiti tradizionali seulesi e sarà accompagnato da coppie con abiti tradizionali di Samugheo, Desulo, Oliena, Buddusò, Nuoro, Gavoi, Tonara, Ovodda, Esterzili e Orgosolo . Il corteo sarà inoltre accompagnato da i Sonadoris de Launeddas e dal Coro Perdedu di Seulo
Ore 17 Piazza Genneria
Esibizione con l’organetto della giovane promessa Francesca Bacciu di Buddusò
Ore 17,30 Piazza Genneria
Saluti della madrina della manifestazione Maria Giovanna Cherchi
Ore 18 Piazza Genneria
Esibizione delle maschere Mamuthones e Issohadores ProLloco di Mamoiada
Dalle Ore 19 Piazza Genneria
Animeranno la serata con tanta musica e balli tradizionali Mauro e Angelica accompagnati da su Sonadori de Sonettu Michael Fulgheri di Desulo.

ORGANIZZAZIONE
A.C. Su Scusorgiu Onlus
Ecomuseo dell’Alto Flumendosa
Comitato S’Orrosa ‘e Padenti
Comune di Seulo
A.T. ProLoco Seulo

IN COLLABORAZIONE CON
Coro Perdedu Seulo
Coro femminile
S’Orrosa ‘E Padenti
Ente Foreste della Sardegna
A.C.Sonusu e Arregodusu

CON LA PARTECIPAZIONE
Dei MAMUTHONES e ISOHADORES
ProLoco Mamoiada

MADRINA
Della Manifestazione Maria Giovanna Cherchi

Lugar : www.murmurofart.com

LUIGI DE GIOVANNI è aal Galleria d'Arte Mentana

LUIGI DE GIOVANNI è aal Galleria d'Arte Mentana

Del 09/04/2016 al 25/04/2016

GALLERIA D'ARTE MENTANA - P.zza Mentana 2/3 r - 50122 (FI) - Tel. 055.211985
www.galleriamentana.it - galleriamentana@galleriamentana.it
Presenta:
PROPOSTE CONTEMPORANEE

Orario invernale: 11 - 13, 16.30 - 19.30
Chiuso Lunedì mattina e Domenica

Opening sabato 9 aprile 2016 ore 18.00
25 aprile 2016
ARTISTI IN MOSTRA :
AUDREY TRAINI, RITA ROSSELLA CIANI, BRUNO SFEIR, OXANA KOZHEMYAKINA MAZHULIS, RALTI (TIERENS RAPHAEL), FRANCESCO GIBERTONI BARCA, BIANCA VIVARELLI, LUIGI DE GIOVANNI, ANNIE GHERI, ROSARIO BELLANTE, LUISA QUINTERNO, SALVATORE MAGAZZINI, GIAMPAOLO TALANI, UGO DI PASQUANTONIO.

Un’immersione nell’arte all’insegna della novità che dialoga con una consolidata tradizione artistica della galleria.
Gli artisti, di varie nazionalità, ci danno uno spaccato di tendenze e mondi individuali con opere che sanno di grande interpretazione e introspezione.
News eventi

La SALETTA D’ARTE MENTANA è un prezioso spazio espositivo dedicato a mostre per artisti emergenti.
In corso, mostra personale degli ultimi lavori dell’artista:
ROBERTA TRESOLDI.

SPAZIO CULTURALE MENTANA (via della Mosca, 5, FI)
Attualmente in mostra opere di:
Audrey Traini, Cynthia Araf, Franceco Gibertoni Barca, Ricardo Hantzschel, Lydia Moawad, Janice Alamanou, Fatima Alobaidi, Oxana Kozhemyakina Mazhulis, Bruno Sfeir, Annie Gheri, Luigi De Giovanni, Bianca Vivarelli, Francesca Coli, Rosario Bellante.
Lo Spazio, attiguo alla Galleria, è polivalente: ospita mostre personali e collettive dedicate ad artisti italiani e stranieri.

L’invito è rivolto a tutti coloro che amano l’arte e che desiderano regalarsi un’opera per iniziare o incrementare la propria collezione.
L'arte è un appello al quale molti rispondono senza essere chiamati.

Art Director Giovanna Laura Adreani

www.galleriamentana.it
galleriamentana@galleriamentana.it

Lugar : http//www.galleriamentana.it

 LUCE e MATERIA

LUCE e MATERIA

Del 05/03/2016 al 23/03/2016

GALLERIA D'ARTE MENTANA
P.zza Mentana 2/3 r - 50122 (FIRENZE)
Tel. 055.211985 - Fax. 055.2697769
galleriamentana@galleriamentana.it - www.galleriamentana.it
OPENING: SABATO 5 MARZO 2016 ORE 18.00

LUCE e MATERIA
RASSEGNA ARTI VISIVE Contemporanee
(Pittura – scultura - fotografia)

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 23 Marzo 2016
Art Director Giovanna Laura Adreani
La Galleria D’Arte Mentana di Firenze, da sempre impegnata nella valorizzazione dei linguaggi dell'arte contemporanea, ha organizzato la rassegna: Luce e materia.
Lo scopo di questa rassegna, è di presentare opere di artisti emergenti ed inserirli nel panorama dell'arte contemporanea attuale.

Artisti presenti in mostra:
Salvatore Maggazini - Ana Monica Aveni - Leonardo Fiaschi – Britta Cianferoni - Alessandro Gretter Joaz Silva - Ricardo Hantzschel - Giorgia Bettini - Stefania Libertella - Paolo Staccioli

LUCE e MATERIA
Il racconto di questa mostra porta a indagare la luce e la materia: spiritualità del gesto pittorico e concretezza del colore e del supporto.
Le ombre, che esaltano le cromie dei climi descritti, si soffermano nei paesaggi dell’animo che s’interfacciano, con forza espressiva e narrativa, con quelli reali cogliendo lo spettacolo del tramonto o dell’alba che segna il tempo della vita o le angosce esistenziali, in contrasti di emozioni e tonalità.
La poesia di empatie proprie del rapporto materno diventa discorso con le mute figure, inespressive, davanti ad un nudo di vita.
Questa collettiva è un’esperienza di emozioni divenute concento d’accordi coloristici e formali. Un viaggio nell’arte di artisti accumunati dalla condivisa urgenza di descrivere il loro mondo interiore, attraverso opere che diventano un dialogo e un confronto, che porta al sentire universi di valori e sentimenti diventati propri di questo progetto espositivo che, nelle diversità interpretative, trovano il nesso comune attraverso “Luce e materia”.
Federica Murgia

ORARI: 11:00-13:00 - 16:30-19:30 - Sabato e Domenica su appuntamento
GALLERIA D'ARTE MENTANA
P.zza Mentana 2/3 r - 50122 (FIRENZE)
Tel. 055.211985 - Fax. 055.2697769
galleriamentana@galleriamentana.it
www.galleriamentana.it

Lugar : http//www.galleriamentana.it

MOSTRA PERSONALE DI JIANG GUANGYU

MOSTRA PERSONALE DI JIANG GUANGYU

Del 06/02/2016 al 23/03/2016

Comunicato stampa
CULTURE A CONFRONTO
MOSTRA PERSONALE DI
JIANG GUANGYU
Dal 6 al 23 febbraio 2016
Galleria Mentana, Piazza Mentana 2, Firenze
Sabato 6 febbraio maggio alle ore 18.00 s’inaugura alla Galleria Mentana (Piazza Mentana, 2) di Firenze la mostra personale dell’artista cinese Jiang Guangyu dal titolo Culture a confronto.

Artista internazionale e designer, Jiang Guangyu passa dalla rappresentazione della figura umana, spesso inserita in uno scenario urbano, agli scorci che restituiscono la bellezza incontaminata del paesaggio naturale. Allo sviluppo rigoroso del disegno si unisce un grande senso del colore dato per trasparenze e sovrapposizioni. La dialettica tra luce e ombra sospende l’azione in una dimensione senza tempo, determinando l’intensità poetica dell’immagine. Protagonisti dei suoi dipinti sono uomini e donne inseriti un mondo dove nulla viene lasciato nella cornice di significati già prestabiliti: il suo sguardo si posa sul reale per indagarne il senso profondo, per trasformare in evento anche il gesto più semplice e quotidiano. E’ la ricerca di una spiritualità che vive nelle cose, che appartiene all’individuo e che trova un equivalente nel paesaggio naturale. Quest’ultimo trova spazio nella sua pittura quale espressione di un’armonia originaria, forma simbolica che la rappresentazione artistica cattura e rivela. Realizzati a pastello o con la tecnica dell’acquerello, i suoi dipinti sono il risultato di una sintesi tra la tradizione calligrafica della pittura cinese e un registro formale intessuto di affascinanti suggestioni contemporanee.
Jiang Guangyu nasce in Cina nel 1968. Nel 1990 inizia gli studi presso l’Istituto d’Arte di Shandong, diplomandosi come maestro d’arte nel 1994. Nello stesso anno trova lavoro come designer a tempo pieno presso la JIANGUO Co., a Quindao. Nel 1996 ottiene la cattedra di Design del tessuto e della moda presso il dipartimento di Belle Arti dell’Università di Quindao, incarico che detiene tutt’oggi. Nel 2009 inizia ad approfondire la tecnica ad acquerello, grazie anche alla guida e all’appoggio di grandi maestri quali Hou Anzhi e Tao Shihu. Da allora ha ricevuto diversi riconoscimenti e menzioni al merito per il suo contributo artistico: nel 2011, le opere ad acquerello Spring Fishing (Pesca a primavera) e The Wind (Il vento), hanno ottenuto il decimo ed undicesimo posto all’Esposizione Nazionale d’Arte di Shandong. Nel 2012 l’opera Cages (Gabbie) è stata selezionata per la prima mostra del pastello ed dell’acquerello organizzata dallo Shandong Arts Council. Nel settembre 2013, in occasione della decima edizione del China Art Festival, il Public Daily gli dedica un articolo, definendolo “artista d’avanguardia”, e pubblica dodici opere recenti ad acquerello.
L’evento espositivo si protrarrà fino al 23 febbraio con inaugurazione sabato 6 febbraio alle ore 18.00. La mostra sarà aperta al pubblico dal lunedì al sabato dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.30. Chiusura domenica e lunedì mattina.

Lugar : http://www.galleriamentana.it

LUIGI DE GIOVANNI FIERA INTERNAZIONALE DI INNSBRUK (AUSTRIA)

LUIGI DE GIOVANNI FIERA INTERNAZIONALE DI INNSBRUK (AUSTRIA)

Del 28/01/2016 al 31/01/2016

FIERA INTERNAZIONALE DI INNSBRUK (AUSTRIA)
La Galleria d’arte Mentana è presente dal 28 al 31 gennaio 2016.
Per informazioni:
www.galleriamentana.it
info galleriamentana@galleriamentana.it
+39 055 211985 Galleria


Nello stand espositivo della Galleria Mentana di Firenze sono presenti gli artisti:

ROBERTA TRESOLDI
RICARDO HANTZSCHEL
LYDIA MOAWAD
BUNGO MORITA
AUDREY TRAINI
ASTRID BANZIGER
BRUNO SFEIR
BIANCA VIVARELLI
GIBERTONI BARCA
LUIGI DE GIOVANNI
ANNIE GHERI
SALVATORE MAGAZZINI
GIAMPAOLO TALANI
ROSARIO BELLANTE
VITTORIO TESSARO

Lugar : http://www.galleriamentana.it

Luigi De Giovanni   Sutta Le Capannne De Lu Ripa   JEANS   “SPACE AND TIME”

Luigi De Giovanni Sutta Le Capannne De Lu Ripa JEANS “SPACE AND TIME”

Del 08/11/2015 al 31/12/2015

Luigi De Giovanni

Sutta Le Capannne De Lu Ripa

JEANS

“SPACE AND TIME”

Il rapporto “spazio – tempo” è ciò che Luigi De Giovanni coglie e riversa, dopo averlo fatto proprio, nelle sue opere. Queste non sono solo istantanee di ciò che vede, ma, anche, immagini del suo animo: sensibilità che si trasferisce nei colori sino a vivificarli e renderli comunicativi e poetici.
Lo “spazio e il tempo” è colore che cambia nei diversi ambienti, con l’alternarsi del giorno e della notte, con le stagioni, è jeans che parla di luoghi e d’eventi, non sempre belli.
Le pennellate che si sovrappongono, inseguendo la luce o le idee, diventano trasposizioni dei climi temporali che fanno emergere la poetica dello spirito. Mettono in luce, nel groviglio che prende forma, la follia e la cecità del genere umano che non rispetta se stesso e la sua casa: terra.
Osservando la natura ferita, l’artista, riflette amaramente sulla sconsideratezza dell’uomo e trasla i sentimenti nelle sue opere che diventano icone di dolore e di sogni.
Aleggia una lirica cruda, mitigata solo dall’armonia coloristica, in un rimando continuo all’uomo, al tempo e allo spazio.
Il tempo e la natura, spazio vitale, solo apparentemente sconfitti dall‘incoscienza umana, per De Giovanni, hanno sempre ragione e i fatti lo dimostrano.
La linea guida dell’esposizione è data dall’espressività aspra dei jeans che parlano, attraverso colori e segni aggressivi, di sogni infranti che coabitano con nuovi sogni, suggeriti dai paesaggi e dai fiori.
In queste opere si ritrova una narrazione della sterilità dell’animo umano, saccheggiatore non solo dell’ambiente ma, spesso, anche dei sentimenti,
Un’univocità di discorso, poetico e pittorico allo stesso modo, che trova la sua ragione d’essere nell’analisi di "spazio e tempo" che conducono alla vita e alla distruzione di essa.
“Space and time”, dai molteplici significati, titolo della mostra che vuole essere il racconto di come l’artista avverte il mondo e l’arte.
Federica Murgia


Spazio espositivo: Galleria Sutta Le Capannne De Lu Ripa
Piazza Del Popolo – Specchia (LE)

Ingresso libero
www.degiovanniluigi.com
arts@degiovanniluigi.com
cell. 3283516620





JEANS di LUIGI DE GIOVANNI



Ho visto i "jeans" e la loro simbologia mi ha riportato ai periodi bollenti della contestazione e della mia, allora, giovanissima età... quando ero piena di sogni: anche io pensava di cambiare la società.
Oggi non riecheggia un "urlo nel buio" ma si avverte l’inquietudine, la sofferenza e la debolezza dell'uomo ormai ammutolito dagli eventi tragici che l'angosciano e dalla superficialità dell’essere.
Scorrono le immagini sulle opere, di De Giovanni, e si viene attratti dalla violenza dei segni e dei colori, i jeans raccontano di molotov, di bombe, di parole e pensieri di fuoco: sono il ricordo degli anni 60/70 e la vita di oggi.
Questi "jeans" sono un messaggio muto di protesta, forse inutile, in un mondo rimasto immutato.
L’artista avverte una società in disfacimento e la riporta su queste icone del passato e culto del presente.
Oggi sono più lisi, strappati, violentati, per apparire, perché l’essere ormai non è più un valore, non più indumento resistente al lavoro duro e alla lotta ma feticci di moda sempre più fatua e frivola.
I jeans di De Giovanni, con i loro simboli e i loro colori, protestano.
In essi si nota una simbologia che ricorda quelle degli anarchici, sia nei colori rossi e neri che nelle forme che li contengono. Non è un condividere questo movimento ma è un ricordare l’ideologia primordiale di libertà senza regole, forse non di giustizia. La linea nera, quasi circolare, che racchiude il fondo dei pantaloni incorniciati, sembra una provocazione un voler dire che si è ridotti a questo.
Trovare il fondo di qualcosa è essere alla fine, voler dimenticare, con atteggiamenti superficiali e irresponsabili, il baratro che ci si sta scavando intorno.
In questi jeans, ormai diventati vuota apparenza, si riscontra che guerre, fame, distruzione dell’ambiente trovano risposte solo in un consumismo insensato e distruttivo, nella violenza concreta o delle idee.
Oggi s’indossano jeans lisi, strappati costosissimi e si dimentica la gran valenza dell’essere: purtroppo non più una virtù.
Ecco l’apparire diventato status… modo d’essere nella società è in questi strappi, in questi brandelli sfilacciati, ora urlanti di colore e di dolore, che si riconosce la protesta di De Giovanni che sogna ancora un mondo più giusto e in pace.
I simboli, riconoscibili nelle opere e riconducibili al reale, parlano di violenze non viste, non udite perché le persone “civili” educate… progressiste potrebbero turbarsi, com’è, purtroppo, capitato dal ’68 ad oggi.
I jeans di De Giovanni, questa volta, sbordano dalla cornice, posto rappresentativo se si vuole dare un significato, come trasbordante e inglobante era il movimento del ’68: sogno infranto.
Sono jeans, quindi, in cornice, oggetto o concetto artistico da conservare, dove la gran valenza rivoluzionaria ha intrinseco significato di vuota utopia. Rivoluzione nella rivoluzione, sempre uguale nel tempo, segni circolari, colori di un’anarchia ancora militante, illusione vana, idee morte sul nascere sono i racconti che si leggono su questi jeans diventati arte.
Federica Murgia

Lugar : www.degiovanniluigi.com

“La Maison du couleur” di Silvia Caccialanza e Roberta Capezzuoli

Del 31/10/2015 al 18/11/2015

Galleria D’Arte Mentana di Firenze
Piazza Mentana, 2/r - 50122 Firenze - Tel. 055.211985

Saletta Mentana:
“La Maison du couleur”
di
Silvia Caccialanza e Roberta Capezzuoli

Art Director - Giovanna Laura Adreani

Opening Sabato 31 Ottobre, ore 18:00

Silvia Caccialanza e Roberta Capezzuoli presentano una collezione di borse e abiti dipinti a mano. Le loro opere, caratterizzate da una grande sensibilità unita a competenze tecniche, sono composizioni armoniche e ricche di suggestione che raccontano la grande capacità di trasferire le concezioni artistiche creazioni da indossare.

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 18 novembre 2015

CATALOGO IN GALLERIA
Orari:
11.00 - 13.00
16.00 - 19.00
www.galleriamentana.it
galleriamentana@galleriamentana.it
Seguici su Facebook:
HYPERLINK "mailto:galleriamentana@alice.it"

Lugar : http:www.galleriamentana.it

“Prende forma il colore”  Mostra Personale Giancarlo Cuccù

“Prende forma il colore” Mostra Personale Giancarlo Cuccù

Del 31/10/2015 al 18/11/2015

Galleria D’Arte Mentana di Firenze
Piazza Mentana, 2/r - 50122 Firenze - Tel. 055.211985

PRESENTA :
“Prende forma il colore”
Mostra Personale Giancarlo Cuccù

Opening Sabato 31 Ottobre, ore 18:00

Art Director - Giovanna Laura Adreani

Inaugura il giorno 31 Ottobre, ore 18:00 la mostra personale di Giancarlo Cuccù. L’artista trova gli spunti delle sue opere nei paesaggi, descritti con pennellate che inseguono il vento, e nelle nature morte, raccontate con un’espressività caratterizzante del suo Io.

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 18 novembre 2015

CATALOGO IN GALLERIA
Orari:
11.00 - 13.00
16.00 - 19.00
www.galleriamentana.it
galleriamentana@galleriamentana.it
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Lugar : http:www.galleriamentana.it

“FINESTRE SUL MARE” mostra personale di  LUIGI DE GIOVANNI

“FINESTRE SUL MARE” mostra personale di LUIGI DE GIOVANNI

Del 10/10/2015 al 23/10/2015

e20cult e Il Raggio Verde Edizioni SRL

Presentano

“FINESTRE SUL MARE”
mostra personale di

LUIGI DE GIOVANNI

Evento collaterale: Reading di poesie sul mare

“Evento organizzato in occasione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI”

Studio “Sutta Le Capanne Du Ripa”, Specchia (LE), Piazza del Popolo, 21°A

Inaugurazione 10 ottobre ore 10.00
Dal 10 al 23 ottobre 2015

Con questa mostra De Giovanni espone opere realizzate per il suo progetto “e il naufragar m’è dolce in questo mare”: scorci del “Parco Santa Maria Di Leuca, Otranto e Bosco di Tricase”.
L’artista si è fermato fra i sassi scorgendo “L’infinito”, un luogo dell’anima riscoperto in un viaggio interiore che ha trovato approdo pittorico nella costa salentina: una bellissima terra pietrosa e ricca di storia, dove la natura trasmette emozioni e dona ispirazioni.
Il suo pennello, ascoltando il Genius Loci, ha cantato con i colori e ha descritto, non solo esteticamente, ma anche spiritualmente, l’essenza del luogo tanto amato. I dipinti, come se seguissero gli eventi e gli stati d’animo degli uomini, vivono di un mare in tempesta, calmo o mosso da una lieve brezza. Raccontano di macchia mediterranea e ulivi che esprimono il tempo e caratterizzano il territorio di pietre che parlano dell’uomo e del suo naufragare nelle sirene del superfluo.
Le opere esposte sono finestre sul mare, ambiente sempre presente o intuibile nello sfondo, che coinvolgono campagne e sensazioni di un artista che dal suo punto di vista coglie atmosfere un po’ malinconiche.
Federica Murgia
Visitabile tutti i giorni dalle 17 alle 20
10 Ottobre, Giornata del contemporaneo: dalle 10-12:30 e dalle 16 alle 21. Ingresso libero
e20cult.it - info: 329.2370646

Luigi De Giovanni è nato a Specchia vive ed opera tra il Salento e Cagliari. Sin dalla più tenera età esegue disegni ed acquerelli seguito dalla madre, modellista e sarta diplomata in una delle più prestigiose scuole di Roma. Nel 1967 fa la sua prima mostra collettiva iniziando una intensa attività artistica che lo porta poi ad esporre a New York, Tokyo, Bruxelles, Madrid, Gent, Ginevra, Parigi oltre che a Milano, Roma, Firenze, Venezia, Bologna…. 1969 si diploma all’Istituto d’Arte di Poggiardo. 1970 comincia a dipingere in maniera informale usando tecniche miste e collage. 1973 con il maestro Avanessian inizia lo studio dell’imprimitura delle tele e l’uso delle terre. 1974 si diploma all’Accademia delle Belle Arti di Roma. 1970 / 1978 segue il Corso Libero del Nudo. 1974 si perfeziona nella tecnica a olio. 1980 sperimenta la tempera all’uovo e realizza alcune opere con un unico filo conduttore “Le scalate sociali”. 1986 collabora continuativamente con l’antica “Galleria degli Artisti” di Cagliari. 1988 sperimenta tecniche miste con l’uso di materiali di scarto simbolo di “rifiuto” quali: segatura, trucioli metallici, pezzi di gomma inservibili, vecchi jeans, carta e tessuti e successiva performance con lancio di uova. 1988 inizia il rapporto con la Galleria “Mentana” di Firenze che lo presenta alla Fiera Arco di Madrid.1990 comincia a realizzare e ad esporre opere che hanno come filo conduttore “l’angoscia nella società attuale” e le delusioni sessantottine, cominciando ad usare i vecchi jeans come tele e come pittosculture, con successiva installazione. 1998 inizia la collaborazione con la Galleria “La Bacheca” di Cagliari. Dal 2000 collaborazione costante con la galleria “Della Tartaruga” di Roma. 2000 comincia a fare installazioni con i jeans e vari altri materiali o oggetti. 2003 comincia a collaborare con la Galleria “III Millennio” di Venezia. 2011 performance con coinvolgimento del pubblico. Nel 2012, con la curatela Toti Carpentieri, ha esposto a Lecce il ciclo di opere “Tracce di ri€voluzione”, lettura dei cambiamenti che hanno caratterizzato la società e i costumi dalla seconda metà del Novecento andando a sfogliare le pagine più dolorose della storia europea e italiana: le grandi guerre, la caduta del muro di Berlino, il ‘68, la crisi economica e politica dei nostri giorni. Nel dicembre 2012 a Specchia ha presentato l’antologica “In itinere. Visioni, segni e figure 1966 – 2012”. Nel 2013 con “Dialogo con la Natura. Oltre i 16:9” ha esposto a Brindisi, Mesagne, Tricase.
Nel 2014 mostre a: Bologna, Firenze, Lecce
Mostre con installazioni e performance:
Specchia:
“UOMO DEL MIO TEMPO” omaggio a Salvatore Quasimodo - “Forme e colori dello spirito”
Tricase: “L’immaginazione al potere”
“e il naufragar m'è dolce in questo mare”, prima parte.
Andrano: Castello Spinola Caracciolo 2/12 agosto 2015 con installazione con canne.
Specchia: 12 agosto “Notte Bianca” sino al 20 agosto
Roma: progetto della galleria Mentana in collaborazione con la galleria Tornatora.
Firenze: Galleria d’Arte Mentana
Specchia: “Finestre sul mare” 10/23 ottobre, con performance poetica, video e installazione. “Evento organizzato in occasione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI”.

Biography: Luigi De Giovanni born on 12 February 1950 in Specchia (Lecce). He graduated to the Institute of Art of Poggiardo in the 1969. In the 1974 he graduated to the Academy of the Fine Arts from Rome. From the 1970 to the 1978 he follows the Free Course of the Nude. From tender age he paints designs and acquerelli followed from the mother. In the 1967 he paints frequently and he does the his before collective show. In the 1973 with the Avanessian teacher he begins the study of the “imprimitura” of the cloths and of the powders. In the 1974 he improve in the technique to oil. In the 1980 experiment the temper to the egg; he realize some operas with an only thread conductor "social climbs." In the 1988 he experiment coed techniques with the custom of materials of discard symbol of "refusal" which: segatura, metallic shavings, shiver of unserviceable rubber, paper and cloths. He begins the report with the Gallery "Mentana" from Florence that presents him to the Fair Arc from Madrid. In the 1990 he starts to realize and to expose operas that have like conductor thread "the anguish in the actual society"; he starts to use the old jeans like cloths for his operas to social character. From the 1979 he paints Sardinia where he spends long periods.

CRITICS
The painter’s poetical world is the symbol of a fertile song, but also a stage of happy presences, though human beings are absent. Luigi De Giovanni searches faith, a spiritual meaning. He’s an artist who feels a desire to regard canvases as pages of an endless diary, because nature’s particular and messages have no end. He feels the necessity to bring to ligth all the answers to man’s existential anxietis. In De Giovanni’s compositions the trees are the archetype that transforms itself into poetic imagination, exalted in forms referable to reality, Luigi De Giovanni choose very few themes to communicate his enlightements that reveal their meaning like intimate exclamations. His post – impressionist intimism lives through the necessity to catch on to the absolute and observes the static nature of landscapes, as something definite and everlasting. Paolo Levi

Lugar : www.degiovanniluigi.com

due eventi in parallelo: Individuazioni Internazionali e Mostra personale dell’a

due eventi in parallelo: Individuazioni Internazionali e Mostra personale dell’a

Del 26/09/2015 al 13/10/2015

GALLERIA D’ARTE MENTANA

P.zza. Mentana 2/3r - 50122 Firenze
tel. +39 055-211985
galleriamentana@galleriamentana.it
www.galleriamentana.it

Presenta due eventi in parallelo: Individuazioni Internazionali e Mostra personale dell’artista Tonino Giampà
Gli eventi partecipano alla undicesima edizione della “GIORNATA DEL CONTEMPORANEO” indetta da AMACI (Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani)

1)
INDIVIDUAZIONI INTERNAZIONALI
Rassegna Arti Visive Contemporanee
SPAZI GALLERIA In piazza Mentana, 2/3 r

A cura della direttrice artistica Giovanna Laura Adreani

Opening: 26 settembre 2015 ore 18.00

La mostra, ha lo scopo di promuovere la visibilità di 10 artisti emergenti provenienti da culture ed etnie diverse e che rappresentano l’eccellenza nel panorama della contemporaneità.

Artisti presenti in mostra:
Etti Tour (Israele)
Cristina Gambitto (Italia)
Rogèrio Botelho (Brasile)
Jim Pescott (Canada)
György Majoros (Ungheria)
Carlos Graça (Portogallo)
Bruno Sfeir (Uruguay)
Mario Grass (Italia)
Marlen Amaya (Colombia)
Cecilia Sanchez Vegas (Venezuela)

In collaborazione con: Toscana TV

2) MOSTRA PERSONALE DELL’ARTISTA TONINO GIAMPÀ

SPAZIO CULTURALE MENTANA, Via Della Mosca, 5

La mostra verrà inaugurata in parallelo alla rassegna “Individuazioni Internazionali”
Sabato 26 settembre 2015 ore 18:00
La rassegna e la mostra resteranno aperte al pubblico fino al 13 ottobre 2015

La galleria Mentana, non è solo uno spazio espositivo e di vendita dell’arte, ma un luogo d’incontro artistico-culturale, aperto a dibattiti, promozione d’artisti, presentazione libri, performance varie. Di ciascun artista curiamo il curriculum e diamo massima visibilità alle opere esposte in galleria per la miglior valorizzazione sia sul piano culturale che mercantile.

Orario invernale: 11 - 13, 16.30 - 19.30
Sabato e Domenica su appuntamento
Galleria d’Arte Mentana
P.zza. Mentana 2/3r - 50122 Firenze
tel. +39 055-211985
www.galleriamentana.it
galleriamentana@galleriamentana.it

Lugar : http:www.galleriamentana.it

"Firenze incontra Roma"

"Firenze incontra Roma"

Del 10/09/2015 al 29/09/2015

Galleria d’Arte Mentana di Firenze
Piazza Mentana 2/3r
In collaborazione con
Tornatora Art Gallery di Roma
Via del Serafico, 108/120
Presenta
"Firenze incontra Roma"
Rassegna di arti visive contemporanee

Inaugurazione: Giovedì 10 settembre ore 18:00

Artisti in mostra:
Angela Audibert Beltramo, Anna Lisa Carta
Francesca Coli, Fabio Benedetti
Ida Coppini, Jacques Lamotte
Margaret Karapetian d’Errico - Antonio Lucarelli
Luigi De Giovanni, Lorenzo Romani
Ugo Di Pasquantonio, Renzo Sbolci
Annie Gheri, Vivien Schmidt
Arjun Ghosh, Audrey Traini
Francesco Gibertoni Barca, Bianca Vivarelli
Francesca Guetta
Marlene e Rolf Horn


Dal 10 al 29 settembre 2015

Ingresso Libero – tutti i giorni dalle 9:30 alle 19:00

Info: spaziotornatora@gmail.com

info: 348 4956182; 347 3695423

Lugar : http:www.degiovanniluigi.com

Due eventi alla Mentana: "Firenze incontra Roma" - “Mentana in Florence”

Due eventi alla Mentana: "Firenze incontra Roma" - “Mentana in Florence”

Del 05/09/2015 al 20/09/2015

GALLERIA D’ARTE MENTANA
Piazza Mentana, 2/3r Firenze

Due eventi alla Mentana: "Firenze incontra Roma" - “Mentana in Florence”

MOSTRA SCAMBIO CON LA GALLERIA TORNATORA DI ROMA

La galleria Tornatora di Roma in collaborazione con la galleria Mentana di Firenze presenta:
"FIRENZE INCONTRA ROMA"
Rassegna di arti visive contemporanee

Inaugurazione sabato 5 settembre 2015 ore 18:00

Artisti in mostra:
Liza Atzori - Andrea Cauzzillo
Ines De Leucio - Giancarlo Ferri
Josette Lepore - Paola Guia Muccioli
Enrico Renato Paparelli - Margherita Piccioni
Paola Pontoni - Adelaide Stortiglione

Dal 5 al 20 settembre 2015

GALLERIA MENTANA “SALETTA MENTANA”
La direttrice Artistica Giovanna Laura Adreani è lieta di presentare l’esposizione riservata ai tre vincitori della

1° EDIZIONE DELLA MOSTRA PREMIO

“Mentana in Florence”

Inaugurazione: sabato 5 settembre 2015 ore 18:00

Artisti premiati:
Duccio degl’innocenti (Pittore)
Ghenadie Popic (Fotografia)
Enrico Napoletano (Scultura)

Saranno presenti i critici che hanno assegnato loro il 1° premio ovvero:
Dott.ssa Daniela Pronestì
Prof. Nicola Nuti
Prof. Domenico Viggiano

Ingresso libero
Lunedì 16.00 -19.00
Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì 11.00 – 13.00 e 16.00 – 19.00
Sabato 16.00 – 19,30.00
Per informazioni:
Tel. 055 21198 cell. 335 120715
Mail: galleriamentana@galleriamentana.it

Lugar : www.galleriamentana.it

personale luigi de giovanni

personale luigi de giovanni

Del 02/08/2015 al 12/08/2015

“e il naufragar m'è dolce in questo mare”
mostra personale itinerante di LUIGI DE GIOVANNI
Castello Spinola-Caracciolo – ANDRANO (Lecce)
Dal 2 al 12 agosto 2015


Luogo: Andrano (Lecce), Castello Spinola-Caracciolo
Data: dal 2 al 12 agosto 2015
Patrocinio: Comune di Andrano, Pro Loco Andrano
Curatore: Antonietta Fulvio
Allestimento: Arch. Stefania Branca
Organizzazione: Assessorato alla Cultura del Comune di Andrano
in collaborazione con Pro Loco di Andrano, Il Raggio Verde edizioni e associazione “e20Cult”
Orario: tutti i giorni dalle ore 18 alle 21 con ingresso libero. Info: 329.2370646

Dal 2 al 12 agosto 2015, le sale del Castello Spinola Caracciolo ad Andrano accolgono le opere di Luigi De Giovanni, parte integrante della mostra itinerante che prende il titolo dall’ultimo verso de “L’Infinito” del grande poeta Giacomo Leopardi: “e il naufragar m’è dolce in questo mare”. La mostra è patrocinata e organizzata dal Comune di Andrano in collaborazione con la Pro Loco di Andrano, Il Raggio Verde edizioni e l’associazione “e20Cult”.
Interverranno al vernissage, fissato per il 2 agosto ore 20:30, Mario Accoto sindaco di Andrano, Ivan Antonio Botrugno delegato alla Cultura, Giuseppe Urso presidente pro loco di Andrano, la giornalista Lucia Accoto, la giornalista Antonietta Fulvio curatrice dell’evento e responsabile associazione e20Cult.
“e il naufragar m’è dolce in questo mare” – spiega la curatrice - è un omaggio al mare e alla natura, nel solco di un percorso personale dell’artista che continua la sua ricerca nel segno della ri-scoperta del paesaggio. Partito da Palazzo Gallone a Tricase, lo scorso anno, la mostra arricchita di nuovi lavori approda nelle sale del Castello di Andrano per presentare i dipinti realizzati in questi ultimi mesi. Mesi in cui l’artista specchiese ha continuato a dipingere, rigorosamente en plein air, la luce e i luoghi, seguendo una direttrice della bellezza che attraversa i comuni di Alessano, Andrano, Castrignano del Capo, Castro, Corsano, Diso, Gagliano del Capo, Ortelle, Otranto, Santa Cesarea Terme, Tiggiano e Tricase. Costa dopo costa, Luigi De Giovanni con le sue pennellate impetuose come certe onde del mare d’inverno ha trasferito sulla tela un percorso che è materia e colore, segno e memoria. Il colore pastoso, steso a colpi di spatola, definisce contorni, traccia itinerari nascosti dalla macchia mediterranea come il vecchio tratturo che anticamente percorrevano gli andranesi per raggiungere il mare. Lo ha ripercorso De Giovanni, all’alba con il suo cavalletto e i suoi colori. Osservando le sue tele sembra quasi di percepire i profumi che aleggiano nell’aria o di ascoltare il mormorio del mare che lambisce dolcemente gli scogli con il vento di scirocco… scorci da riscoprire tra le chiome di ulivi secolari…visioni di bellezza per raccontare con l’arte i luoghi e ritornare ad essi ripensando ad un approccio più autentico con la Natura. Legando all’arte, la poetica della bellezza e l’attenzione sull’ambiente e sulla valorizzazione dell’immenso patrimonio naturalistico di questo meraviglioso lembo del Sud.



Nato a Specchia dove ha un proprio atelier, Luigi De Giovanni vive ed opera tra il Salento e Cagliari. Diplomatosi all'Istituto d'Arte di Poggiardo e poi all'Accademia di Belle Arti di Roma, Luigi De Giovanni ha all’attivo una lunga carriera artistica che lo ha visto tenere mostre in tutto il mondo: New York, Tokyo, Parigi, Bruxelles, Madrid, Siviglia e recentemente Cannes, oltre che nelle principali città italiane, da Milano a Roma, Firenze, Pisa, Ferrara, Lecce; Brindisi.

Lugar : http:www.degiovanniluigi.com

IMMAGINI ONIRICHE

IMMAGINI ONIRICHE

Del 13/06/2015 al 26/06/2015

Galleria d’arte Mentana di Firenze
INVITO
SABATO 13 GIUGNO 2015 Ore 18:00
L’artista Francesco Gibertoni Barca presenta:
IMMAGINI ONIRICHE
In parallelo mostra collettiva : Fisica/Metafisica del corpo
Seguirà un aperitivo insieme agli artisti
Art Director Giovanna Laura Adreani - Assistant Paola Neri
-- INGRESSO LIBERO --
Orario: 11.00/13.00 - 16.30/19.30
Domenica e lunedi mattina chiuso
Sabato mattina su appuntamento
Per maggiori informazioni clicca qui
Visita la nostra galleria Artisti: Artisti della Galleria Mentana

Galleria d'Arte Mentana - Piazza Mentana 2 - 50122 Firenze - tel 055 211985
www.galleriamentana.it - galleriamentana@galleriamentana.it
Nella pittura di Francesco Gibertoni Barca ritroviamo le tracce delle sue immagini oniriche che, ritornando al passato, trovano le vie di compenetrazione psichica che portano alla creazione d’idealizzate opere, dove la simultaneità di ricordi incrociati diventa osservazione del tempo che conduce alle verità dell’oggi. Nei colori delle sue ideazioni c’è il procedere del conflitto interiore dell’artista, simboleggiato da segni chiari e inequivocabili che danno forma ai rossi, ai gialli, ai blu che si combinano in luminescenze variabili. Le apparenze d’angosce ancestrali, legate ai pericoli che aleggiano sugli smerli del castello dell’immaginazione, sono sconfitte dalla spada di una fede che s’inoltra nelle case dell’oggi confondendosi in racconti ondivaghi di urgenza di ricerca delle verità. Nei dipinti di Gibertoni Barca l’uomo si ritrova a percorrere sentieri che, pur sapendo di sacro, intersecano l’utilitarismo delle tentazioni profane. La sua è la storia d’illusioni tradite o perdute e d’aspettative celate. È la vita descritta dai simboli che, partendo dalla fiducia nei sogni e dall’inconscio curioso, si perde nel materialismo le cui tracce dolorose sanno di condizionamenti e di schieramenti ideologici che trovano significato nelle aspirazioni di ieri e nel degrado delle idee dell’oggi. Le paure di tutti si disvelano, nei caldi e dorati colori della speranza che s’intravvede nelle memorie trasfigurate e simultaneamente evocate in dettagli e incroci di epoche, di luoghi e stati d’animo.
Segni e toni di atmosfere tendenti al surreale, narrano di situazioni di realtà sincrone e d’intrusi che giocano fra ciò che appare e verità. Il ricordo diventa sbiadito e la sincerità dell’Io collettivo rimane trincerata nei cuori, mentre dietro i palazzi del potere, reale e spirituale, naviga in un illusorio concetto di giustizia.
Nella ricerca della libertà dell’essere, nel modo in cui si è e come si desidera, senza costrizioni e condizionamenti che portino alla solitudine del pensiero del singolo, c’è tutta l’analisi dell’artista che fa diventare i sui sentimenti visibili nelle opere, solo apparentemente semplici ma realmente rincorrenti l’infanzia della purezza dello spirito. Dai colori caldi e cangianti, in prospettive di luce, si apre il sogno che s’infrange nei toni aspri oltre i frantumi delle coscienze e degli ibridi che nell’immaginifico conservano una parvenza di moralità e naturalità accettata.
I paesaggi dell’anima di Francesco Gibertoni Barca sono incontri di tempo e di spazio che diventano, nella loro complessità espressiva e compositiva, dipinti che pongono lo spettatore in una posizione d’introspezione quasi catartica. Federica Murgia




Lugar : www.degiovanniluigi.com

FISICA E METAFISICA DEL CORPO

FISICA E METAFISICA DEL CORPO

Del 13/06/2015 al 26/06/2015

Galleria d’arte Mentana di Firenze
INVITO
SABATO 13 GIUGNO 2015 Ore 18:00
L’artista Francesco Gibertoni Barca presenta:
IMMAGINI ONIRICHE
In parallelo mostra collettiva : Fisica/Metafisica del corpo
Seguirà un aperitivo insieme agli artisti
Art Director Giovanna Laura Adreani - Assistant Paola Neri


13- 26 giugno 2015
FISICA E METAFISICA DEL CORPO
Galleria Mentana- Firenze

Nell'elegante contesto della Galleria Mentana, sui Lungarni di Firenze, Artexpertie presenterà una mostra collettiva in cui il corpo e la fisicità umana vengono analizzati da diversi punti di vista.
In galleria verrà presentata una varietas di opere che spazia dal gusto per i nudi realistici fino ad opere surrealiste in cui la fisicità umana ed animale è interpretata in modo personalissimo.
Dalla fisicità scaltra e sicura, alle deformazioni che riflettono il tormento esistenziale dell'uomo contemporaneo di baconiana memoria, una mostra in cui il corpo è il protagonista indiscusso.

Artisti partecipanti:

MARCO BARNABINO
ANNA MARIA BERLINGERIO
AYELT BOKER
ALICE L. GASCO
ORNELLA BALBO
RIANA VAN STADEN
ANDREA NANI'
STEFANO ANTOZZI
ELENA BUSSOTTI
CARLA MOSCATELLI
ALESSANDRA D'ANDREA
MICHELLE GAVRIELOV
FABIO FALCIONI
GIONATAN CASU
RICCARDO ANTONELLI
STEFANIA GALLINA
FRANCESCA SIMONETTI
TINA GRANA

-- INGRESSO LIBERO --
Orario: 11.00/13.00 - 16.30/19.30
Domenica e lunedi mattina chiuso
Sabato mattina su appuntamento
Per maggiori informazioni clicca qui
Visita la nostra galleria Artisti: Artisti della Galleria Mentana

Galleria d'Arte Mentana - Piazza Mentana 2 - 50122 Firenze - tel 055 211985
www.galleriamentana.it - galleriamentana@galleriamentana.it

Lugar : www.degiovanniluigi.com

DUE EVENTI IN PARALLELO

DUE EVENTI IN PARALLELO

Del 18/04/2015 al 08/05/2015

GALLERIA D'ARTE MENTANA FIRENZE Piazza Mentana, 2/3R galleriamentana@galleriamentana.it. - Tel 055 211985 cell. 335 1207156 http://www.galleriamentana.it/
Presenta: DUE EVENTI IN PARALLELO A cura della Direttrice Artistica Giovanna Laura Adreani
Mostra premio – “Mentana in Florence”
Mostra Premio Pittura - Scultura – Fotografia Vernissage: sabato 18 aprile ore 18.00
Artisti: Ghenadie Popic, Mark Petrasso, Lucilla Labianca, Ilaria Turco, Enrico Garoia, Enrico Napoletano, Silvia Maccacaro, Caroggi, Giulia Riva, Antonio Lucarelli, Monia Pentolini, Moirym, Mauro Piccoli, Robesol, Duccio Degl’Innocenti.
“Saletta Mentana” Mostra personale di Rosario Bellante Vernissage: sabato 18 aprile ore 18.00
Bellante è un colorista dalle tonalità mediterranee e dalla pennellata che procede senza indugio. Da molti anni è rappresentato, nel modo migliore, dalla “Mentana” di Firenze e in quest’esposizione personale, presenta dipinti che ripercorrono i temi a lui cari: opere che hanno come filo conduttore il paesaggio visto nel momento più felice delle sue fasi. Per l’artista la natura è matrice, che ispira i suoi stati d’animo pittorici che diventano armonie visive di panorami conosciuti e dell’inconscio, che riportano alla sua amata Sicilia. Le opere di Bellante sono animate da chiarori, dove le vibrazioni cromatiche sono capaci di coinvolgere sensibilmente lo spettatore che, inoltrandosi negli scorci descritti, si ritrova a esplorare la sfera emozionale dell’artista. La dinamicità, descritta delle masse pittoriche, è esaltata dalle gradazioni di luce che, nelle forme delineate da pacificanti colori ed equilibrate pennellate, sembrano volersi svelare in contrasti di segni e di toni di rossi, di gialli e di verdi dei primi piani: sfumature di tinte che declinano nel canto del paesaggio e dell’Io dell’artista. La sua osservazione della natura si fa analisi che coglie mille particolari che, prepotentemente, vogliono emergere dal groviglio di arbusti per fermarsi nelle sue primavere dipinte, che ricercano gioia e speranza.
Un concento di colori vivaci si accorda nelle radure pacate, smorzandosi fra le dune dove i tocchi di chiaro fanno avvertire fragranze di mare e di vita di fiori di sabbia. Nella solitudine del paesaggio c’è un animo investito da pensieri profondi, che, in un monologo interiore, tenta di sfuggire al tempo dalle ombre incombenti che si addensano in uno sfondo di nuvole e che muovono verso la malinconia dell’autunno. Federica Murgia

ORARI: 11:00-13:00- 16:00-19:30 Domenica e lunedì mattina chiuso

Lugar : http://www.degiovanniluigi.com

Contempor-Arte

Contempor-Arte

Del 28/03/2015 al 15/03/2015

La Galleria d’arte Mentana di Firenze
P.zza Mentana 2/3 r - 50122 (FIRENZE)
Tel. 055.211985 – Fax. 055.2697769
www.galleriamentana.it - galleriamentana@galleriamentana.it

Presenta:
Contempor-Arte
Rassegna internazionale dedicata alle arti visive contemporanee
a cura della direttrice artistica: Giovanna Laura Adreani

"Contempor-Arte" è un’importante rassegna di arti visive che ha come obiettivo l’incontro di artisti provenienti da varie nazioni che pur partendo da mondi diversi si confrontano attraverso le proprie opere creando un dialogo sulla contemporaneità e una comunicazione interiore.

La Mostra sarà presentata dal critico e storico dell’arte Daniela Pronesti

Vernissage- Sabato 28 Marzo 2015 - ore 18.00

sarà visitabile fino al 15 aprile 2015

GONZALO SANCHEZ- USA
MARTA MOTTI - ITALIA
LAURA CORTI - ITALIA/FRANCIA
MAURO PICCOLI- ITALIA
EDUARDO ROCA "CHOCO" - CUBA
TONINO GIAMPA' - ITALIA
DORIS BRODER JACOB- SVIZZERA
JESSE - FRANCIA
MARION DUSCHLETTA- SVIZZERA
FREYA KAZEMI - IRAN/CANADA
DANIELE VANNUCCI - ITALIA

Orario: 11.00/13.00 - 16.30/19.30 - Domenica e lunedì mattina chiuso
Sabato mattina su appuntamento

PROSSIMI EVENTI:
Sabato 18 aprile 2015 Mostra Premio Mentana in Florence - Vernissage ore 18.00
Sabato 16 Maggio 2015 rassegna d’arte contemporanea Spazi Aperti – vernissage ore 18,00

Lugar : http://www.galleriamentana.it

“AMORARTE” De Giovanni Luigi a Firenze

Del 14/02/2015 al 03/03/2015

Galleria d’Arte “Mentana” di Firenze
Piazza Mentana, 2/3R
Galleria d’Arte “Mentana” di Firenze
Piazza Mentana, 2/3R

“AMORARTE”,

galleriamentana@galleriamentana.it - Tel. 055 211985

www.galleriamentana.it

Inaugurazione: sabato 14 febbraio 2015 ore 18,00
Dal 14 febbraio al 03 marzo 2015-02-07

Artisti:
Antonio Ciccone
Fabio Benedetti
Francesco Gibertoni Barca
Mario Schifano
Clara Polvani
Rosario Bellante
Francesca Coli
Margaret Karapetian
Giampaolo Talani
Paolo Lantieri
Luigi De Giovanni
Ida Coppini

La galleria Mentana di Firenze, con un gruppo di artisti, ricorda, con un evento intitolato “AMORARTE”, l’amore, in una mostra di pittura che, ripercorrendo un sentiero di tradizione e fede, vuole ritrovare nell’arte la spiritualità di un sentimento che è fermento di vita.
Dipinti che sono racconti di forme e colori, interpretano Il giorno degli innamorati partendo da un interrogativo sull’origine della festa di San Valentino, giorno o periodo che coincide con quello che riporta all’antica festa della primavera.
Sicuramente questa ricorrenza è un miscuglio di tradizione pagana e fede che conduce, nel consumismo più sfrenato, all’amore, alla magia e all’alchimia che dà valore alla vita, perpetuandola.
Il quattordici febbraio è qui festa di speranza di vita: festa dell’arte.
In questi sentimenti di gioia hanno trovato ispirazione gli artisti che, secondo la sensibilità di ciascuno, hanno dato significato alla mostra.
L’elevazione di cuori, la lampada magica o l’alchimia che s’interfaccia con il riferimento all’inizio degli amori nel mondo animale, coincide con le antiche danze di primavera e si sublimano nell’amore di coppia che invecchia come un mazzo di fiori che appassisce nel vaso. Federica Murgia

Orari: 11,00/13,00 - 16,30/19,30

Chiuso lunedì mattina- Domenica: 16,30/ 19/30









galleriamentana@galleriamentana.it - Tel. 055 211985

www.galleriamentana.it

Inaugurazione: sabato 14 febbraio 2015 ore 18,00
Dal 14 febbraio al 03 marzo 2015-02-07

Artisti:
Antonio Ciccone
Fabio Benedetti
Francesco Gibertoni Barca
Mario Schifano
Clara Polvani
Rosario Bellante
Francesca Coli
Margaret Karapetian
Giampaolo Talani
Paolo Lantieri
Luigi De Giovanni
Ida Coppini

La galleria Mentana di Firenze, con un gruppo di artisti, ricorda, con un evento intitolato “AMORARTE”, l’amore, in una mostra di pittura che, ripercorrendo un sentiero di tradizione e fede, vuole ritrovare nell’arte la spiritualità di un sentimento che è fermento di vita.
Dipinti che sono racconti di forme e colori, interpretano Il giorno degli innamorati partendo da un interrogativo sull’origine della festa di San Valentino, giorno o periodo che coincide con quello che riporta all’antica festa della primavera.
Sicuramente questa ricorrenza è un miscuglio di tradizione pagana e fede che conduce, nel consumismo più sfrenato, all’amore, alla magia e all’alchimia che dà valore alla vita, perpetuandola.
Il quattordici febbraio è qui festa di speranza di vita: festa dell’arte.
In questi sentimenti di gioia hanno trovato ispirazione gli artisti che, secondo la sensibilità di ciascuno, hanno dato significato alla mostra.
L’elevazione di cuori, la lampada magica o l’alchimia che s’interfaccia con il riferimento all’inizio degli amori nel mondo animale, coincide con le antiche danze di primavera e si sublimano nell’amore di coppia che invecchia come un mazzo di fiori che appassisce nel vaso. Federica Murgia

Orari: 11,00/13,00 - 16,30/19,30

Chiuso lunedì mattina- Domenica: 16,30/ 19/30






Lugar : http://www.galleriamentana.it

 “AMORARTE” De Giovanni Luigi a Firenze

“AMORARTE” De Giovanni Luigi a Firenze

Del 14/02/2015 al 03/03/2015

Galleria d’Arte “Mentana” di Firenze
Piazza Mentana, 2/3R
Galleria d’Arte “Mentana” di Firenze
Piazza Mentana, 2/3R

“AMORARTE”,

galleriamentana@galleriamentana.it - Tel. 055 211985

www.galleriamentana.it

Inaugurazione: sabato 14 febbraio 2015 ore 18,00
Dal 14 febbraio al 03 marzo 2015-02-07

Artisti:
Antonio Ciccone
Fabio Benedetti
Francesco Gibertoni Barca
Mario Schifano
Clara Polvani
Rosario Bellante
Francesca Coli
Margaret Karapetian
Giampaolo Talani
Paolo Lantieri
Luigi De Giovanni
Ida Coppini

La galleria Mentana di Firenze, con un gruppo di artisti, ricorda, con un evento intitolato “AMORARTE”, l’amore, in una mostra di pittura che, ripercorrendo un sentiero di tradizione e fede, vuole ritrovare nell’arte la spiritualità di un sentimento che è fermento di vita.
Dipinti che sono racconti di forme e colori, interpretano Il giorno degli innamorati partendo da un interrogativo sull’origine della festa di San Valentino, giorno o periodo che coincide con quello che riporta all’antica festa della primavera.
Sicuramente questa ricorrenza è un miscuglio di tradizione pagana e fede che conduce, nel consumismo più sfrenato, all’amore, alla magia e all’alchimia che dà valore alla vita, perpetuandola.
Il quattordici febbraio è qui festa di speranza di vita: festa dell’arte.
In questi sentimenti di gioia hanno trovato ispirazione gli artisti che, secondo la sensibilità di ciascuno, hanno dato significato alla mostra.
L’elevazione di cuori, la lampada magica o l’alchimia che s’interfaccia con il riferimento all’inizio degli amori nel mondo animale, coincide con le antiche danze di primavera e si sublimano nell’amore di coppia che invecchia come un mazzo di fiori che appassisce nel vaso. Federica Murgia

Orari: 11,00/13,00 - 16,30/19,30

Chiuso lunedì mattina- Domenica: 16,30/ 19/30









galleriamentana@galleriamentana.it - Tel. 055 211985

www.galleriamentana.it

Inaugurazione: sabato 14 febbraio 2015 ore 18,00
Dal 14 febbraio al 03 marzo 2015-02-07

Artisti:
Antonio Ciccone
Fabio Benedetti
Francesco Gibertoni Barca
Mario Schifano
Clara Polvani
Rosario Bellante
Francesca Coli
Margaret Karapetian
Giampaolo Talani
Paolo Lantieri
Luigi De Giovanni
Ida Coppini

La galleria Mentana di Firenze, con un gruppo di artisti, ricorda, con un evento intitolato “AMORARTE”, l’amore, in una mostra di pittura che, ripercorrendo un sentiero di tradizione e fede, vuole ritrovare nell’arte la spiritualità di un sentimento che è fermento di vita.
Dipinti che sono racconti di forme e colori, interpretano Il giorno degli innamorati partendo da un interrogativo sull’origine della festa di San Valentino, giorno o periodo che coincide con quello che riporta all’antica festa della primavera.
Sicuramente questa ricorrenza è un miscuglio di tradizione pagana e fede che conduce, nel consumismo più sfrenato, all’amore, alla magia e all’alchimia che dà valore alla vita, perpetuandola.
Il quattordici febbraio è qui festa di speranza di vita: festa dell’arte.
In questi sentimenti di gioia hanno trovato ispirazione gli artisti che, secondo la sensibilità di ciascuno, hanno dato significato alla mostra.
L’elevazione di cuori, la lampada magica o l’alchimia che s’interfaccia con il riferimento all’inizio degli amori nel mondo animale, coincide con le antiche danze di primavera e si sublimano nell’amore di coppia che invecchia come un mazzo di fiori che appassisce nel vaso. Federica Murgia

Orari: 11,00/13,00 - 16,30/19,30

Chiuso lunedì mattina- Domenica: 16,30/ 19/30






Lugar : http://www.galleriamentana.it

“Valori di Continuità” mostra collettiva alla galleria “Mentana” di Firenze a cu

“Valori di Continuità” mostra collettiva alla galleria “Mentana” di Firenze a cu

Del 13/12/2014 al 10/01/2015

“Valori di Continuità” mostra collettiva alla galleria “Mentana” di Firenze a cui partecipa Luigi De Giovanni


Galleria Mentana Piazza Mentana, 2/3r – FIRENZE
galleriamentana@galleriamentana.it - Tel. 055 211985 - www.galleriamentana.it

“Valori di Continuità”
Inaugurazione: sabato 13 dicembre 2014 ore 17,00
La mostra sarà visitabile fino al 10 GENNAIO 2015
La Galleria Mentana di Firenze anticipa le festività di fine anno con una rassegna di artisti presenti nei “valori di continuità”. La mostra, occasione per fare un viaggio nell'arte contemporanea, offre al pubblico di appassionati e collezionisti un ricco e variato percorso che muove, attraverso le opere di artisti già affermati, giovani promesse nazionali e internazionali, nell’incontro dei linguaggi più innovativi dell’arte contemporanea e le opere dei grandi maestri. In esposizione ci saranno idee, fermenti e innovazioni nelle arti visive che, nei "Valori di continuità", creeranno il clima giusto per tuffarsi nell’oggi dell’arte.
La mostra sarà l’occasione per la presentazione del calendario 2014 che sarà dato in omaggio a tutti i visitatori.
Artisti:
FRANCESCA COLI
ANNIE GHERI
CLARA POLVANI
BIANCA VIVARELLI
MONICA PIGNAT
ALESSANDRO MATTIA MAZZOLENI
MARIA ZASLAVSKAYA – ELENA PRIMASHOVA (mostrano un'opera eseguita a quattro mani)
GHENADIE POPIC
FRANCESCO GIBERTONI BARCA
JERRY CEGLIA
ANASTASIA KACHALOVA
ROSARIO BELLANTE
LUIGI DE GIOVANNI
ANGELA BELTRAMO AUDIBERT
ALINA DETTORI
ALEJANDRO FERNANDEZ
LORENZO ROMANI
ZIV COOPER
MARLENE HORN
ROLF HORN
VITTORIO TESSARO
SALVATORE MAGAZZINI
GIAMPAOLO TALANI
EMIO TADINI
SERGIO BENVENUTI
MARIO SCHIFANO
ANTONIO CORPORA
Domenica 14 dicembre 2014 Vi aspettiamo al Residence di Porta Prato di Firenze (in via Ponte alle Mosse, 16 - Porta Prato) per inaugurare la mostra in parallelo “Valori di Continuità” e per scambiarci gli auguri di Natale.
Durante la serata alcuni dei nostri artisti si esibiranno in letture di poesie performance teatrali e musicali. Seguirà aperitivo.
Orari: 11,00/13,00 - 16,30/19,30
Chiuso lunedì mattina- Domenica: 16,30/ 19/30

Lugar : http://www.galleriamentana.it

LE VIE DELL’ARTE

LE VIE DELL’ARTE

Del 08/11/2014 al 30/11/2014

Galleria Mentana - Firenze
P.zza Mentana 2/3 r - 50122 (Firenze)
tel. 055.211985 - Fax. 055.2697769
www.galleriamentana.it
galleriamentana@galleriamentana.it

LE VIE DELL’ARTE

Inaugurazione: Sabato 8 novembre 2014 ore 18.00

La storica galleria d’arte Mentana,opera nel cuore del centro storico di Firenze, nell’omonima piazza tra il Ponte Vecchio e la galleria degli Uffizi. Oltre ad interessarsi di artisti storicizzati, la galleria si occupa in particolare di promuovere e divulgare nuovi talenti dell'arte contemporanea.
art Director, Giovanna Laura Adreani

Interno Galleria
Artisti:
Carlo Guidetti - (ITALIA) - Archeologia agricola - Digitale su pannello
Cornel Vana - (ROMANIA) - Concerto, olio su tela.
Yasuyuki Saji - (GIAPPONE) - Donna con abito rosso - Olio su cartone telato
Luciano Borin - (ITALIA) - Le amiche - Pastello su carta
Orario: 11.00/13.00 - 16.30/19.30
Domenica e lunedì mattina chiuso
Sabato mattina su appuntamento
la mostra sarà visitabile
fino al 30 novembre 2014

Lugar : http://www.galleriamentana.it

 I LUOGHI DELL'ANIMA  12x12  Gallerie In-Contemporanea

I LUOGHI DELL'ANIMA 12x12 Gallerie In-Contemporanea

Del 18/10/2014 al 06/11/2014

Galleria D’Arte “Mentana”
P.zza Mentana 2/3 r-50122 (Firenze)
telef. 055.211985 - Fax. 055.2697769
www.galleriamentana.it
galleriamentana@galleriamentana.it
Inaugurazione: sabato 18 ottobre 2014 ore 18.00

I LUOGHI DELL'ANIMA
12x12
Gallerie In-Contemporanea
18 ottobre 2014 - 12 am - 12 pm
Saletta Mentana
Firenze
La storica galleria d’arte Mentana,opera nel cuore del centro storico di Firenze, nell’omonima piazza tra il Ponte Vecchio e la galleria degli Uffizi. Oltre ad interessarsi di artisti storicizzati, la galleria si occupa in particolare di promuovere e divulgare nuovi talenti dell'arte contemporanea. in questa particolare occasione indetta dalle 12 gallerie associate ANGAMC di Firenze e Prato, che prevede un’intera giornata dedicata all’arte moderna e contemporanea, ho il piacere di presentare due giovani artisti emergenti, Alberto Cecchini e Ghenadie Popic, ai quali faccio i miei più vivi auguri,
Art Director, Giovanna Laura Adreani

INTERNO SALETTA

Ghenadie Popic
Vista sull'Arno dal Ponte Vecchio, fotografia digitale Firenze, luogo contemporaneo capace di mutamenti nelle strade anguste e tortuose come all’epoca del Boccaccio, le vie di notte non più invase dall’ arroganza dei motorini diventano vivibili, borghigiane, Firenze svela la sua sapiente piccolezza e la statura del villaggio si riapre insieme alla sua grazia.
Firenze è una commistione incredibile di dottrina e di malizia dialettale.
Mi muove la fantasia questa città occulta, notturna, un agglomerato che nei secoli era destinato ad uscire dal sottosuolo, diventare una delle grandi città del mondo, ma prima, nella secolare infanzia, Florenzia, questa città che quasi non esiste nei testi e nei documenti latini è una città che sotto il suo splendore visibile nasconde secoli di arguto silenzio.

Alberto Cecchini
“Avvalendosi degli strumenti che la psicoterapia della gestalt utilizza per l'indagine, l'autoapprendimento e l'incontro tra luoghi interni e luoghi esterni, l'artista e Psicoterapeuta Alberto Cecchini, svolge un lavoro di consapevolezza dell'individuo attraverso un viaggio nel Sé che diventa arte e, in quanto arte, specchio del proprio mondo che si trasforma e si libera, rendendo all'opera i colori, le forme e la concretezza di un incontro scelto autenticamente.”
Il chiosco sul mare olio su tela cm 100x70

Orario: 11.00/13.00 - 16.30/19.30
Domenica e Lunedi mattina chiuso
Sabato mattina su appuntamento
La mostra sarà visitabile fino al 6 novembre 2014

Nell’ambito di:
12x12 Gallerie
In-Contemporanea

The National Association of Modern and Contemporary Art Galleries hosts a 12-hour art event on Saturday, October 18 that runs from 12 p.m. until 12 a.m. and extends across 11 galleries in Florence and Prato.
12x12 Gallerie In-Contemporanea is dedicated to sharing modern and contemporary art for a day by offering art lovers and collectors the chance to visit the diverse exhibitions showcased by each gallery.


Armanda Gori Arte
UOMINI E COSE
www.armandagoriarte.com

Galleria Alessandro Bagnai
VITTORIO CORSINI: REACHING THE LANDSCAPE
www.galleriabagnai.it

Galleria Frediano Farsetti
UMANI NON UMANI: CLAUDIO ABATE/CARMELO BENE/ MARIO SCHIFANO
www.galleriafredianofarsetti.it

Santo Ficara
ALESSANDRO MENDINI, FRANCESCO CABERLON, STILEMI MODERNI
www.santoficara.it

Eduardo Secci Contemporary
RICHARD DUPONT _ SELFIE
www.eduardosecci.com

Il Ponte
RODOLFO ARICÒ, GERMINATION OF AN IDEA 1964-1972
www.galleriailponte.com

Frittelli Arte Contemporanea
NANNI BALESTRINI - FUORI TUTTO
www.frittelliarte.it

Galleria d’Arte Mentana
CONFRONTO ASTRATTISMO-REALISMO
www.galleriamentana.it

Tornabuoni Arte
ESPRESSIONI CONTEMPORANEE
www.tornabuoniarte.it

OpenArt
PAUL JENKINS – THE SPECTRUM OF LIGHT
www.openart.it

Galleria Poggiali e Forconi
LUIGI GHIRRI - L’IMMAGINE IMPOSSIBILE
www.poggialieforconi.it

Galleria Poggiali e Forconi
Project Room
DANILO BUCCHI - MONOCHROME
www.poggialieforconi.it

FIRENZE
VIA MAGGIO, 51R
T. (+39) 055283506
October 18 From 12 p.m-12 a.m

Lugar : lmfedeg@libero.it

Luigi De Giovanni “UOMO DEL MIO TEMPO” omaggio a Salvatore

Luigi De Giovanni “UOMO DEL MIO TEMPO” omaggio a Salvatore

Del 11/10/2014 al 18/10/2014

Sutta le Capanne du Ripa
Piazza del Popolo, 21 A Specchia (LE)
Con il Patrocinio del comune di Specchia, l’Associazione Culturale “e20cult “ e “Il Raggio Verde edizioni” Lecce, presentano, “UOMO DEL MIO TEMPO: omaggio a Salvatore Quasimodo” di Luigi De Giovanni. L’evento partecipa alla “Giornata del Contemporaneo indetta da AMACI, giunta alla decima edizione”

Luigi De Giovanni
“UOMO DEL MIO TEMPO” omaggio a Salvatore Quasimodo

Saluti da:
11 ottobre ore 18,00 inaugurazione nel Salone del Castello Risolo
Saluti da:
Rocco Pagliara - Sindaco di Specchia
Giorgio Biasco - Assessore alla Cultura
Prof. Antonio Penna - (parlerà dell'omaggio di Luigi De Giovanni a Quasimodo e della poesia "Uomo del mio tempo")
Dott. Maurizio Antonazzo - Giornalista - (presenta la serata)
Arch. Stefania Branca – allestimento

Federica Murgia - Presidente dell’Associazione Culturale “e20cult” sezione di Specchia

11ottobre ore 19,00 Sutta le Capanne du Ripa: performance di Luigi De Giovanni e reading di Santino Giangreco che reciterà la poesia “UOMO DEL MIO TEMPO” di Salvatore Quasimodo

Studio “Sutta Le Capanne Du Ripa”, Specchia (LE), Piazza del Popolo, 21°
Apertura al pubblico sabato 11 ottobre 2014 dalle ore 10,00

Luigi De Giovanni, continuando il suo percorso d’analisi dell’uomo, si ritrova in sintonia con la poesia “Uomo del mio tempo” di Salvatore Quasimodo.
L’artista vede l’uomo sopraffatto dall’ambizione e ormai abituato alle barbarie più crude fatte nella corsa alle scalate sociali: l’uomo, diventato cieco e indifferente nei confronti dei più deboli, pronto a discriminare socialmente i diversi e i non omologati a dei modelli precisi; assetato di potere dall’egoismo, dall’arroganza, dall’ideologia che l’ha portato a smarrire ogni rispetto dei fratelli, che ha dimenticato i principi morali e religiosi che potevano impedirgli la violenza. All’artista, nella sua analisi, sovvengono le impressioni spietate di guerra e di uccisioni per la supremazia con l’annientamento di persone e popoli, spesso in fuga dalla loro terra o vinti da fame e terrore. Immagini di morte che gli hanno fatto ritornare alla memoria le dure parole e il monito della poesia “Uomo del mio Tempo” di Salvatore Quasimodo.
L’evento sarà caratterizzato da un’installazione con performance continua nello Studio “Sutta Le Capanne Du Ripa” a Specchia in Piazza del Popolo, 21A e nel portico antiastante. I due ambienti verranno ricoperti di materiali inizialmente bianchi, sopra vi saranno dei cumuli di carte accartocciate con schizzi del colore del sangue. Le opere saranno dei sudari di morte che penderanno dal soffitto gocciolando, “sangue” di dolore senza più grido, su una tela, che raccoglierà il dripping delle gocce, che diventerà “reliquia” nell’opera “Uomo”. Occhi attoniti e miti guarderanno partecipando, nell’abitudine all’orrore, visto quotidianamente attraverso i media, in una performance collettiva.
La lettura della poesia “Uomo del mio tempo” di Salvatore Quasimodo scandirà il susseguirsi dell’atto performativo.
Curato da: Associazione culturale “e20cult” in collaborazione con “Il Raggio Verde edizioni” Lecce, con la collaborazione del comune di Specchia che ha concesso il patrocinio e l’uso gratuito del castello.
Opening: sabato 11 ottobre 2014 ore 18,00 presentazione evento al Castello Risolo in piazza del Popolo a Specchia.
ore 19,00 Sutta le Capanne du Ripa: Performance di Luigi De Giovanni e reading di Santino Giangreco
Sabato 11 ottobre 2013 dalle ore 10:00 alle ore 21:00
Dal 12 al 20 ottobre 2014 dalle ore 17:00 alle 21:00
Per informazioni:
Cell: - 3279583790 - 329 2370646
e.mail: info@e20cult.it - e.mail: lmfedeg@libero.it
Sito web: http://www.e20cult.it/ - Sito web: http://www.degiovanniluigi.com/

Lugar : www.degiovanniluigi.com

“Forme e colori dello spirito”

“Forme e colori dello spirito”

Del 10/10/2014 al 18/10/2014

Castello Risolo
Piazza del Popolo, Specchia (LE)
Con il Patrocinio del comune di Specchia, l’Associazione Culturale “e20cult “ e la Casa Editrice “Il Raggio Verde SRL” presentano le personali in collettiva “Forme e colori dello spirito”. L’evento partecipa alla “Giornata del Contemporaneo indetta da AMACI, giunta alla decima edizione”

“Forme e colori dello spirito”
Inaugurazione: 10 ottobre ore 18,00

Saluti da:

Rocco Pagliara - Sindaco di Specchia Giorgio Biasco - Assessore alla Cultura Dott. Maurizio Antonazzo - Giornalista - (presenta la serata) Federica Murgia - Presidente dell’Associazione Culturale “e20cult” sezione di Specchia Dal 10 al 18 ottobre
L’Associazione Culturale “e20cult” e la casa editrice “Il Raggio Verde SRL” in collaborazione con il comune di Specchia che ha concesso il patrocinio e l’uso gratuito del Castello Risolo, in piazza del Popolo, promuovono una mostra di personali in collettiva dal titolo “Forme e colori dello spirito”. L’esposizione avrà inizio il 10 ottobre e chiuderà il 18 ottobre, aprendo tutti i giorni dalle ore 18.00 alle 21,00. Nella Giornata del Contemporaneo indetta da AMACI, giunta alla decima edizione, 11 ottobre 2014, la mostra rimarrà aperta dalle ore 10,00 alle 12.00 - dalle 16,00 alle 21,00. Nella stessa giornata, nella sala conferenze del Castello Risolo, si terranno degli incontri, dove gli artisti e gli esperti d’arte discuteranno di ’”arte e dei luoghi dell’arte”. Ciascuna sala del Castello Risolo di Specchia si animerà dei racconti delle opere di artisti che, pur esprimendosi con diversi linguaggi dell’arte, riescono a far emergere il loro spirito e il loro personale modo di avvertire il mondo e le vicissitudini della vita. Per l’occasione ci saranno personali di: Ute Bruno, Mimmo Camassa, Luigi De Giovanni, Kristine Kvitka, Laura Petracca, Andrea Ritrovato, Roberto Russo, Ada Scupola, Gianni Scupola.
L'esposizione, occasione per la partecipazione alla decima edizione della Giornata del Contemporaneo indetta da AMACI, servirà anche a far conoscere l’edificio quale location espositivo.
Inaugurazione: 10 ottobre ore 18,00
Sabato 11 ottobre 2014, Giornata del Contemporaneo,
dalle ore 10:00 alle ore 12:00 – dalle ore 16,00 alle ore 21,00
Tutti gli altri giorni dalle ore 18,00 alle 21,00

info:
Cell. 3292370646 - 3279583790
info@e20cult.it - lmfedeg@libero.it
http://www.e20cult.it/

Lugar : www.degiovanniluigi.com

 INDIVIDUAZIONI INTERNAZIONALI

INDIVIDUAZIONI INTERNAZIONALI

Del 20/09/2014 al 13/10/2014

Galleria D’Arte Mentana
P.zza Mentana 2/3 r-50122 (Firenze)
telef. 055.211985 - Fax. 055.2697769
www.galleriamentana.it
galleriamentana@galleriamentana.it

INDIVIDUAZIONI INTERNAZIONALI

Spazio Galleria (interno galleria)

inaugurazione: Sabato 20 Settembre 2014 Ore 18.00

La mostra sarà visitabile
fino al 13 Ottobre 2014

La galleria d’arte Mentana di Firenze, da inizio alla nuova stagione
espositiva con questa importante mostra dal titolo “Individuazioni Internazionali”.
La rassegna è curata dalla direttrice artistica
Giovanna Laura Adreani ed ha come obiettivo, la presentazione di artisti contemporanei di culture e provenienze geografiche differenti e che hanno in comune i fermenti e le innovazioni delle arti visive contemporanee. In parallelo alla rassegna Individuazioni, si svolgerà la Giornata del Contemporaneo – AMACI - associazione dei Musei, che si svolgerà il giorno 11 Ottobre e che coinvolgerà 26 spazi museali del nostro territorio. Questa occasione farà si che le opere in mostra siano motivo di segnalazione nell' ’ambito museale e del relativo data base del comitato scientifico.
i miei più sentiti auguri agli artisti in mostra
Art director, Giovanna Laura Adreani

PACO SEOANE (SPAGNA)
EVA SÁNCHEZ BENÍTEZ (SPAGNA)
FRANK SISCA (ITALIA)
FANNY HOROWITZ (ISRAELE)
IRENE PAPINI (ITALIA)
JACK RONNEL (ISRAELE)
ALESSANDRO MATTIA MAZZOLENI (ITALIA)
HILDA VIDAL (CUBA)

Interno Saletta
“Saletta Mentana”

LUIGI DE GIOVANNI (ITALIA)
FRANCESCA GUETTA (ITALIA)
NORMA DURE' (ARGENTINA)
MARIA ZASLAVSKAYA - ELENA PRIMASHOVA (RUSSIA)
GIAMMARCO AMICI (ITALIA)
MARGARET KARAPETIAN (IRAN - ITALIA)
ANNA LUISA ROMA (ITALIA)

La mostra sarà visitabile:
Orario: 11.00/13.00 - 16.30/19.30
Domenica e Lunedì mattina chiuso
Sabato mattina su appuntamento


Lugar : arts@degiovanniluigi.com

Contempor-Art  2014  Rassegna d'arti visive

Contempor-Art 2014 Rassegna d'arti visive

Del 21/06/2014 al 20/07/2014

Galleria d’Arte Mentana Firenze
P.zza Mentana 2/3 r- 50122 (FIRENZE)
Telef. 055.211985 - Fax. 055.2697769

Contempor-Art 2014
Rassegna d'arti visive

Spazio Galleria

OPENING Sabato 21 Giugno Ore 18.00
21 GIUGNO-20 LUGLIO

ARTISTI:
Mary Wells (USA)
Patricia Serrano (Spagna)
Aleiandro Fernandez (Perù)
Francesco Cesari (Italia)
Julieta Bravo Cid (Cile)
Cinzia Cucini (Italia)


La Galleria d’Arte Mentana continua il suo impegno nella valorizzazione dei linguaggi dell’arte, attraverso la rassegna Contempor-Art: un appuntamento mirato alla promozione di artisti che rappresentano l’eccellenza nelle molteplici discipline artistiche.
Sarà un piacere incontrarla tra i nostri amici, clienti, critici e collezionisti.
Cordialmente
Art Director, Giovanna Laura Adreani


WWW.GALLERIAMENTANA.IT
galleriamentana@galleriamentana.it

I nostri orari:
11.00/13.00 – 16.30/19.30
domenica e lunedì mattina chiuso

Lugar : www.gslleriamentana.it

Fra gli artisti Luigi De Giovanni

Fra gli artisti Luigi De Giovanni

Del 20/06/2014 al 03/07/2014

GALLERIA D’ARTE CONTEMPORANEA WIKIARTE, VIA SAN FELICE 18 – BOLOGNA - DAL 20 GIUGNO AL 03 LUGLIO - FRA GLI ARTISTI LUIGI DE GIOVANNI

Galleria d’Arte Contemporanea Wikiarte
Via San Felice 18 – Bologna
In collaborazione con la Galleria Mentana di Firenze
Presenta
ORIZZONTI CONTIGUI

Critica:
Presentazione a cura di Denitza Nedkova
Curatrice mostra:
Deborah Petroni


Inaugurazione:
venerdì 20 giugno 2014 ore 18.00
Dal 20 giugno al 03 luglio

Artisti in mostra
MIRIAM PRINCIPI(MOIRYM), BIANCA VIVARELLI, ANNIE GHERI,
CLARA POLVANI, EMILIO FACCHINI, GIAMMARCO AMICI,
PAOLO PASQUALI, ROCCO PERRONE, ALINA DETTORI,
MARGARET KARAPETIAN, NORMA DURÈ, MARIA ZASLAVSKAYA,
LAURA LEN, RENZO SBOLCI, ROSARIO BELLANTE,
FRANCO LASTRAIOLI, LUIGI DE GIOVANNI,
ANGELA AUBIBERT BELTRAMO
dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 19.00 con orario continuato 

lunedì e domenica chiuso

Ingresso gratuito
Info e contatti:
Mail: info@wikiarte.com
Sito: www.wikiarte.com

Lugar : www.galleriamentana.it

La rinascita di Flora

La rinascita di Flora

Del 14/09/2013 al 24/09/2013

Artista: Luigi De Giovanni
Titolo della mostra antologica: La rinascita di Flora
Spazio espositivo: Galleria Le Ali di Mirna Via Ruggiero Normanno n.22-24 - Mesagne (Brindisi)
Inaugurazione: 14 settembre, ore 20
Date: Dal 14 al 24 settembre 2013
Orario: dalle 10.00 alle 12.00 – dalle 18 alle 21
Ingresso libero
Coordinamento: Il Raggio Verde
contatti: 3470080778 lealidimirna@libero.it
website: degiovanniluigi.com
lealidimirna.it
ilraggioverde.it
ufficiostampa@ilraggioverdesrl.it



Prosegue il progetto artistico dell’artista specchiese Luigi De Giovanni che continua la sua ricerca artistica con un nuovo ciclo di mostre nel grande Salento, partita ancora una volta dal suo atelier a Specchia con la mostra intitolata “Quaquaraquà”. Artista di calibro nazionale e internazionale Luigi De Giovanni indaga la luce e la poesia del paesaggio attraverso una lettura dei cambiamenti culturali, economici e politici che hanno caratterizzato la società e i costumi dalla seconda metà del Novecento in poi. Fulcro ideale del progetto è il rapporto uomo natura che lo porta a Mesagne, negli spazi espositivi della Galleria Le Ali di Mirna dove dal 14 al 24 settembre presenterà il ciclo di lavori intitolato “La rinascita di Flora” omaggio a madre terra, metaforicamente rappresentata dalle particolarissime nature morte.
Intervengono al vernissage 14 Settembre 2013 - ore 20: Franco Scoditti Sindaco Comune di Mesagne, Giampiero Pizza Assessore alla Cultura Comune di Specchia.
La presentazione critica dell’artista sarà a cura di Rita Fasano che scrive: “L'itinerario poetico di Luigi De Giovanni ci incoraggia a confonderci con la natura, con l'armonia cosmica e diventare parte di essa, perché in fondo è questo il tormento dell'uomo, non poter essere in armonia con il cosmo, non poter aderire completamente alla natura, al prodigio, al tanto ambito e desiderato accordo dei sensi con il ritmo cosmico.
Di fronte a un mondo che corre sempre di più verso il progresso e la tecnologia, la sola possibilità di salvezza è tornare all’elementare, conoscerne i suoi aspetti principali, inseguendo l’innovazione sulla base dei principi di Madre Natura. L’elementare è la nostra origine l’essenza delle cose, la loro esistenza prima di essere possedute dalla scienza finalizzata che ne ha costretto lo spirito alla forma e allo scopo.
È così che l’esperienza artistica di Luigi De Giovanni ha una grazia primitiva, genuina, essenziale. La genuina intensità dell'intuizione che giunge a mettere a nudo la vocazione astratta della sua pittura”.

La mostra è organizzata da Il Raggio Verde in collaborazione l’associazione E20Cult, l’associazione Eterogenea e la Galleria Le Ali di Mirna ed ha ricevuto il patrocinio del Presidente della Giunta della Regione Puglia, dell’Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia, della Provincia di Brindisi, del Comune di Mesagne e del Comune di Specchia.


Cenni biografici
Nato a Specchia, dove ha un proprio atelier, Luigi de Giovanni vive e opera tra il Salento e Cagliari. Diplomatosi all’Istituto d’Arte di Poggiardo (Lecce) nel 1969, nel 1974 si diploma all’Accademia delle Belle Arti di Roma. Nel 1973 con il maestro Avanessian inizia lo studio dell’imprimitura delle tele e delle terre

Nel 1980 sperimenta la tempera all’uovo; realizza alcune opere con un unico filo conduttore “scalate sociali”. Nel 1988 sperimenta tecniche miste con l’uso di materiali di scarto simbolo di “rifiuto” quali: segatura, trucioli metallici, pezzi di gomma inservibili, carta e tessuti. Nello stesso anno inizia il rapporto con la Galleria “Mentana” di Firenze che lo presenta alla Fiera Arco di Madrid. Negli anni Novanta inizia a realizzare e ad esporre opere che hanno come filo conduttore “l’angoscia nella società attuale” e comincia ad usare i vecchi jeans come tele per le sue opere a carattere sociale. Il nuovo millennio lo vede siglare importanti collaborazioni con la Galleria Della Tartaruga – ROMA e la Galleria “III Millennio” di Venezia.

La sua lunga carriera artistica lo ha visto tenere mostre in tutto il mondo: New York, Parigi, Tokyo, Bruxelles, Gent, Madrid, Siviglia, Ginevra oltre che nelle principali città italiane da Milano, a Roma, Firenze, Pisa, Bologna, Ferrara, Cagliari Lecce…


Principali mostre personali dal 2001 ad oggi

2001 - “Caschi Bianchi Europa” Roma “Un modo d’intendere la pittura” dal 21/04/ al 17/05
2001 - Galleria “Mentana” Firenze “ Segni e Forme” dal 06 al 21/10
2001 - Galleria “ La Bacheca “ Cagliari “.....questo e questo....solo un modo per intendere la pittura........” dal 20 al 31/10
2002 - “Club Internazionale Lyceum” Firenze “Luce e Colori” dal 1 al 14/02
2002 - “Castello Carlo v ” Lecce “ L’uomo soffiò e........” dal 09 al 18/02 presentato dalla galleria “ Il Raggio Verde” Lecce
2002 - “ Castello Risolo di Specchia” dal 04 al 24 agosto presentato dal Comune e dalla Pro Loco di Specchia
2002 - “Piccola Galleria” Specchia “Le vibrazioni del colore nella luce”
2003 - Galleria “La Bacheca “ Cagliari “ La Danza del Colore”
2003 - Galleria “III Millennio” Venezia

2004 - “SUBLIMATIONS - landscape of the soul” 5/16 luglio Espace Couloir r.d.c. ASP - PARLAMENTO EUROPEO Bruxelles
2004 - “Urlo Nel Buio” Sutta Le Capanne Du Ripa Specchia Lecce
2004 - Galleria “ Della Tartaruga” 25 settembre 5 ottobre Roma
2004 - “Urlo Nel Buio” Galleria “La Bacheca” 9/20 ottobre Cagliari
2004 - “Urlo Nel Buio” Galleria Raggio Verde 4 dic. 4 gen. Lecce
2005 - Galleria “Della Tartaruga” Settembre 05 Roma
2005 - Genesi del Colore settembre Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea di Piombino
2005 - Genesi del Colore ottobre 2005 Culturale Sardi in Toscana, Piazza Santa Croce, 19, collaborazione con la galleria d’arte Mentana, Firenze
2005 - PROFILI DELL'ESSERE Galleria d'Arte III Millennio – Venezia - dal 12 al 30 Novembre
2006 - Jeans SPAZIO CULTURALE MENTANA FIRENZE
2006 - “ELIOS” Sala degli ulivi - Borgo Cardigliano Specchia (LE) presentato da Toti Carpentieri2010 – PAESAGGIOOLTREPAESAGGIO - AMACI: ASSOCIAZIONE MUSEI ARTE CONTEMPORANEA
9 ottobre 2010: Giornata del Contemporaneo Sesta edizione
GALLERIA BERNARDINI - EX CONVITTO PALMIERI Lecce
2010 - Palazzo Baronale di Girolamo Comi - Piazza della Vittoria Lucugnano (Lecce) - AMACI: ASSOCIAZIONE MUSEI ARTE CONTEMPORANEA
9 ottobre 2010: Giornata del Contemporaneo Sesta edizione
2010 – Studio “Sutta Capanne dellu Ripa” a Specchia
2010 - Galleria d'arte "LA BACHECA"
Via Dei Pisani, 1 Cagliari

2011 – “Sutta Capanne dellu Ripa” Specchia Lecce - Objects – oggetti
2011- LUIGI DE GIOVANNI - SPECCHIA / FIRENZE - Eventi organizzati in occasione della settima edizione della Giornata del Contemporaneo, promossa da AMACI
2011 “TRACCE DI FEDE” – Mostra e installazione - Studio “Sutta Capanne dellu Ripa” - Specchia
2011- LUIGI DE GIOVANNI - SPECCHIA / FIRENZE - Settima edizione della Giornata del Contemporaneo, promossa da AMACI - performance che dura tutta la giornata, presso lo Studio “Sutta Le Capanne du Ripa” (nell’ambito della mostra “Tracks: tracce”
2011 “TRACCE DI FEDE” – Mostra e installazione - Studio “Sutta Capanne dellu Ripa” a Specchia
2012 “Tracce di Ri€voluzione” a cura di TOTI CARPENTIERI - LECCE, SALONE DELLE FESTE, EX CONVENTO AI TEATINI
2012 “Rivoluzione” Spazio d’arte Sutta Le Capanne du Ripa a Specchia - In occasione dell’8° Giornata del Contemporaneo indetta da AMACI Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiana.
2012 – Mostra presentata da Toti Carpentieri - Antologica – Castello Risolo Specchia
2013 – Quaquaraquà – Atelier Sutta le Capanne de lu Ripa - presentazione Antonietta Fulvio

Info e approfondimenti: www.degiovanniluigi.com www.facebook.com/arte.degiovanni

Lugar : http://www.murmurofart.com/testo-1.asp?Progr=16258

mostra di luigi de giovanni QUAQUARAQUA'

mostra di luigi de giovanni QUAQUARAQUA'

Del 13/07/2013 al 13/08/2013

Luigi De Giovanni
Quacquaraquà
Artista: Luigi De Giovanni
Titolo della mostra: Quacquaraquà
Spazio espositivo: Sutta Le Capanne du Ripa – Specchia (LE)
Inaugurazione: Sabato 13 luglio 2013 ore 20.00
Date: Dal 13 luglio al 13 agosto 2013
Orario: dalle 10.30 alle 13,00 - dalle 18.00 alle 24
Ingresso libero
Presentazione: Antonietta Fulvio
Allestimento: Arch. Stefania Branca
Coordinamento: Il Raggio Verde
Contatti: Cell. 329 2370646
Website: degiovanniluigi.com
ilraggioverdesrl.it - ufficiostampa@ilraggioverdesrl.it
Quacquaraquà
Certi della loro erudizione, i saputi, sputano le loro verità con fare sicuro affermandone oggi una sempre diversa o arricchita rispetto a quella sostenuta ieri. Hanno leggiucchiato, senza troppa attenzione per i contenuti, o sentito sprazzi di notizie, anche pruriginose, che spacciano per oggettive e giuste. Si pavoneggiano, aggiungendo di volta in volta nuovi particolari, perché hanno sentito o percepito dei frammenti di voci qua e là. Frequentemente carpiscono idee, che poi spacciano come proprie, il più delle volte appiccicate, mancando lo spirito creativo e l’ideazione che dà anima ai pensieri e alle cose. Le idee, di cui si appropriano i quacquaraquà, sono monche e riescono a sorprendere il pubblico solo per poco, in quanto, non hanno un successivo sviluppo e coerente continuità. Qualche volta riescono ad avere il seguito di persone che, anche in buona fede, prestano attenzione, e per questo vanno col petto in fuori e hanno l’aria d’essere molto importanti.
I quacquaraquà parlano sul nulla convinti di essere scaltri ma, ad ascoltarli, si capisce subito che rappresentano solo la vuotezza mentale e che possono discorrere solo di pettegolezzi, di sentito dire, di cose mai approfondite. Frasi fatte, respirate e rinforzate nei gruppi chiusi, danno il senso della loro cultura e della mancanza di ricerca dell’ideativo, del giusto e del bello.
S’infastidiscono quando qualcuno osa confutare l’inconsistenza contenutistica delle cose di cui parlano e continuano a pavoneggiarsi con giri di parole che giustificano solo l’ignoranza: la mancanza di sostanza interiore che possa sostenerli al di fuori delle nozioni che danno loro certezze. Questi sono i quacquaraquà che mi lasciano tutte le volte con un dubbio “ci sono o ci fanno?”
Luigi De Giovanni in otto opere ha voluto raccontare il vuoto chiacchiericcio e fare un omaggio a Leonardo Sciascia che, nel libro “Il giorno della civetta”, divise gli uomini in categorie, sistemando nell’ultima proprio i quacquaraquà, persone che, secondo l’autore, <<dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere>>. L’artista ha colto lo spunto e usando gli strumenti della pittura, ha trovato idee e sensazioni materializzando le angosce e le ferite che causa il pantano dei pettegolezzi sino a renderlo concreto nel colore che tinge in monocromo una tela di denuncia, diventata metafora del fango sputato inutilmente. Gocciolamenti, spruzzi, macchie essenziali, nelle opere in mostra, realizzate di getto, esprimono la rabbia istintiva del gesto pittorico che si manifesta, anche, mettendo in primo piano la parola, linea guida, “quacquaraquà”.
Nell’opera “malinconia in bianco su sfondo rosa” gocciolamenti di calce, tracce di tinteggiatura di pareti d’abitazione, si rapprendono in una grande e densa macchia screpolata come se si fossero manifestati i segni del disfacimento degli ideali e dei sogni colpiti dagli schizzi melmosi. Uno sfondo rosato, traccia di speranza, contrasta con i sicuri segni bruni che esaltano il significato della cupa malinconia dell’opera che riporta ai piccoli paesi, humus che fermenta il genio ispirato, che fa avvertire sensazioni di disagio, di mancata accettazione dell’uomo per quello che è e non per quello che dovrebbe essere secondo i quacquaraquà benpensanti.
Trama del racconto pittorico è la tristezza dell’animo, colpito dalle maldicenze, che si palesa nei dipinti denunciando la superficialità dei quacquaraquà che trasformano in schizzi di fango appiccicoso, che viene scagliato addosso alle persone per annullarle per allontanarle dal loro posto, anche sociale. Le gestuali macchie esprimono la cattiveria diventata tormento, mentre ripetere sulle tele la scritta “quacquaraquà” è una catarsi liberatoria che denuncia l’immobilità mentale di chi non sa rendersi conto del significato delle ferite che infligge. Una tela gialla, che si anima di allegra vitalità e della gioia di ricominciare nel bianco in esplosione, diventa la speranza che si afferma nell’opera dove da uno sfondo bruno di tela grezza, in cui si addensano macchie spesse di colore bianco, c’è la memoria delle persone che riescono a sfuggire al chiacchiericcio: al limo che le aveva circondate e ferite.
Nelle opere in mostra si percepiscono le sensazioni di animi offesi e la stoltezza dei quacquaraquà: che potranno continuare con il loro impegno sparlando ed enunciando sproloqui su persone, cose o argomenti.
I quacquaraquà sono rappresentati, con sagace ironia, in un omaggio a Leonardo Sciascia che con poche parole riusciva a donarci il clima di un paese dove anche le pareti delle case mormorano.
L’artista con una metafora dà spunto ai loro futuri discorsi….
Federica Murgia

Lugar : www.murmurofart.com

LE VIE DELL'ARTE

LE VIE DELL'ARTE

Del 01/06/2013 al 24/06/2013

LE VIE DELL’ARTE
Rassegna d’arte internazionale

Galleria d'Arte Mentana - Piazza Mentana 2 - 50122 Firenze - tel 055 211985

galleriamentana@galleriamentana.it
www.galleriamentana.it

Vernissage: Sabato 1 giugno 2013 ore 18.00
Dal 1 al 24 giugno 2013
A cura di: Art Director Giovanna Laura Adreani

Artisti:

Shinichi Wakasa
“Hitsujito,” (Yusuke Amamoto)
Kaori Nishimura
Jun Matasuyama
Setsuko Ohkita
Onoike Sousuke
Taki Tamada

Marina Agarici-Bals

Bianca Vivarelli (Saletta Mentana) personale

LE VIE DELL’ARTE
Sette artisti giapponesi espressione dell’attuale ricerca artistica nel loro paese, un’artista americana che realizza sculture raku rendendo omaggio un’antichissima tradizione del paese del Sol Levante e un'italiana che descrive l’animo della toscana, percorrono le vie dell’arte a Firenze: alla galleria Mentana.
Le vie dell’arte che conducono a una scoperta di mondi materiali e interiori in percorsi che, muovendo dall’Io di ciascun artista, diventano quelli dei segni, dei colori e delle forme: quelli della storia dell’uomo e dei suoi luoghi.
E’ così che questa volta nel cuore di Firenze, alla galleria Mentana, si odono echi di Giappone: di un mondo dove la spiritualità e il tempo si manifestano in ritualità che si trasformano in forme e cromie dove grazia e significati si fondono nell’armonia dell’arte.
Giovanna Laura Adreani
Orari della galleria: 11:00/13:00 - 16:30/19:30
Domenica e lunedì mattina chiuso

Lugar : galleria d'arte mentana firenze

Due mostre in contemporanea: “SPAZI APERTI” - Annie Gheri  e Moirym - “Specchi d

Due mostre in contemporanea: “SPAZI APERTI” - Annie Gheri  e Moirym - “Specchi d

Del 19/01/2013 al 05/02/2013

Due mostre in contemporanea: “SPAZI APERTI” - Annie Gheri e Moirym -
“Specchi dell’anima” Licia Stanghellini Calamai
GALLERIA D’ARTE MENTANA - FIRENZE
P.zza Mentana 2/3 r-50122 (Fi)
tel. 055.211985 - Fax. 055.2697769
galleriamentana@galleriamentana.it - www.galleriamentana.it

Presenta: Due mostre in contemporanea

– Rassegna d’arte contemporanea di Annie Gheri - Moirym e “Specchi dell’anima” mostra antologica di Licia Stanghellini Calamai

Inaugurazione: sabato 19 Gennaio 2013 ore 18.00
La mostra sarà visitabile fino al 5 febbraio 2013

Annie Gheri - Moirym
Moirym
Sono nata in un borgo che aveva l’ellittica forma di una barca, o meglio di un’arca, ma il mare non era vicino, e quando guardavo all’orizzonte il profilo dei monti che gli facevano corona, sognavo la distesa azzurra sulla quale volava ogni mio pensiero. Un’infanzia solitaria e pensierosa sempre a disegnare paesaggi immaginari che avevano come sfondo il mare.…..
Vive e lavora ad Ancona - www.meditazionigrafiche.it

Annie Gheri
Forse Annie Gheri come Asterix è caduta dalla nascita in un calderone di pozioni per le arti….
Nata a Parigi, è cresciuta nel quartiere artistico per eccellenza: Montmarte, i suoi genitori originari invece dello Champagne avevano riservato per lei idee frizzanti come l’omonimo vino..
Vive e lavora a Firenze - www.galleriamentana.it

Mostra Antologica di Licia Calamai Firenze

Indugi di morbide pennellate percorrono gli stati d’animo dell’artista che segna le sue tele con armonie calde e avvolgenti, dandoci sensazioni di delicata malinconia che porta a dipinti senza tempo.
Il racconto del mondo intimo, che è nelle opere di Licia Calamai, ci fa ritrovare citazioni d'atmosfere di fine ottocento e primi novecento. Sono climi dove i rossi vermigli parlano di passionalità mai sopite, di sfumature di verdi che rincorrono le speranze in rapporti cromatici di spiritualità pittorica. Sembra che il tempo perduto riecheggi nei ricordi dell’ultimo spasmo vitale di fiori recisi, diventati metafora dei sogni giovanili, che continuano ad esistere nelle composizioni e nei colori. Rose che sfioriscono pur conservando la loro bellezza romantica, stingono nella pacatezza di tinte più calde e perdono i petali pur mantenendo le tracce cromatiche del susseguirsi di pennellate dell’inconscio. E’ così che nei dipinti di Licia Calamai le armonie di colori si fanno tramonti accesi di rossi, che scoloriscono in aranci rosati nei ricordi della trasformazione d'affastellati fiori che vogliono ancora vivere. C’è la gioia delle speranze per un roseo domani traslata nei corpi di giovani fanciulle le cui teste sono trasfigurate in multicolori fiori positivi di primavera e di gioia di vivere.
I fiori recisi, le foglie, i petali, che si staccano dagli steli di vita in voli di colore per posarsi poeticamente, cantano la caduca vita e l’animo romantico dell’artista. Federica Murgia
Per l’intera durata della mostra saranno disponibili in galleria i libri dell’opera letteraria dello scrittore Albo Calamai



LA GALLERIA D’ARTE MENTANA
guidata e diretta da Giovanna Laura Adreani, opera nel cuore del centro storico di Firenze,sita nell’omonima piazza tra il Ponte vecchio e la Galleria degli Uffizi.
Oltre ad interessarsi di Artisti storicizzati, la Galleria si occupa di promuovere e divulgare nuovi talenti italiani e stranieri, nel panorama dell’Arte Contemporanea.
Disponiamo di uno spazio Culturale adiacente la galleria per dare continuità
espositiva agli Artisti che intendono rimanere in permanenza presso la Galleria d'Arte Mentana di Firenze.

ORARI: 11.00/13.00 - 16.30/19.30
Chiuso: Domenica e Lunedì Mattina
Prossimo appuntamento:
Le Vie Dell’Arte
Febbraio 2013

Lugar : galleria d'arte mentana piazza mentana firenze

NEL BORGO ANTICO DI SPECCHIA UN PRESEPE VIVENTE ALL’INSEGNA DELLA FEDE CHE CONCL

NEL BORGO ANTICO DI SPECCHIA UN PRESEPE VIVENTE ALL’INSEGNA DELLA FEDE CHE CONCL

Del 24/12/2012 al 06/01/2013

NEL BORGO ANTICO DI SPECCHIA UN PRESEPE VIVENTE ALL’INSEGNA DELLA FEDE CHE CONCLUDE UN DICEMBRE 2012 RICCO DI EVENTI.

Un Presepe all’insegna della generosità e del lavoro di tutti quelli che, con rinunce e sacrifici, hanno contribuito alla sua realizzazione non può che essere apprezzato anche per l’impulso che ha dato al turismo.
In questo periodo di crisi economica far conoscere le bellezze e le positività del territorio è la base per valorizzare le risorse altrimenti date per scontate. In quest’ottica nel mese di dicembre Specchia ha messo in campo varie idee. La prima, in ordine di tempo, è stata organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Specchia e dal Comitato gestione biblioteca, il 4 e il 5 dicembre, con “Parole e Musica”. L'evento oltre a far godere i meravigliosi versi di autori classici che si sono cimentati sul tema dell’ulivo, quali: Dante, Orazio, D’Annunzio, Machado, Neruda, Lorca, Turoldo, Pascoli, e con incursioni nella preghiera di Ramsess III al Dio Ra (dal papiro di Harris) e nella Bibbia ha fatto scoprire l’armonia delle musiche rinascimentali e barocche nel concerto “Il pentagramma del frantoio”della liutista Gabriella Perugini. La musicista ha suonato il liuto e la tiorba facendo scoprire le armonie di un tempo passato. Un concerto multisensoriale dedicato all’olio d’oliva che, in un programma che, volendo essere anche di scoperta, ha portato a conoscere il frantoio dei Francescani Neri e l’eccellenza dell’olio, ottenuto biologicamente da Rosanna Merico, rivelatasi anche ottima presentatrice, in un assaggio che ha racchiuso tutti i profumi di un prodotto che non ha pari.
Sempre ai Francescani Neri godibili sono state le mostre dei bambini, delle classi terze della Scuola Primaria, che hanno interpretato il territorio con ingenuità e perizia, e degli interessanti fumetti di un giovane artista locale che illustravano fiabe. In seguito, sempre in quest'antico convento, lo spettacolo di profonda integrazione ha dato voce ai ragazzi che spesso ne sono privati a causa della scarsa sensibilità delle persone.
In clima di austerità di grande significato è stata la mostra di Ada Scupola che è riuscita, con originalità e creatività, a realizzare opere artistiche ottenute grazie ad un sapiente riciclo di vari materiali altrimenti inservibili.
L’atmosfera natalizia mi ha portato a visitare bellissima Chiesa Madre dove la mia attenzione veniva attratta da un cibernetico presepe in cui tutte le strutture e i personaggi legati alla natività erano costruiti con parti di computer. I fili di rame si erano trasformati in originali capelli biondo-rossatro. Tastiere, monitor, unità di sistema, valvole, mouse, microprocessori erano diventati, magicamente, Sacra Famiglia, animali, Re Magi, pastori, capanna, montagne: tutti i tasti, tutti i fili aggrovigliati nel raccontare la storia del Natale descrivevano, pur nella fede, la vita di oggi e di quell’appennicolo chiamato computer quasi indispensabile nell’attuale società.
Un evento che ha suscitato molto interesse è stato quello della mostra antologica di Luigi De Giovanni, patrocinata dal comune di Specchia, inaugurata, alla presenza del Sindaco Antonio Biasco e dell’Assessore alla Cultura Giampiero Pizza, il giorno 15 dicembre. La mostra organizzata da “Il Raggio Verde S.R.L.”, presentata dal critico Toti Carpentieri è stata allestita magistralmente dall’architetto Stefania Branca nei due piani del castello Risolo. Nella piazza Del Popolo intanto era stato sistemato un immenso braciere colmo di legna da ardere. Era pronto per la focaredda che veniva, come previsto, accesa il giorno 24 dicembre: quasi a scaldare l’evento della Natività. Fiamme e scintille si levavano al cielo creando atmosfera e attirando molte persone.
Nell’aria sin, da metà dicembre, si avvertiva il clima Natalizio, soprattutto per il gran lavoro che andavano facendo tutti i volontari dell’Associazione Culturale Sportiva "Eugenia Ravasco". Venivano costruite le scenografie, sistemate adeguatamente le case nel percorso del presepe vivente, la capanna nell’atrio del castello Risolo e la vigna nella piazza del Popolo.
I costumi erano pronti per tempo. Un andirivieni continuo sapeva di gioia, donazione e fede, tutto veniva fatto con molta perizia per realizzare al meglio la V edizione del Presepe vivente di Specchia. Il giorno 25 dicembre, davanti alle porte di Betlemme, le autorità religiose e politiche salutavano i visitatori. C’era un clima d’attesa mentre lo speaker annunciava, più volte, l’imminente arrivo del Legio II Augusta che, finalmente, proveniente da Via Roma, si presentava al pubblico, preceduto dalle matrone, elegantissime con i loro indumenti drappeggiati con fibule scintillanti, seguite dai soldati di cui alcuni trascinavano l’ariete, spaventosa macchina da guerra del tempo, e si apprestavano a rappresentare la potenza di Roma. L’arrivo dei pastori e dei pastorelli silenziosi, che trasportavano i loro fardelli eseguendo le figurazioni già imparate, era ritmato dall’armonia delle zampogne. I figuranti via via prendevano posto nelle scene calandosi nella vita di oltre 2000 anni fa, in questo, accompagnati da un tripudio di fede, curiosità, musiche e colori. L’ingresso alla città della Natività veniva controllato da guardiani inflessibili che regolavano il traffico delle persone che si apprestavano alla visita. Anch'io venivo bloccata. Nell’attesa dell’ingresso ascoltavo i rumori che provenivano dalla città rappresentata, mi sembrava che, nonostante le musiche natalizie che non potevano esserci nei tempi raccontati, ci si apprestasse proprio a Betlemme tanto si erano calati nel clima tutti i figuranti.
Le matrone, i soldati e i comandanti della Legio II Augusta nella loro maestosità, accentuata dai mantelli spesso rossi e dai lucidi elmi, si erano schierati anche intorno ai fuochi dell’accampamento e rilucevano nelle armature a placche, mentre i bimbi, rigorosamente in divisa romana, contribuivano a rendere realistica la scena.
Il censimento veniva fatto con l’uso dei registri, dove i visitatori mettevano il nome e il luogo d’origine; scrivere il mio nome e Cagliari mi aveva fatto sentire nella mia città, che un po’ mi manca. Mentre visitavo la casa dei Conza Limmi intenti nel loro lavoro, mi ricordavo che anch'io avevo una pentola di terracotta ammaccata e anche un'insalatiera, magari li avrei potuti portare da loro per ripararli: avevo perso un’occasione!
Procedendo nella visita si arrivava nella casa di Maria, dove l’evento dell’annunciazione era accentuato dagli abiti dai colori chiari e dall’azzurro dell’inginocchiatoio. C’era una compenetrazione totale dei personaggi nel racconto biblico tanto che le manine giunte delle ragazzine sapevano d’innocenza e accettazione degli avvenimenti.
La formazione dei pastorelli assumeva delle posizioni statiche come se fossero improvvisamente diventati statuine di un presepe. Gli animaletti, tenuti in piccole gabbie di legno grezzo o che seguivano pazientemente diretti al pascolo della devozione, si muovevano dando un senso d’armonia e vitalità. Nella stalla dei bambini tagliavano la biada mentre altri la davano al cavallino sistemato al di là della carrozza. La scena, pur bella nella composizione, mi rattristò. La scena, pur bella nella composizione, mi rattristò, ricordandomi i cavalli della mia famiglia che correvano, ogni qualvolta li chiamassi, nitrendo di gioia: erano compagni dei giochi dei miei fratelli e miei ed erano così pazienti e docili che spesso salivamo in groppa senza sella e loro pareva stessero attenti a non farci cadere. Le operazioni di tessitura attirarono la mia attenzione, giovani donne preparavano le navette, altre tessevano, armeggiando con i licci, gli orditi e le trame, lo sbattere dei pettini dava il ritmo al lavoro. Anche questa scena mi fece ricordare i racconti della mia mamma che, curiosissima, imparò a tessere sin da quando era bambina e non arrivando con i piedi ai pedali veniva aiutata dalla sorella minore che li manovrava al segnale convenuto.
La lavandaia, dalle mani arrossate, attendeva l’effetto della lisciva e contemporaneamente lavava con attenzione altri panni, mentre la stiratrice, col ferro pieno di brace, stirava i merletti realizzati dalle ricamatrici con molta cura e competenza. La scena era caratterizzata dalla biancheria stesa con attenzione, quasi delle quinte per rendere più suggestiva e veristica la scenografia. Questi lavori mi riportarono ai racconti della mia bisnonna Rosa che, avanti con gli anni, intratteneva i pronipoti raccontando la vita e le tradizioni del passato, dove molto importante era la lisciva che oltre a sbiancare la biancheria le conferiva un profumo buonissimo, spesso accentuato dall’uso della lavanda e delle rose.
Gli scribi impegnati nella scrittura avevano preso posto nei tavoli ricoperti da tovaglie bianche. Apparivano concentrati nel loro lavoro sulle pergamene e i costumi che indossavano li rendevano maestosi, anche se il loro antico potere era dato solo dal saper scrivere.
Il gregge nel recinto appariva placido. A questo punto la musica delle zampogne faceva presagire l’arrivo del pastore richiamato da timidi belati. Subito dopo ci si ritrovava in una casa, dove si facevano la cardatura e la filatura della lana che, lavata e pettinata, veniva filata e trasformata in gomitoli pronti per la lavorazione. Questa scena mi fece ricordare la mia prozia Totonia, donna dolcissima e amatissima che, non essendosi sposata, ci faceva da bambinaia. Filava tantissima lana, lavata nelle chiare acque dei limpidi ruscelli di Seulo, e preparava calze per tutti i nipoti. Noi eravamo bravissimi a scompigliarle il fuso e ad aggrovigliarle la lana dei gomitoli, ma lei trovava sempre una soluzione. Una volta, noi bambini, togliemmo la pallina in fondo al fuso e la nascondemmo, lei non riuscendo a stare con le mani in mano prese una patata e la usò per fermare la lana pettinata.
La cera, che per secoli aveva illuminato le notti dei nostri antenati, veniva lavorata artigianalmente da un giovane allevatore d’api che, con grande competenza e cortesia, ne spiegava le fasi e le funzioni, incalzato dalle domande del pubblico, parlavano, con amore, dell’allevamento delle api.
“E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi” recitava il cartello davanti alla casa di Elisabetta. Si era giunti alla scena trascendentale della Visitazione di Maria a Elisabetta, dove i toni chiari prendevano sfumature dell’azzurro delle vesti, vi si avvertiva la gioia di due madri consce d’interpretare il grande evento spirituale della nascita di Gesù.
Nello studio successivo si trovavano gli artisti che con le loro opere raccontavano della fede non limitandosi solo ai fatti che si andava rappresentando.
Il fabbro dava forma ai manufatti battendo ritmicamente con il martello sull’incudine e, quasi a voler esaltare l’Evento biblico, faceva salire in cielo scintille: quasi stelle che volevano illuminare la strada della fede.
Il riparatore di botti, con un colpo al cerchio e una alla botte, sistemava gli anelli metallici. Il calzolaio, intento alle riparazioni delle scarpe, armeggiava con lesine, trincetti, raspe e colle, disposti in bella vista, aveva messo una fila di tacchi, (non so se nel tempo raccontato esistessero o meno).
Non mancava nel percorso il falegname che onorava il mestiere di Giuseppe.
I pastorelli avevano ripreso la strada, si esibivano facendo le statuine, attirando l’interesse dei visitatori del presepe. Ecco un altro recinto di pecorelle, intente a mangiare la paglia, che attirava l’attenzione dei bambini poco avvezzi ai greggi. Un’aria allegra si avvertiva nella locanda da cui usciva un inebriante profumo di vino che veniva bevuto accompagnato da pane e pomodoro condito con un gradevole olio locale. Più in là alcune signore preparavano formaggio e ricotta mentre altre erano impegnate con le sagne torte, le orecchiette e i minchiareddi. La lavorazione della cartapesta, dei muri a secco e l’arte povera incuriosiva molte persone che si soffermavano e facevano domande.
La scena del matrimonio dava l’idea di luce, era una bella rappresentazione di una situazione d’amore, fiducia e fede. Tutto sapeva di sontuoso, solenne e la posizione dei protagonisti rispecchiava la ritualità dell’avvenimento.
I mercanti di frutta invitavano a gran voce l’acquisto dei loro prodotti, che pareva fossero graditi agli acquirenti che non si astenevano dal comprare. I piccoli fuochi ardevano nella piazza, le pentole che pendevano dai trespoli servivano a esaltare la scena, attorno vi erano delle persone indaffarate, alcune erano sedute sulle balle di paglia pronta per sfamare gli animali domestici. Tutto questo dava una sensazione di accogliente e familiare.
Nella sinagoga, scaldata da un grande fuoco che ardeva in un braciere, i sacerdoti pregavano e leggevano con solennità i libri sacri. Il candelabro a sette braccia illuminava il tempio e raccontava il suo significato di perfezione; la stella di Davide, disegnata su un telo, non ricordava solo il simbolo di re Salomone ma anche i significati terribili della barbarie umana.
Le caldarroste mandavano gli invitanti profumi e mi ricordavano l’infanzia, quando, dopo cena, a casa dei miei genitori, si cucinavano, con la padella con i buchi, mentre ci venivano raccontate le storie prima di mandarci a letto.
Il mercato brulicava di persone incuriosite e lo stagnino, circondato dai contenitori, riparava e stagnava tegami e recipienti vari. Anche questo mi riportò alle case dei miei nonni dove nelle cucine, vicino al forno e ai fornelli, luccicavano pentole e oggetti vari in rame che venivano puliti con cura e tramandati. Il corredo in rame, materiale oggi caduto in disuso, non mancava nell’elenco delle stoviglie di tutte le spose, non molto tempo fa. Il vino cotto con scorza di arancia diffondeva, in tutto il circondario, il suo profumo, esaltato questo dagli ingredienti delle cartellate che erano così invitanti che i turisti non riuscivano ad astenersi dalla consumazione. I cestai, le ricamatrici e i panari, antichi mestieri di primaria importanza nelle società contadine, costringevano a soste prolungate e a domande per capire i procedimenti di lavorazione. Le pittule, frittura natalizia preparata con cura dalle massaie, erano un’attrazione che non si poteva ignorare e la fila per acquistarle dimostrava come queste fossero gustose e invoglianti. Si arrivava poi alla cantina dove, grazie anche alle pittule, si beveva con gusto del buon vino. Adiacente alla piazza del Popolo bellissima ed efficace appariva l’installazione della vigna. Le antiche viti, dai tralci spogli, affioravano dalla terra e s’innalzavano raccontando le gioie che offrivano i loro frutti e la spiritualità che legava il vino alla ritualità della fede cristiana. Le musiche dei bagordi che avvenivano nella fastosa casa di Erode si udivano da lontano e le danze che vi si facevano raccontavano di materialismo pagano che non vedeva il segno di spiritualità che si andava compiendo. Nell’aia una carrozza e un cavallino ricordavano la trebbiatura. Il vento veniva in aiuto facendo volar via la pula e la paglia: un aiuto naturale per meglio rappresentare la scena. A me sovvennero le aie del mio paese, dove la trebbiatura veniva fatta dai gioghi di buoi, e la grande festa che si faceva con arrosti, dolci e buon vino che predisponeva alle danze propiziatorie il raccolto. Inoltrandosi oltre il portone del castello Risolo si arrivava al suo atrio, dove era predisposta la stalla della natività. Un bellissimo bimbo, chiamato inconsapevolmente a fare la rappresentazione di Gesù, sorrideva beato con i visitatori e i genitori e concludeva il percorso di fede. La penombra dell’esterno faceva apparire la stalla luminosissima, questa sensazione era accentuata da drappi chiari che pendevano dal soffitto. Un somarello che ogni tanto faceva udire il suo verso ricordava la tradizione Francescana che aveva inserito il bue e l’asinello nel presepe, anche se non citati nei vangeli. Il Papa nel suo ultimo libro lo dice chiaramente, ricordando però che chi è abituato può continuare a metterli perché rispecchiano una tradizione di fede. All’uscita dal percorso del presepe moltissime persone non perdevano l’occasione di visitare la mostra antologica di Luigi De Giovanni allestita nei due piani del castello. Andando via si arrivava nuovamente nella piazza del Popolo, dove uno stand allestito dalla Pro Loco, dispensava gustosissime pittule. Il braciere, colmo di tronchi e fascine, mandava scintille al cielo donando una visione veramente bella.
L’ultima scena è stata rappresentata il giorno 6 gennaio 2013. Era iniziata con la benedizione di tutti i figuranti e poi con la processione e si era conclusa con il discorso delle autorità e i ringraziamenti. L’Epifania portava i Re Magi alla santa stalla e culminava con il bacio al Bambinello portato con amorosa fede da Don Antonio.
Un ringraziamento, per l’impegno profuso, meritano gli organizzatori: l’Amministrazione Comunale di Specchia, la Parrocchia Presentazione Della Vergine Maria di Specchia e i volontari dell’Associazione Culturale Sportiva "Eugenia Ravasco" nonché tutti coloro che, a vario titolo, hanno collaborato per la meravigliosa riuscita della quinta edizione del Presepe Vivente del Borgo Antico di Specchia.
Specchia gennaio 2013 Federica Murgia

Lugar : arts@degiovanniluigi.com

valori di continuità

valori di continuità

Del 15/12/2012 al 16/01/2013

GALLERIA D’ARTE MENTANA
Piazza Mentana, 2/3r FIRENZE

Valori di Continuità 2012-2013
INAUGURAZIONE: Domenica 16 Dicembre 2012 ore 17.30

VALORI DI CONTINUITÀ
è una rassegna d’arte contemporanea giunta ormai alla XI edizione e diventata un appuntamento fisso nel panorama artistico fiorentino. Si tratta di un evento che affianca le opere del gruppo di artisti italiani e stranieri della Galleria Mentana a quelle di grandi maestri ormai storicizzati, come Nespolo, Tadini, Benvenuti, Talani e Magazzini.
Una rassegna che offre al pubblico la possibilità di fare un viaggio nell’arte contemporanea attraverso le opere di artisti già affermati e giovani promesse, senza mai dimenticare il contesto internazionale opportunamente rappresentato dalla presenza di importanti e quotati artisti stranieri.
Qualità, internazionalità e dialogo tra le culture sono i tre concetti che caratterizzano da sempre la politica artistica della Galleria Mentana e che ritornano ancora una volta in questo tradizionale evento natalizio. Un appuntamento immancabile per artisti, appassionati d’arte e collezionisti. Direttrice Artistica: Giovanna Laura Adreani

Artisti presenti in mostra:

UGO NESPOLO
GIAMPAOLO TALANI
RICCARDO LICATA
SERGIO BENVENUTI
VITTORIO TESSARO
SALVATORE MAGAZZINI
LICIA STANGHELLINI CALAMAI
ENRICO FOSSATI
LUIGI DE GIOVANNI
EMILIO TADINI
ANGELICA BORALI
MARIA ZASLAVKAYA
ANNIE GHERI
PATRIZIA VOLTOLINI
ROSARIO BELLANTE
FRANCO LASTRAIOLI
EMILIO FACCHINI
LUCIANO TIGANI
CLARA POLVANI
UGO DI PASQUANTONIO
PAOLO PESCIULLESI
FRANCESCA COLI
BIANCA VIVARELLI

La mostra sarà visitabile fino al 15 gennaio 2013

La Direttrice Artistica Giovanna Laura Adreani e il suo Staff
Vi Augurano:
BUON NATALE E FELICE 2013
LA GALLERIA D’ARTE MENTANA
Guidata e diretta da Giovanna Laura Adreani, opera nel cuore del centro storico di Firenze,sita nell’omonima piazza tra il Ponte Vecchio e la Galleria degli Uffizi.
Oltre ad interessarsi di Artisti storicizzati, la Galleria si occupa di promuovere e divulgare nuovi talenti italiani e stranieri, nel panorama dell’Arte Contemporanea.
Disponiamo di uno Spazio Culturale adiacente la galleria per dare continuità espositiva agli Artisti che intendono rimanere in permanenza presso la Galleria d'Arte Mentana di Firenze.

Prossimo appuntamento: Spazi Aperti
mostra Personale di Licia Calami Stanghellini
19 gennaio 2013

Info: Galleria d'Arte Mentana
P.zza Mentana 2/3 r-50122 (Fi)
tel. 055.211985 - Fax. 055.2697769
galleriamentana@galleriamentana.it
www.galleriamentana.it

orari: 11.00/13.00 - 16.30/19.30
domenica e lunedì mattina
su appuntamento al 335.1207156

Lugar : arts@degiovanniluigi.com

Preview  GALLERIA D’ARTE MENTANA, Piazza Mentana 2/3r - 50122 Firenze  Valori di

Preview GALLERIA D’ARTE MENTANA, Piazza Mentana 2/3r - 50122 Firenze Valori di

Del 09/12/2012 al 15/01/2013

Preview
GALLERIA D’ARTE MENTANA, Piazza Mentana 2/3r - 50122 Firenze
Valori di Continuità
Da Domenica 9 Dicembre 2012 al 15 Gennaio 2013
Preview - ANTEPRIMA MOSTRA&#8232;Da Domenica 9 Dicembre 2012 al 15 Gennaio 2013 la Galleria d’Arte Mentana si apre ad un evento espositivo che va ben oltre la tradizionale mostra di Natale per offrire al pubblico di appassionati e collezionisti un ricco e variato percorso tra i linguaggi più innovativi dell’arte contemporanea e le opere dei grandi maestri. Già dal 9 di dicembre sarà aperta ai visitatori la mostra Valori di Continuità, la cui inaugurazione ufficiale si terrà Domenica 16 Dicembre alle ore 18:00. Un’occasione in più per recarsi in galleria e scoprire le sorprese che l’Art Director Giovanna Laura Adreani, ha riservato al suo pubblico: opere di medio e piccolo formato a prezzi promozionali, ideali per i vostri investimenti, per impreziosire l’arredamento della casa o come originale strenna natalizia. Altra novità è il percorso espositivo che, quest’anno, comprende non solo la galleria ma anche altri spazi… Una mostra tutta da vivere e da scoprire…Vi aspettiamo!&#8232;Artisti presenti: S.Benvenuti - F.Coli – Luigi De Giovanni - P. Dorazio - A.Gheri - E.Tadini - V.Tessaro - G.Talani - C.Polvani - B.Vivarelli - A.Tournikioti - M.Renzi - F.Lastraioli - P.Voltolini - R. Bellante

GALLERIA D’ARTE MENTANA, Piazza Mentana 2/3r - 50122 Firenze
tel. +39 055 211985 - mobile +39 335 1207156
Info: galleriamentana@galleriamentana.it
www.galleriamentana.it

PERFORMANCE installazione di luigi de giovanni

PERFORMANCE installazione di luigi de giovanni

Del 05/10/2012 al 14/10/2012

PERFORMANCE installazione

Nello spazio d’arte Sutta Le Capanne du Ripa a Specchia, il 05 ottobre, ha avuto inizio l’evento “Rivoluzione” di Luigi De Giovanni. Molte persone del pubblico si sono cimentate nell’atto di rimestare nella melma contenuta nel mastello costituito da un vecchio bidone metallico.
L’azione, che proseguirà sino al 14 ottobre, ha coinvolto moltissimi spettatori anche in occasione dell’8° Giornata del Contemporaneo indetta da AMACI Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiana.
L\'installazione e la performance sono servite a Luigi De Giovanni per raccontare della povera gente che, pur avendo vissuto la rivoluzione, non conta nulla nella scacchiera di quei pochi potenti che ne decidono, “rimestando” di continuo nel mastello del mondo, le sorti.
L’evento, insolito per Specchia, organizzato da Il Raggio Verde eventi d’arte (Lecce), in collaborazione con la Galleria d’Arte Mentana di Firenze e con allestimento dell’Arch. Stefania Branca, continua a essere seguito con grande interesse e partecipazione diventando un momento di riflessione generale sull’attuale situazione storico-sociale.
Sutta Le Capanne Du Ripa, Specchia - (Lecce)
via Umberto I
Info: cell. 3292370646; tel. 0833 537034
E.mail: lmfedeg@libero.it
Sito web: www.degiovanniluigi.com
Artista: Luigi De Giovanni
Titolo: Rivoluzione
Inaugurazione: 05 ottobre 2012 ore 19.00
Chiusura: 14 ottobre 2012
Un\'installazione e una performance che servono a Luigi De Giovanni per raccontare della povera gente che, pur avendo vissuto la rivoluzione, non conta nulla nella scacchiera di quei pochi potenti che ne decidono, “rimestando” di continuo nel mastello del mondo, le sorti.
Dal 05/10/2012 al 14/10/2012
Dalle 10:30 alle 20:30
Evento organizzato da Il Raggio Verde eventi d’arte (Lecce), in collaborazione con la Galleria d’Arte Mentana di Firenze, in occasione dell’8° Giornata del Contemporaneo indetta da AMACI Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiana: Sabato 6 ottobre 2012.
Allestimento: Arch. Stefania Branca
Luigi De Giovanni
Rivoluzione
L’evento “Rivoluzione” è un momento di denuncia dei drammi dell’umanità auto provocati dall’uomo accecato dall’egoismo e dalla sete di potere. Il concetto è narrato da trentasei tele bianche che interpretano la parola “pace” e da un bidone diventato mastello contenente una melma rossastra, rigirata con un grosso bastone dai visitatori.
Il titolo dà un’idea del sogno che nel tempo ha mosso i popoli che chiedevano d’esistere e che è diventato spesso incubo e tomba dove è seppellito con la giustizia e la fiducia nell’avvenire. Ora non bastano le solite parole che hanno animato gli ideali, troppo spesso crollati il giorno dopo… quel giorno che doveva essere della pace, a giustificare la partecipazione a rivoluzioni vuote come le tele bianche che sperano d’essere colorate da un’ispirazione felice.
Le tele bianche, dove neanche un artista ha voluto dipingere, si animano dalla parola “pace” presagendo venti di dolore. Dolore per un lavoro che manca, per la giustizia che non vede applicati i suoi principi, per la libertà condizionata dai poteri, per gli animi feriti nella speranza: l’oggi è triste, il domani appare minaccioso.
Nel mastello, interprete della terra, si avvertono i fermenti della ribellione contro i soprusi e i gioghi che hanno privato le persone della dignità del lavoro, della libertà, dell’uguaglianza: miraggi infranti che, spesso, hanno precipitato interi paesi in climi medievali. Le mani tengono ben fermo il bastone del potere che nel rimestare forma bolle e grumi minacciosi che si gonfiano sino a esplodere in rivolta incontrollata, essendo venuta a mancare la speranza di cambiamento. È il mastello, vecchio bidone arrugginito e sporco, che nei segni del tempo racconta tristemente di dura fatica mai ricompensata adeguatamente e di sfruttamento doloroso.
Il bastone, sporcato dall’egoismo e dall’arroganza, racconta dei potenti diventati prepotenti senza scrupolo che non si curano delle istanze di quel popolo fiducioso che li ha scelti.
Un\'installazione e una performance che servono a Luigi De Giovanni per raccontare della povera gente che, pur avendo vissuto la rivoluzione, non conta nulla nella scacchiera di quei pochi potenti che ne decidono, “rimestando” di continuo nel mastello del mondo, le sorti.
Il gesto partirà da un grande bidone, riempito di un denso liquido rosso scuro, situato al centro dello studio con dentro il bastone che servirà a rimestare: l’azione verrà fatta dai visitatori e le poche persone, che riusciranno a usare il “bastone” del potere, rimestando simboleggeranno i potenti che incuranti dei diritti dei poveri, si spartiscono le ricchezze sino a ridurre interi popoli alla fame. Nel pavimento, ricoperto da polveri bianche schizzate di rosso vermiglio e da ombre di colore tetro, si avvertiranno le tracce di rivoluzione anche osservando l’implorazione delle trentasei piccole tele (cm 20x20 ciascuna) che esalteranno la forza delle idee di pace che, purtroppo, svaporano in violenza che si diffonde coinvolgendo sempre più persone del popolo perse nel vuoto: un vuoto che porta molto spesso “dalla padella nella brace”.
Federica Murgia
20 settembre 2012

Lugar : www.degiovanniluigi.com

 Giampaolo Talani - personale

Giampaolo Talani - personale

Del 14/04/2012 al 05/05/2012

GALLERIA D’ARTE MENTANA Firenze Piazza Mentana, 2/3
Mostra personale
di
Giampaolo Talani
Una mostra che racconta il genio di un artista poliedrico e in grado di spaziare dalla pittura alla scultura, all’oggetto unico e prezioso. E’ questo il “tuttotondo” di Giampaolo Talani, la sua fertile e variopinta creatività, la sua capacità di essere interprete del nostro tempo. 
Un evento che riunisce pittura, scultura e alcune piccole grandi sorprese…
 
Dal 14 aprile al 5 Maggio 2012
 
Nome della Galleria: GALLERIA D’ARTE MENTANA
Indirizzo: Piazza Mentana, 2/3r - Firenze
Info:  Tel. 055.211985 - Fax 055.2697769 –
         E-mail: galleriamentana@galleriamentana.it
         Internet:   www.galleriamentana.it
Titolo Mostra: GALLERIA D’ARTE MENTANA Firenze Piazza Mentana, 2/3
Mostra personale
di
Giampaolo Talani
Una mostra che racconta il genio di un artista poliedrico e in grado di spaziare dalla pittura alla scultura, all’oggetto unico e prezioso. E’ questo il “tuttotondo” di Giampaolo Talani, la sua fertile e variopinta creatività, la sua capacità di essere interprete del nostro tempo. 
Un evento che riunisce pittura, scultura e alcune piccole grandi sorprese…
 
Dal 14 aprile al 5 Maggio 2012
 
Nome della Galleria: GALLERIA D’ARTE MENTANA
Indirizzo: Piazza Mentana, 2/3r - Firenze
Info:  Tel. 055.211985 - Fax 055.2697769 –
         E-mail: galleriamentana@galleriamentana.it
         Internet:   www.galleriamentana.it
Titolo Mostra: Giampaolo Talani - personale
Date: DAL 14 APRILE  AL 5 MAGGIO 2012
Inaugurazione: SABATO 14 APRILE 2012 ORE 18.00
Interverranno Il Presidente del Consiglio Comunale: Eugenio Giani
la Dott.ssa: Daniela Pronestì
Direttrice Artistica: Giovanna Laura Adreani
Orari: 11.00/13.00 - 16.30/19.30 Domenica su appuntamento al 335.1207156
 
Giampaolo Talani
Una valigia poggiata per terra e il mondo davanti agli occhi che guardano lontano, è così che Giampaolo Talani si avvia alla ricerca della meta e di luoghi che lo portino in viaggio nel proprio spirito: alla pittura, alla scultura.
Nelle opere si avverte il momento creativo che conserva tracce delle cose, divenute racconti di storie dell’essere: di forme e di cromie.
I suoi sono ricordi che portano al mare, dove si perdono i velieri dei desideri di sempre dei bimbi.
C’è un rincorrere il tempo, in una ricerca a ritroso che si accompagna alla nostalgia e alle visioni surreali che fanno, ancora, ritrovare, sottobraccio, a dei compunti signori, adulti improvvisi, le barchette di carta di mille avventure.
Osservando le sue opere si ha la sorpresa di scoprire le età dell’uomo, racchiuse in valigie preziose diventate Io di  un artista sensibile che descrive il suo viaggio di vita. Sono i segreti dei passaggi che dall’infanzia conducono alla maturità che si manifestano nei segni di un bagaglio di crescita ammantato da malinconia sofferta.
Si ritrovano le partenze spirituali, cambiamenti interiori, narrate negli sguardi cupi  arresisi ai segni e fusosi nei sicuri gesti semplici di pennellate che fanno cantare i colori di rimpianti per le cose vissute a metà.
La spiritualità delle note della musica di una viola, consonanza che si è amalgamata in toni morbidi e gentili, va oltre l’erotismo della rosa rossa stretta fra le labbra da un giovane che, fra le pieghe bronzee di una scultura, riesce a raccontare l’attesa poetica di un incontro amoroso.
Presagi, di naufragi interiori, si ritrovano nelle storie salate di “due uomini in mare”  che, nell’oscillare delle onde, cercano un filo di forza che dia loro spazio ad un'offuscata speranza, andata affievolendosi nella sagoma della nave che va allontanandosi sino quasi a perdersi nell’orizzonte.
Seguono la direzione del vento, che li scompiglia, i capelli e le cravatte che, pare, vogliano allontanarsi dai visi immobili persi in meravigliose fantasie che riconducono ai giochi dell’infanzia.
Le ombre di sogni, che hanno animato i desideri, sono racchiusi  in vele di carta che salutano un volo d'ombrelloni, che hanno perso l’appiglio, sospinti dal vento sino a farli confondere con i toni del mare che li sommerge con le onde schiumose di chiaro: si allontanano per  perdersi nell’indefinibilità del tempo portando via le angosce delle umane passioni.
I pescatori tengono all’ancora le barchette dello spirito pronte per nuove avventure. Essi pescano e sognano, viaggiano nella fantasia, liberi dalle bussole che portano ai luoghi, per fermarsi nei desideri.
Si ode il richiamo del mare nelle spirituali conchiglie che indicano la via per nuovi viaggi nei colori di un animo poetico. 
Le opere di Talani sono racconti intimi d’armonia che, in un clima in bilico fra tradizione e rivoluzione, portano al riconoscimento chiaro della sua arte.   
                                                                                 Federica Murgia
 

Lugar : www.galleriamentana.it

paesaggiooltrepaesaggio

paesaggiooltrepaesaggio

Del 09/10/2010 al 23/10/2010

AMACI: ASSOCIAZIONE MUSEI ARTE CONTEMPORANEA
9 ottobre 2010: Giornata del Contemporaneo Sesta edizione

PROVINCIA DI LECCE - COMUNE DI SPECCHIA LECCE

LECCE/LUCUGNANO/ SPECCHIA

LUIGI DE GIOVANNI
9/23 Ottobre 2010paesaggiooltrepaesaggio
Un ciclo di esposizioni che mette in luce il mondo dell’artista che, partendo dal paesaggio del Salento, terra d’origine, dal paesaggio enigmatico della Sardegna, terra che lo ha accolto nel suo peregrinare alla ricerca di una pace che poteva trovare solo in se stesso, indagando i fiori, nature morte che raccontano la vita, si sofferma sui jeans, indumenti che hanno significato una rivoluzione non solo di costume, presenta il suo modo d’intendere l’arte in tre mostre che vogliono essere percorso del suo animo, delle sue angosce, del suo modo di percepire la natura e la società.

PAESAGGIOOLTREPAESAGGIO
personale di pittura
Luigi De Giovanni
Puglia e Sardegna, luoghi amati, sognati.
Una ricerca pittorica per indagare con sensibilità luoghi geografici e dell’anima trasferendo sulla tela infinite emozioni.
9-23 ottobre 2010
Vernissage 9 ottobre 2010 ore 18.00
Interviene Simona Manca
Vicepresidente Provincia di Lecce e Ass. alla Cultura
Antonio Biasco Sindaco di Specchia
Galleria Bernardini
Testo a cura di: Maurizio Nocera
22 Ottobre 2010
Laboratorio con il maestro Luigi De Giovanni sul paesaggio nell’arte contemporanea rivolto ai bambini e ragazzi della città di Lecce

LUCUGNANO (TRICASE)
14 ottobre CASA COMI ore 17,30
“L’arte contemporanea del 900 nel Salento”
Interventi
Alessandro Laporta
Maurizio Nocera
Apertura della mostra
“La poetica dei fiori” di Luigi De Giovanni
Vernissage 14 ottobre ore 19,30
Interviene Simona Manca Vicepresidente Provincia di Lecce e Ass. alla Cultura
14-23 ottobre 2010



LECCE/LUCUGNANO/ SPECCHIA
9/23 Ottobre 2010

SPECCHIA
Jeans: le visioni pittoriche di Luigi de Giovanni

15/23 ottobre
Capanne dellu Ripa a Specchia
15 ottobre laboratorio con il maestro Luigi De Giovanni sul paesaggio nell’arte contemporanea rivolto ai bambini e ragazzi della città di Specchia
Sono previsti in mattinata itinerari guidati e in serata
visita della mostra allestita a Casa Comi (Lucugnano)
Segreteria organizzativa
Il Raggio Verde edizioni ed eventi d’arte
info: 339.4038939
www.ilraggioverdesrl.it
info@ilraggioverdesrl.it

PROFUMO DI FIORI
I fiori, i paesaggi e le nature morte di Luigi De Giovanni

Mi chiedo: ma quand’è che ho incontrato il pittore Luigi De Giovanni? È accaduto, almeno credo, qualche anno fa a Cardigliano di sopra (Specchia), la mitica “città” Guisnes
dei sogni miei e di Antonio L. Verri. Negli anni ‘70/80, quando ancora Cardigliano era solo preda del vento, dei cani randagi e di qualche incontro d’amanti ingannevoli (chi mai può dimenticare le centinaia di graffiti, segni e grossolani dipinti erotici che ornavano le pareti dei capannoni, che un tempo erano stati usati come magazzini per stendere le foglie di tabacco a seccare). Cardigliano di sopra era stato anche nostro luogo d’incontro, perché il Verri l’aveva scelto come scenografia di riferimento per uno dei suoi romanzi più belli, “I trofei della città di Guisnes”. Oggi Cardigliano è un’altra cosa: è un villaggio dall’aspetto urbanistico fresco e lindo, con un’altissima pala eolica e le vecchie dimore restaurate assieme a quella deliziosa chiesetta al centro della grande strada, che noi consideravamo una piccola basilica di San Marco nella campagna leccese. È nella nuova Cardigliano di sopra che, una sera d’un’estate di qualche anno fa, ho incontrato il pittore Luigi De Giovanni. Esponeva le sue ultime opere: fiori e paesaggi salentini e sardi. Il Salento e la Sardegna sono i luoghi dell’anima del pittore, in essi egli vive e opera, attraverso essi il suo pensiero d’artista si libera e corre veloce verso soluzioni cromatiche che stupiscono. Alle amiche (Giusy Petracca e Antonietta Fulvio) de Il Raggio Verde, la casa editrice che organizzava l’evento-mostra a Cardigliano, dissi subito che ero incantato, spaesato, in trance. Davanti ai dipinti di De Giovanni avvertivo una strana sensazione percettiva: magicamente, le mie narici s’inebriavano del profumo di quei fiori che vedevo dipinti. Davanti al grande vaso di girasoli (un chiaro omaggio a Van Gogh) ho sentito spargersi dal dipinto il tipico profumo acre del fiore americano; e davanti al dipinto di alcuni mandorli con i fiori appena sbocciati, sono stato avvolto dal profumo della primavera che arrivava (il mandorlo dalla nostre parti, in Salento, ma anche in Sardegna, fiorisce già in gennaio, cioè quando ancora è inverno pieno e la nuova stagione lo coglie appunto nel sorriso dei suoi fiori); e ancora, davanti ai vasi con i fiori di campo, mi sono sentito confuso nelle quadricromie dei lentischi, mirti, timi; e stupito tra i fiori delle calendule arvensis, dei papaveri di ogni dimensione, dei gialli alissi di Leuca; e ancora davanti ai becchi di gru di gussone, bocche di lupo, garofanini salentini, foglie di borragine arrossata, gialle ginestre spinose a più non posso; e ai cardi a capolini rossi, e ancora davanti a tantissima erica pugliese con i suoi delicati fiorellini rosei con corolla campanulata; infine, mi sono sentito perduto in quel roseo-violaceo dei fiori della legousia speculum-veneris; e in tanti, tanti altri colori di fiori degiovannei. L’artista diede pure dei titoli a quei suoi dipinti che ancora tengo effigiati sul palcoscenico della mente. Si tratta di titoli che a rileggerli oggi nel bel catalogo “Luigi De Giovanni / Le vibrazioni della natura” (Firenze 2000)” supportato dalla Galleria d’arte Mentana e curato da Paolo Levi, mi sospingono ad esperienze fantastiche, a sollecitazioni che mi fanno sognare mondi sorretti ancora dal desiderio di vivere, che mi incitano a ben sperare nella bellezza della vita. “Il davanzale” è un dipinto con vasi di fiori su un tavolo davanti ad un’idea di finestra; “Risveglio” è un dipinto con due alberelli di mandorli in fiore su un declivio dalle differenti tonalità del verde; “Primavera a Seulo” è il trionfo del giallo dei fiori d’acacia che prorompe dal dipinto spargendosi nella vastità dello sguardo dell’ammiratore; “l’Ogliastra” è un tenero paesaggio sardo con montagne che baciano il cielo; e ancora “Ulivi a Specchia”, dipinto dal quale è possibile percepire la sofferente contorsione dei tronchi degli alberi d’ulivo, albero caro alla vergine Athena, ed alberi che ci dicono che nella città natale dell’artista, Specchia appunto, nel mitico Capo di Leuca, la vita, non sempre facile, ha comunque il colore del verde, anzi verdissimo come forte richiamo alla speranza. Ma l’incanto e la mia trance toccano la vetta del sentimento davanti al dipinto “La casa del vento”, dove la maestria dell’artista ha prodotto una policromaticità che s’interseca con la variabilità degli umori dell’uomo ammiratore,
sorretto dalla nostalgia del tempo perduto: si tratta di una casina rosea (mi viene in mente quella sull’isola dell’esilio di Pablo Neruda, il grande poeta cileno, nel film “Il postino” del sempre caro Massimo Troisi), sperduta su un limitare di costa salentina con appena una traccia di mare in una variopinta cromaticità di macchia mediterranea con fiori e colori dell’intera iride. Paolo Levi ha scritto che «Luigi De Giovanni [è un] artista romantico e intimista, [che] porta in luce con sguardo meticoloso gli angoli più solari di una campagna che palpita di colori, di riflessi luminosi, di orizzonti lontani, dove l’occhio ormai si perde in un’onirica trasfigurazione». Quanto afferma il critico d’arte non solo è vero, ma lo è tanto di più da farlo percepire persino ad uno spettatore sprovveduto dell’opera dell’artista, sempre solare e aperto ai giuochi delle “forme” del colore che, come sappiamo, emergono con sfolgorio dalle raffigurazione dei fiori, delle nature morte, dei paesaggi che egli, indubbiamente poeta del pennello, adagia con determinazione sulla tela. Anche Mauro Manunza coglie bene il senso della pittura di De Giovanni quando con lievità avverte il lettore che «i colori forti, rabbiosi, gli incastri di luminosità accompagnano ancor oggi la sintassi descrittiva di Luigi De Giovanni che dalle impressionanti tempere di tanti anni fa ha ricavato l’esperienza pop, le geometrie, i vortici, le tecniche miste, i jeans, la cartapesta, la juta, l’urlo visualizzato della disperazione psicopatica». Manunza cita un fare arte dell’artista che è davvero sorprendente, dove il risultato pittorico va oltre lo stesso buco bruciato sulla juta nell’opera di Burri. Un solo esempio, affascinante, travolgente, che incolla lo spettatore all’opera, è quando ci si trova davanti ai suoi dipinti sui Jeans, i cui colori e le cui pennellate sono colpi di sciabola sui dispiaceri, sulle sofferenze del mondo, soprattutto in quel mondo fatto di miseria, di discriminazione, di violenza gratuita. L’affermazione di Nicola Nuti («per Luigi De Giovanni quella pittorica rimane l’attività espressiva più efficace e intima, la più gratificante in termini poetici». E sì, anche questo è vero, perché, soprattutto nei dipinti di fiori, nature morte e paesaggi salentini e sardi, non si può raggiungere un livello così alto di espressività policromatica se non si è poeti, se non si è masticata l’aspra foglia del verso che si fa armonia.
Mi fa riflettere la nota critica di Tommaso Paloscia, scritta nell’ormai lontano 1995, quando afferma che «i fiori, splendidi termini di un linguaggio che ha radici profonde nella coscienza di De Giovanni e che torna alla luce, finalmente, quando l’ossessione delle elaborazioni mentali si cheta. Riacquista così nella semplicità dell’espressione meridionale la forza in cui riemerge la purezza del mito che ha nutrito nei millenni la gente di Puglia». Anche in questo caso si tratta di una costatazione certa, perché è proprio così, la Puglia, e di essa quella parte che ha visto nascere l’artista, il Salento, altro non è che un ancestrale grumo di miti fatto di colori, di fantasmi che vagolano sui cornicioni delle case di pietra, di monaci basiliani che di notte, come certe notti di qui, di luna piena, se ne vanno silenziosi per coste marine alla ricerca della pietra della conoscenza e, a loro volta, si incontrano con fate ed elfi che anche loro vanno alla ricerca di nascondigli dove ripararsi dagli sguardi cattivi dell’uomo nero. Luigi De Giovanni è nato in questi luoghi, tanto da pensare alla sua pittura come quella di un elfo, “invasato” da una fantasia di colori che la forza della speranza proietta sulla tela. Su un catalogo del 1998, Salvatore Antonio Demuro scrive che «i fiori nei vasi paiono rincorrersi in una massa cromatica pulsante di vita, ritmati incalzati dagli stimoli interiori del pittore che comunica immagini poetiche». E qui siamo nuovamente alla poesia, cosa che ci fa dire definitivamente che la pittura di Luigi De Giovanni è il canto melodioso di un poeta che al posto delle parole usa i colori, usa i segni vibrati sulla tela.
Per questo ha ragione la signora Giovanna Laura Adreani quando scrive che «il mattino, quando ancora la giornata deve prendere fisionomia, con i suoi silenzi e i momenti di sospensione, è un momento magico per l’artista, perché proprio allora s’intraprende il colloquio fra tela, luce e colore. Il cavalletto accanto alla finestra, da dove irrompe la luce con cui stabilire il dialogo, è il primo fulcro della sua attenzione».
Appunto magia, arte della veggenza e della trasformazione degli elementi che, nelle fatate mani di Luigi De Giovanni, si fanno fiore che bacia l’amore, montagna che cammina, sogno pan di spagna, ed è il pittore stesso ad affermare che, per lui, «l’arte è la ricerca fatta momento per momento, [arte che] è la sua vita, i suoi sentimenti, i suoi turbamenti. L’arte [che per lui] è poesia della figura, del paesaggio e dei fiori che cambiano con la luce. L’arte è nella luce forte del Salento ed in quella enigmatica della Sardegna. L’arte è nell’angoscia e nella sofferenza del vivere, è nel vissuto dei Jeans. L’arte, [il pittore] la ritrova nella parte più spirituale della vita».
Maurizio Nocera






Lugar : arts@degiovanniluigi.com

IL CALORE DEL COLORE

Del 10/06/2010 al 02/07/2010

GALLERIA D’ARTE MENTANA
FIRENZE
Piazza Mentana, 2/3r
Telefono e Fax 055.211985
cell. +39 335.1207156
www.galleriamentana.it
galleriamentana@galleriamentana.it



IL CALORE DEL COLORE
Inaugurazione: 10 Giugno 2010 ore 18.00
Chiusura mostra: 2 Luglio 2010
Orario estivo: 11 - 13, 17 - 20
Chiuso Lunedì mattina e Domenica. &#8232;Luglio: Chiuso Sabato e Domenica
VICTOR AGIUS
Nella pittura di VICTOR AGIUS è la natura che fa i suoi discorsi presentandosi in relazioni di colori, di polvere di pietra, di tracce di paglia: racconti di terra e di vita dove le tinte intrinseche degli elementi, ben combinate dall’artista, danno sensazioni poetiche. La costruzione di forme, ricordi ancestrali di legami inscindibili dell’uomo con la natura, non è necessaria per farci cogliere la forza del racconto. Gli scuri delle ombre di una sensazione si elevano illuminandosi d’aspettative e ritrovandosi nel colore di un volo di vittoria, di una genesi, in una natività: nella polvere di marmo e di terre.
L’osservazione e le tinte, delle combinazioni delle ombre, diventano per il pittore punto di partenza per le sue creazioni. Note di una musica fatta da gocciolamenti, da macchie, da scuri e da chiari: atmosfere che raccontano il pensiero dell’artista.

Pasqualina Caiazzo
Nella lettura delle opere di Pasqualina Caiazzo il punto di partenza si può trovare nell’armonica disposizione di figure simili e nei racconti di frammenti o interi di figure ripetute. I riquadri narrano delle lacerazioni intime d’ogni essere umano: Io ed Es il doppio che si ricompone in un Super Io.
Nelle opere si raccontano sensazioni opposte, in un misto di malinconia, carnalità e spiritualità: è la vita che scorre in una miriade d’eventi belli o brutti. In sua opera “Eros e Tanatos” labbra rosse sono piene di speranza, alludono all’amore, gli occhi si aprono, si socchiudono e lasciano sfuggire lacrime, i presagi si fanno più tristi nelle calle dalle sfumature ombrose: dolore e gioia vivono insieme. Il doppio della vita è realizzato magnificamente e la simmetria, apparente, di piccole tele disposte in un ordine, solo a prima vista casuale, origina un clima sospeso.


Stefano Bisiachi

Nelle opere di Stefano Bisiachi si coglie una moderna ricerca della forma e del movimento.
Armature totali che racchiudono l’assenza di corpi e ne conservano l’idea formale e spirituale. Sono di rame ma governate da un’anima sensibile. S’inchinano in genuflessioni di preghiera in aerei e filiformi inginocchiatoi o direttamente a terra: il momento mistico le avvolge vestendole di una religiosità assoluta. La medesima intensità espressiva è nella poesia che accompagna le sculture che rappresentano gli atleti di sumo o d’esercizi a corpo libero. La stanchezza, che segue un grande sforzo, è rappresentata con un’armatura che cerca appiglio in un instabile sgabello a molla. I colori del rame, con le sue ossidazioni e con le macchie d’unione dei pezzi, esaltano l’espressiva delle opere. N’essenzialità delle linee, dei fogli malleabili del rame che si presta alle giuste curvature, c’è l’idea che caratterizza l’opera di quest’originale artista.


Witold Podgórski

Nelle opere di Witold Podgórski la pittura si fa graffio di sentimenti.
Spatolate e pennellate s’incrociano con delle scalfitture, come se l’artista volesse svelare un mondo misterioso sotto il colore. I segni, colpi di scalpello nell’impasto delle tinte, acquisiscono forza narrativa di ritratti dell’animo. I colori, che seguono percorsi di segmenti, spezzate e curve, prendono forma nelle campiture, spesso, di bianco che vira verso il blu – grigio. La malinconia appare nei rotondeggianti segni di corpi femminili che incrociano gli spigoli dell’ortogonalità dei piani prospettici. Nello sfondo scenografie immaginarie lasciano spazio alla fantasia, alla scoperta di climi, espressione di un’interiorità poetica che si compenetra con il mistico. I soggetti diventano piccoli racconti di vita narrata dell’essenzialità di segni e di colori. La sua ricerca appare libera da condizionamenti e stereotipi ed è un ondivagare nell’espressività delle linee fra astrazione e figurazione.

Moussin Irjan
Le opere di Moussin Irjan sono una descrizione attenta dei sentimenti umani e dei climi che caratterizzano i luoghi che le hanno ispirate. La nostalgia ed un velato romanticismo le pervade lasciando trasparire l’humus delle sue radici. La luce è la protagonista dei suoi paesaggi che raccontano i luoghi in una sintesi, poetica, di vibrazioni coloristiche. E’ una pittura istintiva e la ricerca porta l’artista a vedere oltre l’apparenza delle cose. Il suo animo, velato di malinconia, traspare in tutta la sua opera. I ritratti, mai troppo definiti, emergono da uno sfondo avvolgente e raccontano le gioie e i turbamenti delle persone diventando una trasposizione dell’Io dell’artista. In alcune sue opere il racconto s’ispira ai piccoli gesti del quotidiano e diventa lirica del vivere. La pittura dell’artista si orienta in ambito figurativo ma appare originale e moderna nell’interpretazione.

Gabriela Natera

Gabriela Natera vive di colore e nel colore. La sua è una pittura gestuale dove le campiture delle tinte interagiscono nell’esaltare sensazioni. Galassie di sfumature si presentano in armonie e dissonanze di spruzzi di colori caldi e freddi. Toni aggressivi descrivono una cruda carnalità, allusiva di sofferenze del vivere e di ricerca interiore. I vivaci prorompenti gialli, portatori di gioia, si smorzano immergendosi nel blu. Un susseguirsi di stratificazioni permettono all’artista di far emergere le ombre sottostanti e di creare climi intensi, memoria di tutto un universo. Le paure prendono forma d’esseri misteriosi che si aggrappano l’un l’altro, sino a compenetrarsi e a diventare un tutt’uno. Microcosmi e macrocosmi s’identificano in una sintesi, spesso, aniconica, dove gli elementi cromatici suscitano libere interpretazioni. La sua opera è caratterizzata da più stili espressivi in un percorso d’assoluta libertà.

Mauro Malafronte

La pittura di Mauro Malafronte è d’immediato impatto e suscita un turbinio di sensazioni. Nelle sue opere le tinte calde e fredde si contrappongono, mosse dalla spinta emozionale dell’atto creativo. I getti di rossi penetrano i colori circostanti pervadendoli di un’energia misteriosa mentre gli aggressivi gialli s’insinuano nelle pieghe della tela creando aspettative gioiose. E’ l’animo dell’artista che racconta i suoi umori, le sue tensioni in un susseguirsi di linee e di colori. I gocciolamenti di schizzi di colori fatti cadere, intenzionalmente, sulle tracce lasciate da grosse pennellesse, creano un aggrovigliamento di tratti che fanno emergere un movimento d’ombre e di luci. La tela, spesso, diventata tridimensionale, con una serie di piegature e tiraggi, partecipa alla creazione dei volumi e delle fughe prospettiche, mentre i segni dei colori s’inseguono alla ricerca d’inconsce atmosfere interiori.


Sandra Rosadini
Nei gioielli di Sandra Rosadini si ritrova tutta la sensibilità del mondo femminile, a volte misterioso. La sua creatività la parta a sfruttare le caratteristiche naturali degli elementi usati, trovandone i significati più profondi. L’artista usa le pietre come una tavolozza di colori trasparenti, dalle mille sfumature, seguendo le armonie dei toni. Queste sono arricchite dal fascino, dalla poesia e dalla memoria dei luoghi d’origine. I fili dei metalli preziosi, duttili e malleabili, le avvolgono creando nidi d’intrecci. Le voci del mare, portate da anelli fatti di conchiglie, si fanno udire nella loro originalità: in racconti del tempo che cambia le cose. Piccoli intrichi di metallo si uniscono alle pietre colorate facendole assumere sembianze d’aerei fiori. Le sue creazioni sono ricami preziosi, portatori di gioia, da donare per segnare i momenti più belli.

Federica murgia

Cagliari 19 Maggio 2010 Federica Murgia

Lugar : arts@degiovanniluigi.com

IL CALORE DEL COLORE

IL CALORE DEL COLORE

Del 10/06/2010 al 02/07/2010

GALLERIA D’ARTE MENTANA
FIRENZE
Piazza Mentana, 2/3r
Telefono e Fax 055.211985
cell. +39 335.1207156
www.galleriamentana.it
galleriamentana@galleriamentana.it



IL CALORE DEL COLORE
Inaugurazione: 10 Giugno 2010 ore 18.00
Chiusura mostra: 2 Luglio 2010
Orario estivo: 11 - 13, 17 - 20
Chiuso Lunedì mattina e Domenica. &#8232;Luglio: Chiuso Sabato e Domenica
VICTOR AGIUS
Nella pittura di VICTOR AGIUS è la natura che fa i suoi discorsi presentandosi in relazioni di colori, di polvere di pietra, di tracce di paglia: racconti di terra e di vita dove le tinte intrinseche degli elementi, ben combinate dall’artista, danno sensazioni poetiche. La costruzione di forme, ricordi ancestrali di legami inscindibili dell’uomo con la natura, non è necessaria per farci cogliere la forza del racconto. Gli scuri delle ombre di una sensazione si elevano illuminandosi d’aspettative e ritrovandosi nel colore di un volo di vittoria, di una genesi, in una natività: nella polvere di marmo e di terre.
L’osservazione e le tinte, delle combinazioni delle ombre, diventano per il pittore punto di partenza per le sue creazioni. Note di una musica fatta da gocciolamenti, da macchie, da scuri e da chiari: atmosfere che raccontano il pensiero dell’artista.

Pasqualina Caiazzo
Nella lettura delle opere di Pasqualina Caiazzo il punto di partenza si può trovare nell’armonica disposizione di figure simili e nei racconti di frammenti o interi di figure ripetute. I riquadri narrano delle lacerazioni intime d’ogni essere umano: Io ed Es il doppio che si ricompone in un Super Io.
Nelle opere si raccontano sensazioni opposte, in un misto di malinconia, carnalità e spiritualità: è la vita che scorre in una miriade d’eventi belli o brutti. In sua opera “Eros e Tanatos” labbra rosse sono piene di speranza, alludono all’amore, gli occhi si aprono, si socchiudono e lasciano sfuggire lacrime, i presagi si fanno più tristi nelle calle dalle sfumature ombrose: dolore e gioia vivono insieme. Il doppio della vita è realizzato magnificamente e la simmetria, apparente, di piccole tele disposte in un ordine, solo a prima vista casuale, origina un clima sospeso.


Stefano Bisiachi

Nelle opere di Stefano Bisiachi si coglie una moderna ricerca della forma e del movimento.
Armature totali che racchiudono l’assenza di corpi e ne conservano l’idea formale e spirituale. Sono di rame ma governate da un’anima sensibile. S’inchinano in genuflessioni di preghiera in aerei e filiformi inginocchiatoi o direttamente a terra: il momento mistico le avvolge vestendole di una religiosità assoluta. La medesima intensità espressiva è nella poesia che accompagna le sculture che rappresentano gli atleti di sumo o d’esercizi a corpo libero. La stanchezza, che segue un grande sforzo, è rappresentata con un’armatura che cerca appiglio in un instabile sgabello a molla. I colori del rame, con le sue ossidazioni e con le macchie d’unione dei pezzi, esaltano l’espressiva delle opere. N’essenzialità delle linee, dei fogli malleabili del rame che si presta alle giuste curvature, c’è l’idea che caratterizza l’opera di quest’originale artista.


Witold Podgórski

Nelle opere di Witold Podgórski la pittura si fa graffio di sentimenti.
Spatolate e pennellate s’incrociano con delle scalfitture, come se l’artista volesse svelare un mondo misterioso sotto il colore. I segni, colpi di scalpello nell’impasto delle tinte, acquisiscono forza narrativa di ritratti dell’animo. I colori, che seguono percorsi di segmenti, spezzate e curve, prendono forma nelle campiture, spesso, di bianco che vira verso il blu – grigio. La malinconia appare nei rotondeggianti segni di corpi femminili che incrociano gli spigoli dell’ortogonalità dei piani prospettici. Nello sfondo scenografie immaginarie lasciano spazio alla fantasia, alla scoperta di climi, espressione di un’interiorità poetica che si compenetra con il mistico. I soggetti diventano piccoli racconti di vita narrata dell’essenzialità di segni e di colori. La sua ricerca appare libera da condizionamenti e stereotipi ed è un ondivagare nell’espressività delle linee fra astrazione e figurazione.

Moussin Irjan
Le opere di Moussin Irjan sono una descrizione attenta dei sentimenti umani e dei climi che caratterizzano i luoghi che le hanno ispirate. La nostalgia ed un velato romanticismo le pervade lasciando trasparire l’humus delle sue radici. La luce è la protagonista dei suoi paesaggi che raccontano i luoghi in una sintesi, poetica, di vibrazioni coloristiche. E’ una pittura istintiva e la ricerca porta l’artista a vedere oltre l’apparenza delle cose. Il suo animo, velato di malinconia, traspare in tutta la sua opera. I ritratti, mai troppo definiti, emergono da uno sfondo avvolgente e raccontano le gioie e i turbamenti delle persone diventando una trasposizione dell’Io dell’artista. In alcune sue opere il racconto s’ispira ai piccoli gesti del quotidiano e diventa lirica del vivere. La pittura dell’artista si orienta in ambito figurativo ma appare originale e moderna nell’interpretazione.

Gabriela Natera

Gabriela Natera vive di colore e nel colore. La sua è una pittura gestuale dove le campiture delle tinte interagiscono nell’esaltare sensazioni. Galassie di sfumature si presentano in armonie e dissonanze di spruzzi di colori caldi e freddi. Toni aggressivi descrivono una cruda carnalità, allusiva di sofferenze del vivere e di ricerca interiore. I vivaci prorompenti gialli, portatori di gioia, si smorzano immergendosi nel blu. Un susseguirsi di stratificazioni permettono all’artista di far emergere le ombre sottostanti e di creare climi intensi, memoria di tutto un universo. Le paure prendono forma d’esseri misteriosi che si aggrappano l’un l’altro, sino a compenetrarsi e a diventare un tutt’uno. Microcosmi e macrocosmi s’identificano in una sintesi, spesso, aniconica, dove gli elementi cromatici suscitano libere interpretazioni. La sua opera è caratterizzata da più stili espressivi in un percorso d’assoluta libertà.

Mauro Malafronte

La pittura di Mauro Malafronte è d’immediato impatto e suscita un turbinio di sensazioni. Nelle sue opere le tinte calde e fredde si contrappongono, mosse dalla spinta emozionale dell’atto creativo. I getti di rossi penetrano i colori circostanti pervadendoli di un’energia misteriosa mentre gli aggressivi gialli s’insinuano nelle pieghe della tela creando aspettative gioiose. E’ l’animo dell’artista che racconta i suoi umori, le sue tensioni in un susseguirsi di linee e di colori. I gocciolamenti di schizzi di colori fatti cadere, intenzionalmente, sulle tracce lasciate da grosse pennellesse, creano un aggrovigliamento di tratti che fanno emergere un movimento d’ombre e di luci. La tela, spesso, diventata tridimensionale, con una serie di piegature e tiraggi, partecipa alla creazione dei volumi e delle fughe prospettiche, mentre i segni dei colori s’inseguono alla ricerca d’inconsce atmosfere interiori.


Sandra Rosadini
Nei gioielli di Sandra Rosadini si ritrova tutta la sensibilità del mondo femminile, a volte misterioso. La sua creatività la parta a sfruttare le caratteristiche naturali degli elementi usati, trovandone i significati più profondi. L’artista usa le pietre come una tavolozza di colori trasparenti, dalle mille sfumature, seguendo le armonie dei toni. Queste sono arricchite dal fascino, dalla poesia e dalla memoria dei luoghi d’origine. I fili dei metalli preziosi, duttili e malleabili, le avvolgono creando nidi d’intrecci. Le voci del mare, portate da anelli fatti di conchiglie, si fanno udire nella loro originalità: in racconti del tempo che cambia le cose. Piccoli intrichi di metallo si uniscono alle pietre colorate facendole assumere sembianze d’aerei fiori. Le sue creazioni sono ricami preziosi, portatori di gioia, da donare per segnare i momenti più belli.

Federica murgia

Cagliari 19 Maggio 2010 Federica Murgia

Lugar : arts@degiovanniluigi.com

valori di continuità

valori di continuità

Del 12/12/2009 al 10/01/2010

GALLERIA D’ARTE MENTANA
FIRENZE
Piazza Mentana, 2/3r
Telefono e Fax 055.211985
cell. +39 335.1207156
www.galleriamentana.it
galleriamentana@galleriamentana.it
 
VALORI DI CONTINUITÀ  2009-2010
Inaugurazione: sabato 12 dicembre 2009  -  dalle ore 18.00
La mostra terminerà  il 10 Gennaio 2010
Come di consuetudine anche quest’anno, in occasione del  Natale, la Galleria Mentana presenta una selezione di opere di artisti accuratamente selezionati negli anni.
A dare maggiore rilievo all’evento ci sarà la TV Toscana ed il  Professor Pier Francesco Listri che ne illustrerà i contenuti.
L’attività della galleria d’arte Mentana di Firenze, diretta da Giovanna Laura Adreani, è nota ed apprezzata. Da oltre 35 anni promuove artisti che con il tempo si sono affermati, nel panorama non solo italiano.
La mostra “Valori di continuità” è il discorso fra galleria, città di Firenze e gli artisti:
Francesca Coli,  Marialuisa Sabato,  Rosario Bellante,  Clara Polvani,  Anna Luisa Roma, Bianca Vivarelli,  Angelè Audibert – Beltramo,  Marco Garofalo,  Luigi De Giovanni, Vittoria Marziari,  Susan Kerr,  Patrizia Voltolini, Johanna Oras, Walter Buscarini, Sergio Benvenuti, Vittorio Tessaro, Annie Gheri.
Questi nell’evento ritrovano, idealmente, le ragioni delle  loro ricerche.
Valori di continuità è una mostra che annuncia già nel titolo il significato.  Coinvolge artisti che, pur nella diversità stilistica e concettuale, perseguono la stessa finalità sotto il profilo dell’arte e che, benché facciano delle ricerche personali, si ritrovano nella tradizione dell’uso delle tecniche e degli strumenti specifici della pittura, della scultura e della fotografia. Nelle loro opere c’è la significazione del loro pensiero e del loro animo. C’è ricerca dell’attimo, del vero o del verosimigliante; c’è il sentimento che si palesa mettendo a nudo l’IO. 
Dipinti, sculture e fotografie danno un messaggio immediato che si  lascia leggere senza bisogno di un mediatore. In loro parlano la simbologia dei colori, le luci del tempo, i segni  che svelano la dolcezza o la ruvidezza dell’animo, i soggetti diventati pretesti per significare la spiritualità del percepire.
Per queste opere non c’è bisogno  d’intellettualismi che le giustifichino perché, come nelle trame di un libro le parole raccontano, qui  le pennellate,  i colpi di scalpello, gli scatti fotografici sono frammenti di narrazione d’arte visiva: racconti intimi.
La mostra  “VALORI DI CONTINUITÀ 2009-2010”  è il riconoscimento al valore del fare la ricerca  artistica ricordando  la tradizione, del ritrovarsi  in una galleria, per confrontarsi e crescere. E’ il riconoscere l’importanza dell’Artista che opera in prima persona: un ritorno ai valori di civiltà che rischiano d’essere persi nella spersonalizzazione del virtuale.
L’evento avrà un prosieguo con alcune opere, degli artisti  presenti in questa mostra,  che verranno presentate al Palagio di Parte Guelfa dal 23 dicembre 2009.
 
Federica Murgia
 

Lugar : www.galleriamentana.it

mostra di luigi de giovanni a bologna e lecce

mostra di luigi de giovanni a bologna e lecce

Del 18/09/2009 al 02/10/2009

STUDIO LEGALE IURA
Via Rodolfo Audinot, 31
40134 Bologna
Tel. 051.58.77.035 (4 linee r..a.)
Fax 051.58.77.038
E-mail: info@studioiura.it
Inaugurazione: 18 settembre alle ore 17,00
Ingresso solo con invito
Dal 18 settembre al 2 ottobre 2009

IL RAGGIO VERDE - EDITORIA E COMUNCAZIONE
Via Veneto, 13 –
73100 Lecce Tel. 0832/347892
mail: info@ilraggioverdesrl.it
Inaugurazione: 18 settembre alle ore 18,30
Ingresso solo con invito
Dal 18 settembre al 2 ottobre 2009

Luigi De Giovanni in contemporanea, con mostre personali in uno studio legale ed in una casa editrice: due spazi non deputati all’arte, che si aprono ad essa. Esperienze in luoghi di questo tipo non sono nuove. Da tempo si fanno mostre in alberghi, negozi, studi d’architettura, circoli, chiostri, antichi palazzi, nonché cave per esporre scultura, edifici minerari eccetera: forse meno formali ma egualmente intriganti, efficaci e funzionali alla conoscenza e alla diffusione dell’arte. E’ come che si volesse dare all’arte una veste di quotidianità, di qualcosa che vive con l’uomo e in tutti i luoghi dell’uomo: tracce di sentimenti.
A Bologna è lo studio legale internazionale “IURA”, non nuovo a queste iniziative, che diventa galleria; a Lecce “IL RAGGIO VERDE - EDITORIA E COMUNICAZIONE”, casa editrice che, d’arte si occupa editando libri e cataloghi, che ne assume le vesti.
L’estro di De Giovanni è nelle cose della natura, è nelle angosce che attanagliano l’animo umano. Le opere dell’artista sono d’ispirazione impressionista, dal tratto fortemente espressionista, per giungere all’informale, nelle tecniche miste e nei jeans. Il suo è il mondo della luce che vibra nel colore che da forma. E’ la spiritualità, è il pathos che si palesa nelle opere: suggestioni ed emozioni d’attimi che vengono fermate nel dipinto. E’ come se avvertisse il genius loci e con esso interloquisse comunicandolo nell’espressività delle pennellate e del colore.
L’artista, preso dalla furia creativa, con i colori e i pennelli, aggredisce la tela bianca ricercando una pacificazione che non trova. La sua è una catarsi gestuale e intellettiva che dura il tempo della creazione dell’opera: un’esigenza interiore di ricerca continua.
Il suo spirito inquieto trova significato nella pittura e con la pittura.
Allo studio Iura presenta opere che hanno come soggetti fiori, paesaggi del Salento e un jeans: una panoramica del suo mondo creativo.
I fiori non sono soggetti banali e vengono dipinti dall’artista in tutti i loro stadi. Essi sono la vita interpretata nei suoi tempi e nelle sue funzioni: sono boccioli dell’infanzia, sono la gioia delle promesse della giovinezza, sono la mestizia dell’età adulta, sono il freddo inverno della vecchiezza.
Le sue opere parlano di fiori di campo che mostrano tutta la loro spontaneità e libertà del vivere: l’artista non ama gli artificiosi, perfetti fiori in raffinate composizioni da fioraio. L’artista, nei soggetti che lo ispirano, ricerca il suo animo. Nella casa Editrice il Il Raggio Verde è in scena il salento. Dipingere il paesaggio è per l’artista calarsi nell’intimo del luogo, viverne la spiritualità.
Nelle sue opere si avverte la religiosità e la malinconia per un esistere breve: un soffio sottile, che è nel suo rapporto con la natura, ammanta i colori investiti dalla malinconia del suo animo.
Il salento da una scossa al suo spirito e le linee crude del paesaggio, gli attorcigliamenti degli antichi ulivi, i rossi della terra, si palesano in una drammaticità dolorosa che prelude all’urlo dei jeans. Jeans lavoro, jeans protesta: ribellione passionale contro le ingiustizie, di un ex sessantottino che continua a soffrire e a denunciare con pennellate taglienti e colori urlanti.
Federica Murgia.

Studio Legale IURA
Via Rodolfo Audinot, 31
40134 Bologna
Il raggio Verde - Editoria e Comuncazione - Via Veneto, 13 –
73100 Lecce Tel. 0832/347892
mail: info@ilraggioverdesrl.it

Luigi De Giovanni
http://www.degiovanniluigi.com/

via Piccioni n° 21 Cagliari
via Garibaldi n° 1 Specchia (Le)

Telefono / fax: .
070.664489

arts@degiovanniluigi.com



Lugar : arts@degiovanniluigi.com

tre spazi aperti

tre spazi aperti

Del 18/06/2009 al 20/07/2009


GALLERIA D’ARTE MENTANA
Piazza Mentana, 2/3R Firenze
Tel. e fax 055 211985
E.mail: HYPERLINK "mailto:galleriamentana@galleriamentana.it" galleriamentana@galleriamentana.it
HYPERLINK "http://www.galleriamentana.it/" http://www.galleriamentana.it/

3 Spazi aperti
Opening: 18 giugno ore 18: 00
Fino al 20 luglio 2009
Abstract: La Galleria d’Arte Mentana con questa mostra, a chiusura di stagione, ha voluto trovare un modo per salutare gli artisti di galleria e dare il benvenuto alle nuove proposte: cioè ad artisti che vi espongono per la prima volta.
Ingresso libero
Vernissage: 18.30 giugno 2009 ore 18: 00
Catalogo in galleria
Curatore: Giovanna Laura Adreani
3 Spazi aperti
MOSTRA N° 1
Orari: 11/13 - 16.30/ 20.30 – Sabato e domenica chiuso.
La Galleria d’Arte Mentana con questa mostra, a chiusura di stagione, ha voluto trovare un modo per salutare gli artisti di galleria e dare il benvenuto alle nuove proposte: cioè ad artisti che vi espongono per la prima volta. Questi ultimi vengono ospitati nello spazio principale e sono: Angelo Dionigi Fornaciari, Cesare Cassone, Danilo Trotti, Dorian Van De Braam, Gabriele Pampaloni, Johanna Oras, Laura Fantucci, Piero Rossi, Sandro Giordano, Simone Moriondo, Angela Fogu, Roberto Ascoli. Nelle loro opere si avverte la freschezza d’intenti e la ricerca della natura.
Gli scultori affrontano la problematica dell’istinto che dialoga con l’equilibrio dell’essere. Le loro opere parlano dell’incontenibilità dei rigidi schemi geometrici che si deformano nello sforzo di un corpo o che si mostrano in una sfera in equilibrio con tessere ed incroci che hanno perso il rigore della geometria.
Nelle opere pittoriche la drammaticità coloristica e formale dialoga sia con la perfezione della natura che con il ludico: angoscia mediata da armonie di colore e di forme.
MOSTRA N° 2
Orari: 11/13 - 16.30/ 20.30 – Sabato e domenica chiuso.
Nella Saletta Mentana ritroviamo la personale di Giulio Ceccanei: artista che ha già partecipato a delle collettive che sono state allestite nella galleria e con la galleria. I suoi colori raccontano rievocando climi e sensazioni, in una sintesi di vitalità serena ed armonica.
MOSTRA N°3
Orari: 17/20 - Sabato e domenica chiuso
Nello Spazio Culturale Mentana ci sono le opere degli artisti, che la galleria porta avanti da molti anni di cui alcuni hanno raggiunto una notorietà a livello nazionale come Sergio Benvenuti, Luigi De Giovanni, Vittorio Tessaro, Franco Lastraioli, Mauro Cozzi, Gian Paolo Talani, Dario Manini.
In mostra troviamo anche: Rosario Bellante, Francesca Coli, Annie Gheri, Clara Polvani, Vittoria Marziari, Anna Luisa Roma, Patrizia Voltolini, Francesca Guetta, Bianca Vivarelli, Maria Rosa Garbato, Maria Luisa Sabato, Gianna Stomeo. I loro segni decisi, alcune volte come sciabolate, raccontano di realtà, sogni e fantasie che partono da conflitti o sicurezze dell’Io di ciascuno. Sono Artisti che mostrano gli animi e il loro sentire il mondo. Amano seguire solo il loro impulso all’arte senza rincorsa al sensazionalismo. Con le pennellate intrise di colore o con i colpi di scalpello, che diventano sintesi di paesaggi emozionali, parlano del loro mondo.
La direttrice della galleria, Giovanna Laura Adreani, nel presentare gli artisti dello Spazio Culturale dice: << Il gruppo “Valori di Continuità” presenta opere di ultima produzione nelle quali è leggibile l’evoluzione del percorso artistico culturale di ciascuno. E’ un confronto di linguaggi di ogni fare artistico, che evidenzia il continuo cammino dell’arte contemporanea. >>
Il titolo di “ 3 Spazi aperti”, studiato con cura dallo staff, si rifà sia all’idea di scambio di concezioni artistiche che a quello di mostre d’arte aperte in contemporanea. Un’operazione che tende a dare la sintesi e l’unità dell’attività di quest’importantissimo spazio, che partecipa alla vita culturale di Firenze da oltre trentacinque anni.
La struttura degli ambienti a disposizione favorisce la diversificazione espositiva in settori ben distinti e nel contempo la possibilità di un discorso a più voci.
Sono “3 Spazi aperti” che accolgono narrazioni diverse ma di gran contenuto ed efficacia.
La mostra parla di pittori e scultori che nel fare arte amano guardare il mondo che li circonda per coglierne essenza ed emozioni da trasformare in colori, in luci, in fughe, in volumi dove i vuoti ed i pieni descrivono carattere, sentimenti e filosofia: racconti mediati da mondi interiori.
E’ questa la sensazione che si prova nel guardare le opere.
Nei segni, nei colori e nelle luci si ritrovano improvvisazioni di poesia serena che dialogano con urli di rabbia o d’angoscia: uno scorcio di mondo che racconta la vita d’artisti meritevoli di grande interesse per il fascino e le sensazioni che ci regalano con le loro opere.
Federica Murgia

Lugar : http://www.galleriamentana.it